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9 Maggio 2022

Torna anche nel 2022 l’International School of Cultural Heritage, il laboratorio per l’incontro e il confronto tra professionisti del patrimonio culturale italiani e stranieri sui temi della cura e gestione del patrimonio archeologico.

In questa terza edizione. dedicata alle tecnologie per l’archeologia, ventotto partecipanti provenienti da otto Paesi del bacino mediterraneo (Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia, Macedonia del Nord) prendono parte, in primavera, ad un programma formativo intensivo online, su fad.fondazionescuolapatrimonio.it e ad una successiva attività sul campo, in Italia, prevista per l’autunno 2022.

Al tema – particolarmente rilevante in un momento in cui in Italia si individuano priorità e strategie per la digitalizzazione del patrimonio culturale – sono dedicati tre moduli formativi che approfondiscono differenti aspetti del rapporto tra tecnologie digitali e patrimonio archeologico: l’analisi delle diverse tipologie di tecnologie digitali a disposizione dei professionisti per lo studio e la conservazione di reperti, siti archeologici e paesaggi storici; le implicazioni legate all’uso delle tecnologie immersive per la valorizzazione del patrimonio culturale; gli strumenti digitali che possono migliorare la comprensione del patrimonio archeologico e l’accessibilità di siti e aree archeologiche.

Per questo programma internazionale di formazione continua e aggiornamento professionale , la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali lavora in stretta collaborazione con il Segretario UNESCO e i Rappresentanti Permanenti presso l’UNESCO dei Paesi partner. Inoltre, nella definizione del ricco calendario di webinar – che prevede 21 incontri con 30 professionisti attivi in istituzioni culturali italiane – la Fondazione può contare sull’expertise specialistica di tre partner tecnico-scientifici di alto profilo: il CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale; l’IIT Istituto Italiano di Tecnologia, Center for Cultural Heritage Technology Ca’ Foscari (CCHT@Ca’Foscari); l’INFT Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, CHNet Cultural Heritage Network.

La sessione introduttiva

Ad accogliere i partecipanti nella sessione introduttiva del 9 maggio 2022, relatori di eccezione: ai saluti istituzionali di Vincenzo Trione e Alessandra Vittorini, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione, seguono gli interventi di Paolo Toschi, consigliere diplomatico del Ministro della cultura, di Lazare Eloundou Assomo, direttore dell’UNESCO World Heritage Centre e di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino. Quest’ultimo tiene una lectio dal titolo “Digital Revolution and Humanism”, con una riflessione sull’ormai imprescindibile relazione tra tecnologia e umanesimo, sul ruolo del digital humanist e dei musei nella transizione digitale e sull’importanza della ricerca nel campo digitale per il miglioramento continuo dell’esperienza museale.