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La ricerca
Post-I-IT (Post Incunaboli ITaliani)

con Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU)

Post-I-IT (Post Incunaboli ITaliani)

Rosa ha conseguito a dicembre 2020 il Diploma di alta specializzazione e ricerca nel patrimonio culturale, traguardo della esperienza biennale del corso Scuola del Patrimonio (2018-2020).
Prosegue la sua attività di ricerca applicata anche oltre la conclusione del corso, in quanto vincitrice di una delle borse di studio riservate agli allievi del corso Scuola del Patrimonio 2018-2020 per per lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca applicata.

Rosa realizza il suo progetto di ricerca con  l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).

Abstract

Il progetto Post-I-IT (Post Incunaboli ITaliani) intende portare a un aggiornamento dei dati presenti in due repertori bibliografici: il Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (EDIT16) curato dall’Istituto Centrale per i il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) e l’Incunable Shot Title Catalogue (ISTC) curato dal Consortium of European Research Libraries (CERL) e dalla British Library. In particolare, punta all’individuazione di post-incunaboli italiani del XVI secolo erroneamente censiti in una delle più importanti banche dati dedicate al libro del Quattrocento al fine di aggiungere un ulteriore tassello alla storia della produzione libraria cinquecentesca italiana.

Aggiornamenti

Il progetto Post-I-IT (Post Incunaboli ITaliani) è in corso.

 
Chi è Rosa Parlavecchia

Laureata in Gestione e conservazione del patrimonio archivistico e librario, consegue il diploma di perfezionamento in Programmazione e gestione di interventi per gli archivi e le biblioteche digitali presso l’Università degli studi di Salerno. Perfeziona gli studi presso l’Universidad de Salamanca, presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia e consegue il titolo di Dottore di Ricerca Internazionale in Studi Umanistici presso l’Università della Calabria. Ha lavorato presso diverse istituzioni bibliotecarie tra cui la Biblioteca Centrale di Ateneo E.R. Caianiello dell’Università degli studi di Salerno, la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, la Biblioteca Roberto e Maurizio Di Stefano e la Biblioteca Chigiana della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È cultore della materia per le discipline bibliografiche presso l’Ateneo salernitano e presso l’Università della Calabria e docente-tutor per i percorsi di Alternanza Scuola lavoro nei licei. È autrice di studi relativi all’ambito della storia del libro e delle biblioteche in età moderna e contemporanea e della monografia Il Fondo ‘Chigi’. Descrizione catalografica e analisi bibliologia dei volumi conservati presso la Biblioteca Alessandrina di Roma (Cargeghe, Documenta, 2019), opera vincitrice della X edizione del Premio ‘Bibliographica’ della Biblioteca di Sardegna.


Durante il corso Scuola del Patrimonio, I ciclo
Il  progetto di internship (anno 2019.2020)

Rosa fa la sua esperienza con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
La suo tutor è Saveria Rito.
Lavora al progetto La ricostruzione della Bibliotheca Secreta del Collegio Romano.

Federico Carbone

La mia formazione come allievo della Scuola del Patrimonio verte sulla conoscenza di nuove tematiche e l’acquisizione di competenze utili per la gestione del patrimonio culturale.

Federico Carbone
Gaia Turchetti

Ho lavorato in maniera interscalare ed interdisciplinare sui temi del restauro, riqualificazione, della valutazione del rischio, approfondendo con la Scuola del Patrimonio il lato amministrativo e gestionale dei beni culturali.

Gaia Turchetti
Luciano Governali

Con la partecipazione alla Scuola del Patrimonio ho avuto la possibilità di superare i rigidi confini delle discipline umanistiche immergendomi nella dimensione gestionale dei beni culturali.

Luciano Governali