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Dopo una laurea in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Germania nell’Ateneo storico berlinese della “Humboldt Universität” sul tema delle ville marittime nell’Italia tirrenica. Parallelamente ho collaborato alla stesura di cataloghi museali e di mostre e all’organizzazione di campagne di scavo nell’ambito di progetti universitari dell’ateneo di Berlino. Ho partecipato a progetti dell’istituto Archeologico Germanico di Roma, dell’Università di Roma “La Sapienza” e della Soprintendenza capitolina. Di recente ho organizzato un convegno di studi internazionale sull’archeologia al tempo dei Borboni sull’isola di Capri. Al momento sono assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per un progetto di cartografia archeologica del territorio dell’antica “Surrentum”.


Il  progetto di internship (anno 2019.2020)

Rosaria fa la sua esperienza con il MANN Museo archeologico nazionale Napoli.
I suoi tutor sono Maria Lucia Giacco e Laura Forte.
Lavora al progetto La gestione dell’Ufficio Mostre del MANN. Studio e monitoraggio delle attività dalla progettazione all’allestimento, una analisi dei flussi di lavoro interni all’organizzazione museale e dell’impatto sui vari uffici, generati dalla realizzazione di mostre.


Il progetto di ricerca applicata (anno 2020.2021)

Rosaria ha conseguito a dicembre 2020 il Diploma di alta specializzazione e ricerca nel patrimonio culturale, traguardo della esperienza biennale del corso Scuola del Patrimonio (2018-2020).
Prosegue la sua attività di ricerca applicata anche oltre la conclusione del corso, in quanto vincitrice di una delle borse di studio riservate agli allievi del corso Scuola del Patrimonio 2018-2020 per per lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca applicata.

Rosaria realizza il suo progetto di ricerca con il Museo archeologico nazionale di Napoli.
Il progetto prosegue l’attività di studio e di monitoraggio di tutte le attività connesse alla produzione delle mostre interne ed esterne del MANN dalla ideazione alla pianificazione, dall’allestimento alla reportistica. Lo studio intende produrre un vademecum con le migliori pratiche da poter adottare nella gestione e nello sviluppo di un’esposizione temporanea.
L’occasione è valida per realizzare contestualmente un database delle opere del Museo in prestito presso altre istituzioni culturali, un sistema di registrazione degli spostamenti dei reperti che possa documentare le variazioni di collocazione all’interno della collezione permanente e dei depositi.

Aggiornamenti

A causa della pandemia da Covid-19, il DPCM dell’8 marzo 2020 impone la chiusura dei luoghi della cultura aperti al pubblico.
La chiusura degli istituti culturali e il fermo delle attività non interrompono i progetti di ricerca degli allievi della Scuola del Patrimonio che, pur a distanza, proseguono in stretto rapporto con i tutor.
Tuttavia, se alcuni progetti hanno potuto avanzare senza significative variazioni, nei progetti su campo, è stato talvolta necessario riformulare l’obiettivo, rimodulare il campo di azione, ripensare le modalità. In occasione degli Incontri di verifica e condivisione, scopriamo come.

Aggiornamenti dagli incontri di verifica e condivisione.
Maggio 2020

Maria Rosaria Perrella che affronta La gestione dell’Ufficio Mostre del MANN. Studio e monitoraggio delle attività dalla progettazione all’allestimento, in occasione della forzata chiusura al pubblico del Museo Archeologico, in relazione con le tutor Maria Lucia e Giacco e Laura Forte, nonostante la chiusura forzata ha iniziato il  suo lavoro partendo da un’analisi dei flussi di lavoro interni.

Luglio 2020

Confrontando la realtà analizzata con altre realtà museali italiane, Maria Rosaria sta lavorando alla standardizzazione dei processi di creazione e gestione delle mostre interne e alla proposta di linee guida da proporre in altri contesti.

Agnieszka Smigiel

Ho scelto la Scuola del Patrimonio stimolata da un interessante programma con materie in ambito manageriale e gestionale, nonché sull’europrogettazione, nuova frontiera lavorativa in continua espansione.

Agnieszka Smigiel
Annalisa Ruggeri

Sempre a confronto con la legislazione in materia di tutela, gestione e valorizzazione, ho deciso di integrare la mia formazione con competenze giuridico-amministrative ed economico-manageriali con la Scuola del Patrimonio.

Annalisa Ruggeri
Cristina Piccione

L’esperienza formativa presso il corso Scuola del Patrimonio mi consente l’esplorazione delle numerose attività che interessano il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sviluppare le competenze per gestirlo in modo efficiente.

Cristina Piccione
Delia Volpe

I miei interessi di ricerca sono inscindibilmente legati alla tutela del patrimonio e alla museologia, alla cura delle collezioni e alla mediazione del messaggio culturale.

Delia Volpe
Enrico Gallocchio

Entrato contemporaneamente nel Mibact come funzionario del Parco archeologico dei Campi Flegrei, e nella Scuola del Patrimonio, affronto nuovi temi di gestione del Patrimonio nell’affascinante palestra del Parco Sommerso di Baia.

Enrico Gallocchio
Federica Guth

Ho scelto di frequentare la Scuola dei Beni e delle Attività Culturali per ricevere gli strumenti utili allo svolgimento di un lavoro dirigenziale e per acquisire nuove conoscenze nel campo del patrimonio culturale.

Federica Guth
Federica Lamonaca

Con la Scuola del Patrimonio intendo arricchire la mia formazione con esperienze multidisciplinari di respiro nazionale e internazionale ed approfondire, potendo collaborare con istituzioni ministeriali, il tema dell’accessibilità al patrimonio.

Federica Lamonaca
Federico Carbone

La mia formazione come allievo della Scuola del Patrimonio verte sulla conoscenza di nuove tematiche e l’acquisizione di competenze utili per la gestione del patrimonio culturale.

Federico Carbone
Gaia Turchetti

Ho lavorato in maniera interscalare ed interdisciplinare sui temi del restauro, riqualificazione, della valutazione del rischio, approfondendo con la Scuola del Patrimonio il lato amministrativo e gestionale dei beni culturali.

Gaia Turchetti
Luciano Governali

Con la partecipazione alla Scuola del Patrimonio ho avuto la possibilità di superare i rigidi confini delle discipline umanistiche immergendomi nella dimensione gestionale dei beni culturali.

Luciano Governali
Marta Pascolini

La Scuola del Patrimonio è l’occasione per lavorare su tematiche gestionali e organizzative con l’obiettivo di acquisire maggior concretezza progettuale nell’ambito del patrimonio culturale.

Marta Pascolini
Paola Contursi

Ho deciso di partecipare al corso Scuola del Patrimonio per perfezionare la mia formazione in materia di gestione e management museale.

Paola Contursi
Rosa Parlavecchia

Dalla Scuola del Patrimonio mi aspetto di poter acquisire le competenze necessarie per poter ricoprire professionalmente un ruolo strategico per la direzione di un’istituzione bibliotecaria.

Rosa Parlavecchia
Samuele Briatore

Ho deciso di frequentare la Scuola del Patrimonio per implementare le mie conoscenze e confrontarmi le nozioni necessarie per intraprendere una carriera dirigenziale.

Samuele Briatore
Serena Guidone

Le aspettative rivolte alla Scuola del Patrimonio riguardano l’approfondimento di strumenti conoscitivi e competenze metodologiche che vadano oltre il percorso formativo di tipo ‘tradizionale’ sinora perseguito.

Serena Guidone
Silvia Rossi

Con il corso Scuola del Patrimonio intendo completare la mia formazione ibrida secondo standard internazionali e con integrazione di competenze trasversali, con interesse per la pianificazione strategica.

Silvia Rossi