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Laureata in Gestione e conservazione del patrimonio archivistico e librario, ho conseguito il diploma di perfezionamento in Programmazione e gestione di interventi per gli archivi e le biblioteche digitali presso l’Università degli studi di Salerno. Ho perfezionato i miei studi presso l’Universidad de Salamanca, presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia e ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca Internazionale in Studi Umanistici presso l’Università della Calabria. Durante la mia formazione professionale ho lavorato presso diverse istituzioni bibliotecarie tra cui la Biblioteca Centrale di Ateneo E.R. Caianiello dell’Università degli studi di Salerno, la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, la Biblioteca Roberto e Maurizio Di Stefano e la Biblioteca Chigiana della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attualmente sono cultore della materia per le discipline bibliografiche presso l’Ateneo salernitano e presso l’Università della Calabria e docente-tutor per i percorsi di Alternanza Scuola lavoro nei licei. Sono autrice di studi relativi all’ambito della storia del libro e delle biblioteche in età moderna e contemporanea e della monografia Il Fondo ‘Chigi’. Descrizione catalografica e analisi bibliologia dei volumi conservati presso la Biblioteca Alessandrina di Roma (Cargeghe, Documenta, 2019), opera vincitrice della X edizione del Premio ‘Bibliographica’ della Biblioteca di Sardegna.


Rosa fa la sua esperienza con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
La suo tutor è Saveria Rito.
Lavora al progetto La ricostruzione della Bibliotheca Secreta del Collegio Romano.

Aggiornamenti

A causa della pandemia da Covid-19, il DPCM dell’8 marzo 2020 impone la chiusura dei luoghi della cultura aperti al pubblico.
La chiusura degli istituti culturali e il fermo delle attività non interrompono i progetti di ricerca degli allievi della Scuola del Patrimonio che, pur a distanza, proseguono in stretto rapporto con i tutor.
Tuttavia, se alcuni progetti hanno potuto avanzare senza significative variazioni, nei progetti su campo, è stato talvolta necessario riformulare l’obiettivo, rimodulare il campo di azione, ripensare le modalità. In occasione degli Incontri di verifica e condivisione, scopriamo come.

Aggiornamenti dagli incontri di verifica e condivisione.
Maggio 2020

La ricostruzione della Bibliotheca Secreta del Collegio Romano, progetto di Rosa Parlavecchia, in internship alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma con il tutor Saveria Rito, è stato rimodulato nei tempi ma non ha subito una sostanziale variazione nei contenuti. In questi mesi Rosa ha seguito il processo di digitalizzazione dei cataloghi manoscritti della Bibliotheca Secreta promosso dalla BNCR e ha avviato lo studio di un’architettura digitale per una fruizione innovativa dei dati frutto della ricerca.

Luglio 2020
Con la progressiva riapertura della Biblioteca, Rosa continua la sua riflessione sui cataloghi storici digitalizzati, tra esperienze passate e prospettive innovative per la storia delle biblioteche.

Agnieszka Smigiel

Ho scelto la Scuola del Patrimonio stimolata da un interessante programma con materie in ambito manageriale e gestionale, nonché sull’europrogettazione, nuova frontiera lavorativa in continua espansione.

Agnieszka Smigiel
Annalisa Ruggeri

Sempre a confronto con la legislazione in materia di tutela, gestione e valorizzazione, ho deciso di integrare la mia formazione con competenze giuridico-amministrative ed economico-manageriali con la Scuola del Patrimonio.

Annalisa Ruggeri
Cristina Piccione

L’esperienza formativa presso il corso Scuola del Patrimonio mi consente l’esplorazione delle numerose attività che interessano il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sviluppare le competenze per gestirlo in modo efficiente.

Cristina Piccione
Delia Volpe

I miei interessi di ricerca sono inscindibilmente legati alla tutela del patrimonio e alla museologia, alla cura delle collezioni e alla mediazione del messaggio culturale.

Delia Volpe
Enrico Gallocchio

Entrato contemporaneamente nel Mibact come funzionario del Parco archeologico dei Campi Flegrei, e nella Scuola del Patrimonio, affronto nuovi temi di gestione del Patrimonio nell’affascinante palestra del Parco Sommerso di Baia.

Enrico Gallocchio
Federica Guth

Ho scelto di frequentare la Scuola dei Beni e delle Attività Culturali per ricevere gli strumenti utili allo svolgimento di un lavoro dirigenziale e per acquisire nuove conoscenze nel campo del patrimonio culturale.

Federica Guth
Federica Lamonaca

Con la Scuola del Patrimonio intendo arricchire la mia formazione con esperienze multidisciplinari di respiro nazionale e internazionale ed approfondire, potendo collaborare con istituzioni ministeriali, il tema dell’accessibilità al patrimonio.

Federica Lamonaca
Federico Carbone

La mia formazione come allievo della Scuola del Patrimonio verte sulla conoscenza di nuove tematiche e l’acquisizione di competenze utili per la gestione del patrimonio culturale.

Federico Carbone
Gaia Turchetti

Ho lavorato in maniera interscalare ed interdisciplinare sui temi del restauro, riqualificazione, della valutazione del rischio, approfondendo con la Scuola del Patrimonio il lato amministrativo e gestionale dei beni culturali.

Gaia Turchetti
Luciano Governali

Con la partecipazione alla Scuola del Patrimonio ho avuto la possibilità di superare i rigidi confini delle discipline umanistiche immergendomi nella dimensione gestionale dei beni culturali.

Luciano Governali
Marta Pascolini

La Scuola del Patrimonio è l’occasione per lavorare su tematiche gestionali e organizzative con l’obiettivo di acquisire maggior concretezza progettuale nell’ambito del patrimonio culturale.

Marta Pascolini
Paola Contursi

Ho deciso di partecipare al corso Scuola del Patrimonio per perfezionare la mia formazione in materia di gestione e management museale.

Paola Contursi
Rosaria Perrella

L’ingresso alla Scuola del Patrimonio rappresenta per me la possibilità di apprendere effettive strategie di ricerca e lavoro nell’ambito della “gestione e organizzazione dei musei” e le norme relative.

Rosaria Perrella
Samuele Briatore

Ho deciso di frequentare la Scuola del Patrimonio per implementare le mie conoscenze e confrontarmi le nozioni necessarie per intraprendere una carriera dirigenziale.

Samuele Briatore
Serena Guidone

Le aspettative rivolte alla Scuola del Patrimonio riguardano l’approfondimento di strumenti conoscitivi e competenze metodologiche che vadano oltre il percorso formativo di tipo ‘tradizionale’ sinora perseguito.

Serena Guidone
Silvia Rossi

Con il corso Scuola del Patrimonio intendo completare la mia formazione ibrida secondo standard internazionali e con integrazione di competenze trasversali, con interesse per la pianificazione strategica.

Silvia Rossi