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Sono storica dell’arte diplomata alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici de La Sapienza e archivista diplomata presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica della Città del Vaticano. Dopo un’incursione nei temi del “Digital Heritage. Cultural communication through digital technologies” con un master de La Sapienza, ho collaborato per sette anni con la Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, svolgendo attività di ricerca archivistica, bibliografica e iconografica per progetti editoriali sull’arte del XIX secolo e per ricerche propedeutiche al restauro della Galleria dei Candelabri, del Braccio Nuovo e della III Loggia del Cortile di San Damaso in Vaticano. Nel 2015 sono stata assistente curatore per il Padiglione della Santa Sede alla Biennale d’Arte di Venezia.
Ho scelto di frequentare la Scuola del Patrimonio per ricevere gli strumenti utili allo svolgimento di un lavoro dirigenziale e per acquisire nuove conoscenze nel campo del patrimonio culturale nell’ottica del possibile inserimento in una realtà lavorativa consona al mio percorso di studi e di esperienze professionali.


Il  progetto di internship

Federica  fa la sua esperienza con Civita, Mostre e Musei SpA.
La sua tutor è Renata Sansone.
Lavora al progetto Discovering Art Collections, creating culture: project management of exhibitions in Italy and abroad, una immersione totale nel sistema internazionale delle mostre.

A causa della pandemia da Covid-19, il DPCM dell’8 marzo 2020 impone la chiusura dei luoghi della cultura aperti al pubblico.
La chiusura degli istituti culturali e il fermo delle attività non interrompono i progetti di ricerca degli allievi della Scuola del Patrimonio che, pur a distanza, proseguono in stretto rapporto con i tutor.
Tuttavia, se alcuni progetti hanno potuto avanzare senza significative variazioni, nei progetti su campo, è stato talvolta necessario riformulare l’obiettivo, rimodulare il campo di azione, ripensare le modalità. In occasione degli Incontri di verifica e condivisione, scopriamo come.

Aggiornamenti dagli incontri di verifica e condivisione. Maggio 2020

Federica ha dovuto e saputo rapidamente cambiare oggetto di indagine: ha spostato lo sguardo sulla (necessaria, al momento) programmazione di mostre digitali e – benché priva di una bibliografia preesistente sul tema – ci racconta il suo sforzo di definizione di modelli possibili, per una impresa culturale, di offerta espositiva e di servizi digitali, indagando confini e ruoli di una proposta nativamente digitale.

Agnieszka Smigiel

Ho scelto la Scuola del Patrimonio stimolata da un interessante programma con materie in ambito manageriale e gestionale, nonché sull’europrogettazione, nuova frontiera lavorativa in continua espansione.

Agnieszka Smigiel
Annalisa Ruggeri

Sempre a confronto con la legislazione in materia di tutela, gestione e valorizzazione, ho deciso di integrare la mia formazione con competenze giuridico-amministrative ed economico-manageriali con la Scuola del Patrimonio.

Annalisa Ruggeri
Cristina Piccione

L’esperienza formativa presso il corso Scuola del Patrimonio mi consente l’esplorazione delle numerose attività che interessano il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sviluppare le competenze per gestirlo in modo efficiente.

Cristina Piccione
Delia Volpe

I miei interessi di ricerca sono inscindibilmente legati alla tutela del patrimonio e alla museologia, alla cura delle collezioni e alla mediazione del messaggio culturale.

Delia Volpe
Enrico Gallocchio

Entrato contemporaneamente nel Mibact come funzionario del Parco archeologico dei Campi Flegrei, e nella Scuola del Patrimonio, affronto nuovi temi di gestione del Patrimonio nell’affascinante palestra del Parco Sommerso di Baia.

Enrico Gallocchio
Federica Lamonaca

Con la Scuola del Patrimonio intendo arricchire la mia formazione con esperienze multidisciplinari di respiro nazionale e internazionale ed approfondire, potendo collaborare con istituzioni ministeriali, il tema dell’accessibilità al patrimonio.

Federica Lamonaca
Federico Carbone

La mia formazione come allievo della Scuola del Patrimonio verte sulla conoscenza di nuove tematiche e l’acquisizione di competenze utili per la gestione del patrimonio culturale.

Federico Carbone
Gaia Turchetti

Ho lavorato in maniera interscalare ed interdisciplinare sui temi del restauro, riqualificazione, della valutazione del rischio, approfondendo con la Scuola del Patrimonio il lato amministrativo e gestionale dei beni culturali.

Gaia Turchetti
Luciano Governali

Con la partecipazione alla Scuola del Patrimonio ho avuto la possibilità di superare i rigidi confini delle discipline umanistiche immergendomi nella dimensione gestionale dei beni culturali.

Luciano Governali
Marta Pascolini

La Scuola del Patrimonio è l’occasione per lavorare su tematiche gestionali e organizzative con l’obiettivo di acquisire maggior concretezza progettuale nell’ambito del patrimonio culturale.

Marta Pascolini
Paola Contursi

Ho deciso di partecipare al corso Scuola del Patrimonio per perfezionare la mia formazione in materia di gestione e management museale.

Paola Contursi
Rosa Parlavecchia

Dalla Scuola del Patrimonio mi aspetto di poter acquisire le competenze necessarie per poter ricoprire professionalmente un ruolo strategico per la direzione di un’istituzione bibliotecaria.

Rosa Parlavecchia
Rosaria Perrella

L’ingresso alla Scuola del Patrimonio rappresenta per me la possibilità di apprendere effettive strategie di ricerca e lavoro nell’ambito della “gestione e organizzazione dei musei” e le norme relative.

Rosaria Perrella
Samuele Briatore

Ho deciso di frequentare la Scuola del Patrimonio per implementare le mie conoscenze e confrontarmi le nozioni necessarie per intraprendere una carriera dirigenziale.

Samuele Briatore
Serena Guidone

Le aspettative rivolte alla Scuola del Patrimonio riguardano l’approfondimento di strumenti conoscitivi e competenze metodologiche che vadano oltre il percorso formativo di tipo ‘tradizionale’ sinora perseguito.

Serena Guidone
Silvia Rossi

Con il corso Scuola del Patrimonio intendo completare la mia formazione ibrida secondo standard internazionali e con integrazione di competenze trasversali, con interesse per la pianificazione strategica.

Silvia Rossi