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Archeologa, specializzata con lode tra Pisa e Firenze. Agli scavi, ho affiancato studi in aspetti gestionali, con un perfezionamento e un master di II livello in Marketing e sviluppo sostenibile in ambito museale. Membro ICOM-ICOFOM, già docente in scuole pubbliche. Con il corso intendo completare la mia formazione ibrida secondo standard internazionali e con integrazione di competenze trasversali, con interesse per la pianificazione strategica. Mi occupo di processi di audience development, avendo la possibilità di apportare un contributo innovativo in una grande istituzione museale.


Il  progetto di internship (anno 2019.2020)

Silvia fa la sua esperienza con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
La sua tutor è Anna Tanzarella.
Lavora al progetto People first, occupandosi di audience development a supporto dell’attività di posizionamento del museo.


Il progetto di ricerca applicata (anno 2020.2021)

Silvia ha conseguito a dicembre 2020 il Diploma di alta specializzazione e ricerca nel patrimonio culturale, traguardo della esperienza biennale del corso Scuola del Patrimonio (2018-2020).
Prosegue la sua attività di ricerca applicata anche oltre la conclusione del corso, in quanto vincitrice di una delle borse di studio riservate agli allievi del corso Scuola del Patrimonio 2018-2020 per per lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca applicata.

Silvia realizza il suo progetto di ricerca con la Fondazione Brescia Musei.

Brexia 2021_ConSidera si inserisce nel programma di attività previste in occasione del decennale del riconoscimento, da parte dell’Unesco, a patrimonio mondiale dell’umanità del sito seriale I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774). La collaborazione con Fondazione Brescia Musei è pensata come ricerca sperimentale per l’analisi della percezione che il pubblico di prossimità ha sviluppato – nei dieci anni dal riconoscimento – sull’essere patrimonio culturale mondiale legato alla tradizione longobarda (consapevolezza identitaria), anche con l’utilizzo di alcuni strumenti di audience development. Il grado di consapevolezza identitaria sarà sottoposto ad analisi qualitativa ex ante ed ex post e saranno predisposte alcune azioni di mediazione, outreach e/o di coinvolgimento che dovrebbero avere lo scopo di accrescere o modificare il percepito nel pubblico di prossimità. Il progetto è, per metodologia, replicabile.

Aggiornamenti

A causa della pandemia da Covid-19, il DPCM dell’8 marzo 2020 impone la chiusura dei luoghi della cultura aperti al pubblico.
La chiusura degli istituti culturali e il fermo delle attività non interrompono i progetti di ricerca degli allievi della Scuola del Patrimonio che, pur a distanza, proseguono in stretto rapporto con i tutor.
Tuttavia, se alcuni progetti hanno potuto avanzare senza significative variazioni, nei progetti su campo, è stato talvolta necessario riformulare l’obiettivo, rimodulare il campo di azione, ripensare le modalità. In occasione degli Incontri di verifica e condivisione, scopriamo come.

Aggiornamenti dagli incontri di verifica e condivisione.
Maggio 2020

Con People First, progetto di ricerca sull’audience development, non potendo più indagare sull’esperienza di visita fisica dei frequentatori, Silvia ha iniziato a censire il pubblico del Museo che, nel periodo di quarantena, ha invece fruito della offerta digitale alternativa.

Luglio 2020

Segue il lavoro di analisi e sistematizzazione dei molti dati raccolti sul pubblico del Museo Etrusco nel mesi prima del CoVid e durante la quarantena: utilizzando una gran varietà di strumenti di indagine, al termine di questa indagine, conosceremo nel dettaglio preferenze e opinioni di chi frequenta il Villa Giulia.
Avere una immagine tanto precisa e anche aggiornata del profilo del pubblico consentirà di ideare strategie per la fidelizzazione e per il ritorno oltre che per un miglioramento dei percorsi di visita o dei servizi già esistenti.

Agnieszka Smigiel

Ho scelto la Scuola del Patrimonio stimolata da un interessante programma con materie in ambito manageriale e gestionale, nonché sull’europrogettazione, nuova frontiera lavorativa in continua espansione.

Agnieszka Smigiel
Annalisa Ruggeri

Sempre a confronto con la legislazione in materia di tutela, gestione e valorizzazione, ho deciso di integrare la mia formazione con competenze giuridico-amministrative ed economico-manageriali con la Scuola del Patrimonio.

Annalisa Ruggeri
Cristina Piccione

L’esperienza formativa presso il corso Scuola del Patrimonio mi consente l’esplorazione delle numerose attività che interessano il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sviluppare le competenze per gestirlo in modo efficiente.

Cristina Piccione
Delia Volpe

I miei interessi di ricerca sono inscindibilmente legati alla tutela del patrimonio e alla museologia, alla cura delle collezioni e alla mediazione del messaggio culturale.

Delia Volpe
Enrico Gallocchio

Entrato contemporaneamente nel Mibact come funzionario del Parco archeologico dei Campi Flegrei, e nella Scuola del Patrimonio, affronto nuovi temi di gestione del Patrimonio nell’affascinante palestra del Parco Sommerso di Baia.

Enrico Gallocchio
Federica Guth

Ho scelto di frequentare la Scuola dei Beni e delle Attività Culturali per ricevere gli strumenti utili allo svolgimento di un lavoro dirigenziale e per acquisire nuove conoscenze nel campo del patrimonio culturale.

Federica Guth
Federica Lamonaca

Con la Scuola del Patrimonio intendo arricchire la mia formazione con esperienze multidisciplinari di respiro nazionale e internazionale ed approfondire, potendo collaborare con istituzioni ministeriali, il tema dell’accessibilità al patrimonio.

Federica Lamonaca
Federico Carbone

La mia formazione come allievo della Scuola del Patrimonio verte sulla conoscenza di nuove tematiche e l’acquisizione di competenze utili per la gestione del patrimonio culturale.

Federico Carbone
Gaia Turchetti

Ho lavorato in maniera interscalare ed interdisciplinare sui temi del restauro, riqualificazione, della valutazione del rischio, approfondendo con la Scuola del Patrimonio il lato amministrativo e gestionale dei beni culturali.

Gaia Turchetti
Luciano Governali

Con la partecipazione alla Scuola del Patrimonio ho avuto la possibilità di superare i rigidi confini delle discipline umanistiche immergendomi nella dimensione gestionale dei beni culturali.

Luciano Governali
Marta Pascolini

La Scuola del Patrimonio è l’occasione per lavorare su tematiche gestionali e organizzative con l’obiettivo di acquisire maggior concretezza progettuale nell’ambito del patrimonio culturale.

Marta Pascolini
Paola Contursi

Ho deciso di partecipare al corso Scuola del Patrimonio per perfezionare la mia formazione in materia di gestione e management museale.

Paola Contursi
Rosa Parlavecchia

Dalla Scuola del Patrimonio mi aspetto di poter acquisire le competenze necessarie per poter ricoprire professionalmente un ruolo strategico per la direzione di un’istituzione bibliotecaria.

Rosa Parlavecchia
Rosaria Perrella

L’ingresso alla Scuola del Patrimonio rappresenta per me la possibilità di apprendere effettive strategie di ricerca e lavoro nell’ambito della “gestione e organizzazione dei musei” e le norme relative.

Rosaria Perrella
Samuele Briatore

Ho deciso di frequentare la Scuola del Patrimonio per implementare le mie conoscenze e confrontarmi le nozioni necessarie per intraprendere una carriera dirigenziale.

Samuele Briatore
Serena Guidone

Le aspettative rivolte alla Scuola del Patrimonio riguardano l’approfondimento di strumenti conoscitivi e competenze metodologiche che vadano oltre il percorso formativo di tipo ‘tradizionale’ sinora perseguito.

Serena Guidone