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28 Gennaio 2022

Nell’ambito di Agenda Urbana per l’UE – il programma dell’Unione Europea che guarda allo sviluppo sostenibile dei centri urbani – supportiamo il Ministero della cultura nei lavori del gruppo tematico “Cultura e Patrimonio Culturale” e, in particolare, dell’Azione 9 “Observatory on culture/cultural heritage and climate change in the urban framework”.

Tra gli obiettivi di questa Azione congiunta, quello di analizzare necessità, rischi e opportunità per cultura e patrimonio culturale nel quadro del cambiamento climatico e delle sfide lanciate dall’European Green Deal e avviare uno studio di fattibilità per un possibile Osservatorio su cultura, patrimonio culturale e cambiamento climatico in ambito urbano.

Con questi obiettivi, si è partiti quindi dalla mappatura dello stato dell’arte e dalla redazione di uno strumento online per catalogare, e rendere poi liberamente consultabili, dati e informazioni su politiche, programmi e progetti attivati a livello europeo per regolare il rapporto tra cultura, patrimonio culturale e cambiamento climatico in ambito urbano e sugli attori protagonisti di queste iniziative.

Se, infatti, la ricognizione delle politiche e del quadro regolamentare europeo e nazionale, delle linee guida e raccomandazioni esistenti, dello stato dell’arte nel settore tecnico e scientifico, dei progetti e delle iniziative di rilievo è necessaria alla conoscenza del contesto, la mappatura dei network e degli attori attivi nella ricerca e nella sperimentazione di buone pratiche è azione preliminare al possibile sviluppo di nuove reti.

È, dunque, il frutto di un lungo lavoro di ricerca, condotto dalla Fondazione e dal Ministero della cultura, con un team di esperti di progetto, la piattaforma web – ora disponibile alla consultazione online – che abbiamo chiamato Culture/Cultural Heritage and Climate Change Knowledge Base.

La knowledge base

Composta di quattro tabelle, la knowledge base è un database implementabile e relazionale, che cataloga:

  • Policies, una raccolta dei programmi politici e delle azioni ufficialmente concordate a livello regionale, nazionale e europeo per affrontare le minacce e le vulnerabilità del patrimonio materiale e immateriale in relazione ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali;
  • Programmes, con gli strumenti finanziari a sostegno della ricerca e dei progetti sui beni culturali e sui cambiamenti climatici nel contesto urbano;
  • Projects, una collezione dei progetti volti a monitorare e gestire gli impatti dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale urbano, nonché le iniziative artistiche nel campo dei cambiamenti climatici;
  • Actors, che raccoglie istituzioni, gruppi, reti, fondazioni, comunità e associazioni private o pubbliche attive o che abbiano svolto azioni rilevanti nell’ambito di ricerche, progetti o iniziative sul patrimonio culturale e sui cambiamenti climatici nel contesto urbano.

In totale, i ricercatori hanno mappato 132 politiche, 36 programmi, 161 progetti e 271 attori, che, dal 2015 ad oggi, hanno avuto l’obiettivo di attuare o regolare le azioni di contrasto agli effetti del cambiamento climatico sul patrimonio culturale, in Europa e Regno Unito.

Uno strumento al servizio di professionisti, policy makers, attivisti e ricercatori, utile alla raccolta sistematica e in continuo aggiornamento di informazioni specifiche sul tema e che Fondazione e Ministero della cultura sperano possa contribuire alla creazione di nuove reti e alla diffusione di conoscenza e consapevolezza delle azioni di contrasto al cambiamento climatico e tutela del patrimonio culturale.

A breve, poi, la pubblicazione online dello studio di fattibilità per l’Osservatorio europeo su cambiamento climatico, cultura e patrimonio culturale in ambito urbano, per la cui redazione Ministero della cultura e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ascoltato l’opinione di esperti internazionali al fine di valutarne i possibili ambiti di azione, le finalità e funzioni nonché ipotizzarne la struttura organizzativa.