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29 Settembre 2023

Al via, per 20 giovani imprenditori del settore culturale e creativo, provenienti da Kenya, Nigeria, Zimbabwe, Uganda, Ruanda, Tanzania, Sudafrica, Ghana e 3 dall’Italia, il programma formativo Undertaking Business in Culture: è un’iniziativa internazionale di formazione e mentoring, voluta da ICCROM e da Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, per promuovere l’imprenditorialità giovanile nel settore della cultura e del patrimonio culturale, nel continente africano e in Italia.
Selezionati tra i candidati alla Call for application lanciata in luglio 2023, i 20 giovani professionisti , attraverso l’incontro e il confronto con 10 affermati esperti di settore di provenienza geografica diversa e grazie ad un programma didattico incentrato su temi cruciali per l’imprenditorialità culturale e creativa, rinforzano le proprie competenze e acquisiscono nuovi strumenti per avviare progetti vincenti e sostenbili.

Sono presenti tutti, in un clima di grande entusiasmo, alla giornata inaugurale, il 18 settembre 2023: aperta dagli auguri di buon lavoro del Direttore Generale dell’ICCROM Webber ‘Ndoro e del direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturale, Alessandra Vittorini, durante la giornata viene ribadito il ruolo cruciale dell’imprenditorialità nel settore culturale, come  motore di innovazione, inclusione sociale e sostenibilità ambientale, vengono condivisi la storia, la metodologia e gli obiettivi del programma.
I lavori iniziano il 22 settembre 2023: nell’arco di 12 settimane, sono affidati alle testimonianze degli esperti coinvolti, 5 moduli articolati in lezioni frontali, seminari e tavoli di lavoro sulla pianificazione finanziaria, le strategie di fundraising, le opportunità degli incubatori per start-up, le pratiche di community involment, strategie di comunicazione e marketing.
Una formula, già sperimentata con successo in altre attività di scambio internazionali, che offre a tutti i partecipanti la possibilità di applicare le nozioni apprese a casi concreti e di crescere nella costruzione di una comunità di pratica, potenzialmente aperta e nuovi partenariati e gemellaggi.