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News

La ricerca
Approcci innovativi per la redazione del facility report: il caso della Fabbrica delle Arti e dei Mestieri

con Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

Approcci innovativi per la redazione del facility report

Annalisa ha conseguito a dicembre 2020 il Diploma di alta specializzazione e ricerca nel patrimonio culturale, traguardo della esperienza biennale del corso Scuola del Patrimonio (2018-2020).
Prosegue la sua attività di ricerca applicata anche oltre la conclusione del corso, in quanto vincitrice di una delle borse di studio riservate agli allievi del corso Scuola del Patrimonio 2018-2020 per per lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca applicata.

Annalisa realizza il suo progetto di ricerca con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

Abstract

In virtù dell’importanza del facility report per garantire la sicurezza delle opere d’arte durante le procedure di prestito per mostre o eventi, e a fronte dell’assenza di un fac simile unificato e condiviso a livello nazionale, la ricerca ne ha definito un format esaustivo (sperimentato nella futura sede della Fabbrica delle Arti e dei Mestieri), compilabile in modo più efficiente utilizzando il modello HBIM dell’edificio. Quest’ultimo, opportunamente corredato dalle informazioni tecniche, di sicurezza e di conservazione necessarie alla valutazione della sede museale, integra il facility report elevandolo a strumento trasversale di supporto per le attività museali.

Aggiornamenti

Il progetto Approcci innovativi per la redazione del facility report: il caso della Fabbrica delle Arti e dei Mestieri è terminato.

 
Chi è Annalisa Ruggeri

Dopo la laurea in architettura alla Sapienza ed il diploma alla Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio di Roma, ho conseguito un master di II livello in Bim Manager presso il Politecnico di Milano ed ho sperimentato gli strumenti per la progettazione integrata BIM su un edificio esistente. Collaboro con professionisti che svolgono attività di progettazione e direzione lavori nel campo del restauro e consolidamento di edifici vincolati, in ambito pubblico e privato.
Confrontandomi continuamente con la legislazione in materia di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, ho deciso di integrare la mia formazione con competenze giuridiche-amministrative ed economiche-manageriali al corso Scuola del Patrimonio.


Durante il corso Scuola del Patrimonio, I ciclo
Il progetto di internship (anno 2019.2020)

Annalisa fa la sua esperienza con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A e la Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturalie del MiBACT.
I suoi tutor sono Barbara Ortolani  (IPZS) e Maria Adelaide Ricciardi (DGEric).
Lavora al progetto Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM): riqualificazione e recupero della prima Zecca dell’Italia unita in via Principe Umberto a Roma.

Cristina Piccione

L’esperienza formativa presso il corso Scuola del Patrimonio mi consente l’esplorazione delle numerose attività che interessano il patrimonio culturale, con l’obiettivo di sviluppare le competenze per gestirlo in modo efficiente.

Cristina Piccione
Enrico Gallocchio

Entrato contemporaneamente nel MiC come funzionario del Parco archeologico dei Campi Flegrei, e nella Scuola del Patrimonio, affronto nuovi temi di gestione del Patrimonio nell’affascinante palestra del Parco Sommerso di Baia.

Enrico Gallocchio
Rosaria Perrella

L’ingresso alla Scuola del Patrimonio rappresenta per me la possibilità di apprendere effettive strategie di ricerca e lavoro nell’ambito della “gestione e organizzazione dei musei” e le norme relative.

Rosaria Perrella
Serena Guidone

Le aspettative rivolte alla Scuola del Patrimonio riguardano l’approfondimento di strumenti conoscitivi e competenze metodologiche che vadano oltre il percorso formativo di tipo ‘tradizionale’ sinora perseguito.

Serena Guidone