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20 Maggio 2022

Proseguono i webinar parte del primo modulo della terza edizione dell’International School of Cultural Heritage, il laboratorio per l’incontro e il confronto tra professionisti del patrimonio culturale, italiani e stranieri, sui temi della cura e gestione del patrimonio archeologico. In questa terza edizione, dedicata alle tecnologie per l’archeologia, trentatré partecipanti provenienti da otto Paesi del bacino mediterraneo (Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia, Macedonia del Nord) prendono parte, prima, ad un programma formativo intensivo online, su fad.fondazionescuolapatrimonio.it,poi, ad una preiodo di attività sul campo, in Italia, previsto per l’autunno 2022.

Nella seconda settimana del primo modulo dell’International School of Cultural Heritage, i professionisti hanno discusso dell’uso delle nuove tecnologie per la cura e la conoscenza del patrimonio archeologico. In particolare, i relatori hanno condiviso le loro esperienze sull’uso di strumenti digitali per quegli aspetti della ricerca che si verificano in genere all’interno degli spazi museali o dei siti archeologici, come la tutela, la conservazione e la catalogazione dei reperti, concentrandosi sull’individuazione di metodologie di lavoro basate sul controllo metrico qualitativo per modelli 3D, sull’analisi di tecniche per la conservazione e il restauro del patrimonio architettonico subacqueo, sulla progettazione di sistemi di intelligenza robotica per la tutela e conservazione dei reperti archeologici, sull’utilizzo di modelli tridimensionali per la documentazione, l’analisi e l’interpretazione dei dati raccolti durante gli scavi, e sui modi in cui le tecnologie aiutano a prevenire i crimini contro il patrimonio culturale. Inoltre, proprio nel corso di questo seminario sugli scavi illeciti condotto da Riccardo Giovanelli, i partecipanti hanno avuto modo di sperimentare in prima persona come utilizzare i più comuni strumenti digitali per predisporre le misure necessarie atte a prevenire il saccheggio dei beni culturali.

I relatori della settimana sono stati: Emanuel Demetrescu del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, Grazia Tucci dell’Università di Firenze, Roberto Petriaggi del Archaeologia maritima mediterranea – an international journal on underwater archeology, Barbara Davidde, direttore della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, Marcello Pelillo, professore di computer science e intelligenza artificiale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Riccardo Giovanelli dell’Istituto Italiano di Tecnologia Università Ca’ Foscari di Venezia – CCHT@Ca’Foscari-IIT), David Chelazzi dell’Università di Firenze, Alex Zabeo, fondatore e Chief technology officer of Green Decision presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Daniele Ferdani del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR.