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6 Marzo 2025

Ha preso il via il 3 marzo a Masvingo, in Zimbabwe, il Forum Internazionale che riunisce oltre 60 tra professionisti del patrimonio culturale e rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali, provenienti da 27 Paesi tra cui l’Italia.

L’appuntamento apre i lavori di WHAPS World Heritage in Africa: Processes and Strategies, formazione e cooperazione internazionaledalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e dal Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (ICCROM): l’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare le competenze dei professionisti del patrimonio culturale che, in Africa, affrontano la complessità dei processi di candidatura alle Liste del Patrimonio Mondiale UNESCO e la sfida della gestione dei siti patrimoniali, anche a fronte delle crescenti minacce esterne come il turismo di massa e l’espansione delle nuove infrastrutture.

Ospitato dalla Great Zimbabwe University e dal National Museums and Monuments of Zimbabwe, il Forum si svolge nel contesto del Great Zimbabwe National Monument, sito del Patrimonio Mondiale UNESCO di significativo valore storico e culturale, conosciuto per le rovine della città reale della civiltà Bantu degli Shona e per le celebri costruzioni a secco che raccontano la storia di antichi insediamenti africani. Un luogo ideale per accogliere un’esperienza di apprendimento collaborativo e di scambio finalizzata a condividere competenze e modalità per favorire una maggiore rappresentatività del continente africano nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Dal 3 al 7 marzo, il programma alterna assemblee plenarie e tavoli tematici per analizzare i processi di candidatura alle Liste UNESCO, approfondire le competenze per la gestione dei siti patrimoniali, per discutere degli effetti che la tutela del patrimonio culturale ha sulle comunità locali.

Tra i presenti, 30 professionisti selezionati con una call for applications, proseguiranno la loro esperienza prendendo parte a un programma di mentorship della durata di sei mesi ideato per consolidare le competenze necessarie a costruire un dossier di candidatura UNESCO efficace e per gestire al meglio i siti patrimoniali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.
A novembre 2025, si riuniranno nuovamente in Italia, dove un workshop sarà l’occasione per una condivisione finale delle esperienze, per una riflessione sul ruolo della cooperazione internazionale nel settore culturale, e per il consolidamento di una rete internazionale di professionisti della cultura in costante dialogo interculturale e intergenerazionale.