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27 Maggio 2022

Giunge al termine il primo modulo della terza edizione dell’International School of Cultural Heritage, il laboratorio per l’incontro e il confronto tra professionisti del patrimonio culturale che ha coinvolto trentatré partecipanti provenienti da otto Paesi del bacino mediterraneo (Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia, Macedonia del Nord) in un programma formativo intensivo online, in primavera, su fad.fondazionescuolapatrimonio.it, e in una serie di attività sul campo, in Italia, previste per l’autunno 2022. L’edizione di quest’anno, dedicata alle tecnologie per l’archeologia, propone lo studio e il confronto sulle best practices relative all’uso delle nuove tecnologie per la cura e la conoscenza del patrimonio archeologico.

Nel corso della settimana, i professionisti ed esperti si sono interrogati su come le nuove tecnologie favoriscano la sperimentazioni di nuovi modelli di partecipazione ed inclusività nei siti archeologici e nei musei. In particolare, i partecipanti all’edizione di quest’anno hanno avuto modo di riflettere su come i video games più comuni, come Fortnite e Minecraft, possano fungere da modelli per quelle istituzioni che vogliono raggiungere nuovi target di pubblico. Nel corso di altri seminari, i partecipanti hanno analizzato quattordici tipi diversi di storytelling (dall’orale all’animato, dall’immersivo al Transmedia storytelling), discutendo di come queste modalità portino a una nuova visione di ‘museo’, sperimentando anche prototipi di Interactive Media Applications pubblicati online o già installati in diversi musei. Largo spazio è stato dato anche al tema dell’accessibilità del patrimonio culturale, attraverso lo studio delle migliori pratiche museali, l’analisi dei casi-studio ‘Open Campania’ e del Parco archeologico del Colosseo, la sperimentazione con strumenti basici di user experience design e la riflessione sul contesto normativo di questo tipo di pratiche in Europa. A concludere il primo modulo della terza edizione, è intervenuta Daniela Talamo, Responsabile attività internazionali della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, che ha moderato l’ultimo incontro, proponendo ai partecipanti il 16 giugno come data per discutere e pianificare le modalità di esecuzione delle attività sul campo previste per settembre 2022.

I relatori della settimana sono stati: Fabio Arduino Viola, fondatore Tuo Museo, Elisa Bonacini, Courtesy visiting professor all’Institute for digital exploration (IDEx), University of South Florida, Stefano Tomasi, Fake Factory, Stefano Borghini, architetto presso il Parco archeologico del Colosseo, Sofia Pescarin, Senior researcher, Institute of Heritage Science – Consiglio nazionale delle ricerche (ISPC-CNR), Maria Chiara Ciaccheri, We Exhibit,  Elisabetta Bruno, Coopculture,  Paola Autore, Coopculture,  Paolo Buccella, Coopculture, Francesco Badaloni, Responsabile dell’user experience design e dei dipartimenti di graphic design presso GEDI publishing group, e Alessandra Lucchese, Responsabile per il Grant Office per i finanziamenti diretti europei del Segretariato generale del Ministero della cultura.