Digital Dicolab. Cultura al digitale è il nuovo sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale.
3 Luglio 2025

Gli strumenti e le tecnologie per la mediazione dei contenuti culturali nei luoghi della cultura sono davvero graditi, efficaci e d’impatto per i visitatori?
Una indagine di una ricerca di Dicolab. Cultura al digitale lo ha chiesto a un campione di 1.028 rispondenti italiani, di età compresa tra i 18 e i 74 anni, che hanno visitato almeno un luogo della cultura negli ultimi sei mesi.
I dati che emergono dall’indagine – curatada formules S.r.l. per la ricerca “Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale” – offrono un quadro interessante e per certi versi inaspettato sulla percezione del pubblico italiano, spunti già preziosi per policy maker, progettisti, operatori culturali che vogliano concepire l’esperienza museale in chiave innovativa.
I visitatori non si accontentano dell’interazione fine a se stessa ma l’apprezzano se genera un’esperienza coinvolgente e arricchente, sia a livello cognitivo che emotivo. La tecnologia, infatti, non è vista come alternativa alla narrazione tradizionale, ma come opportunità di integrazione e valorizzazione.
Quindi sì ad audioguide digitali, app con percorsi tematici, totem interattivi, pannelli con avatar narranti o QR code che sbloccano contenuti multimediali, se arricchiscono la visita con contesti, storie e dettagli che valorizzano le opere.
Anche la realtà aumentata, se ben integrata, può offrire un valore aggiunto importante, trasformando la visita in un racconto coerente e immersivo. Questi strumenti rispondono al desiderio – espresso in particolare dai visitatori over 35 – di vivere esperienze inclusive, narrative e coinvolgenti.
I giovani tra i 18 e i 34 anni risultano particolarmente esigenti e attenti alla qualità dell’esperienza tecnologica, senza per questo prediligere, nella scelta di visitare un luogo della cultura, l’offerta di tecnologia. Accessibilità e facilità d’uso sono aspetti ritenuti importanti nella valutazione delle tecnologie.
Quanto alla disponibilità dei visitatori a spendere per acquisire contenuti digitali di qualità, risulta che oltre il 50% degli intervistati è disposto a pagare un piccolo extra per accedere a esperienze tecnologiche di mediazione. Questo apre nuove prospettive per la sostenibilità economica dei musei e stimola la progettazione di soluzioni sempre più curate e innovative.
Scarica il rapporto completo Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale. Report Fase 1
È questa la prima tappa della ricerca ricerca “Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale”- una ricerca di Dicolab. Cultura al digitale – con cui la Scuola nazionale del patrimonio delle attività culturali intende analizzare non solo il gradimento ma anche l’efficacia e l’impatto delle nuove tecnologie nella mediazione del patrimonio culturale, anche alla luce degli investimenti richiesti. Dopo questa prima survey sul gradimento, l’attività di ricerca proseguirà con un rilevazione sul campo dell’impatto cognitivo ed emotivo che gli apparati digitali hanno sui visitatori e con un’analisi sulla dimensione economica a carico dei luoghi della cultura.
Approfondimenti
Il rapporto
Scarica Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale. Report Fase 1
Crediti
La ricerca “Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale” è condotta in collaborazione con formules S.r.l.
Il rapporto è curata da Guido Guerzoni,Flaminia Iacobucci, Irene Rotellini e Camilla Barozzi.
Note metodologiche
L’indagine è stata condotta nel marzo 2025 tramite metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione di 1.028 rispondenti italiani, di età compresa tra i 18 e i 74 anni, che hanno visitato almeno un luogo della cultura negli ultimi sei mesi.
Il campione è rappresentativo della popolazione italiana per genere, età, area geografica e titolo di studio, con una leggera sovra-rappresentazione di individui con maggiore familiarità tecnologica. Il questionario comprendeva 21 domande, suddivise tra profilazione sociodemografica, rapporto con la tecnologia, valutazione delle esperienze digitali e aspettative future.






