Protetto: Promuovere cultura e istruzione come fonte di nuovi posti di lavoro in Ucraina
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Oltre 240 candidature da 20 Paesi latinoamericani per il corso internazionale di formazione e scambio "La digitalizzazione del patrimonio culturale: un confronto tra Italia e America Latina", iniziativa promossa da IILA, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura. I 20 professionisti selezionati parteciperanno sia a un modulo online sia alle attività in presenza a Roma, mentre altri 160 professionisti prenderanno parte al percorso formativo come uditori online.
Un'occasione di dialogo istituzionale e professionale. Partecipano, insieme ai rappresentanti delle istituzioni promotrici del programma formativo, i 22 professionisti del patrimonio culturale provenienti da dodici Paesi africani e i direttori dei sei musei italiani che li hanno ospitati nella fase residenziale. Si conclude così, il 22 maggio 2026, a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la IV edizione della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, iniziativa promossa, nel quadro del Piano Mattei per l'Africa, dal Ministero della Cultura Direzione generale Affari europei e internazionali del Dipartimento per gli affari generali) e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
La Scuola partecipato alla terza edizione della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo sviluppo, organizzata dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella sessione tematica “La catena della conoscenza: connettere formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo” la Scuola porta l’esperienza maturata negli ultimi anni con i programmi di formazione internazionale, in particolare l'International School of Cultural Heritage, che coinvolgendo partner italiani e internazionali ha rafforzato la collaborazione tra Mediterraneo e Africa.
Prende il via la fase residenziale della International School of Cultural Heritage, il programma di alta formazione internazionale promosso da Ministero della Cultura dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali rivolto ai professionisti del patrimonio culturale provenienti dal continente africano e dall’area mediterranea. Attraverso le residenze presso sei istituti culturali in Italia, i partecipanti possono confrontarsi tra loro e con i colleghi italiani e le istituzioni italiane possono sperimentare nuove forme di cooperazione culturale.
Comunicato stampa del 28/04/2026. Piano Mattei, i musei italiani in campo per la formazione dei professionisti africani del patrimonio culturale. Al via la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, il programma di alta formazione internazionale promosso da Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Sono 23 – tra curatori e conservatori, archivisti e bibliotecari, educatori e ricercatori, direttori e manager – e provengono da 12 Paesi coinvolti nel piano Mattei. I partecipanti alla IV edizione della International School of Cultural Heritage, attraverso sessioni online, workshop, visite studio e residenze presso istituti culturali in Italia, hanno l'occasione di confrontarsi tra loro e con i colleghi italiani sulle esperienze di gestione, conservazione e valorizzazione delle collezioni d’arte, dall’antico al contemporaneo.
Sono 23 – tra curatori e conservatori, archivisti e bibliotecari, educatori e ricercatori, direttori e manager – e provengono da 12 Paesi coinvolti nel piano Mattei. I partecipanti alla IV edizione della International School of Cultural Heritage, attraverso sessioni online, workshop, visite studio e residenze presso istituti culturali in Italia, hanno l'occasione di confrontarsi tra loro e con i colleghi italiani sulle esperienze di gestione, conservazione e valorizzazione delle collezioni d’arte, dall’antico al contemporaneo.
Coinvolta dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – sede de L’Avana e con la Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana - la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturale torna a partecipare a un programma di cooperazione internazionale dedicato al patrimonio culturale cubano. Attraverso un programma formativo la Scuola contribuirà a rinforzare il ruolo delle Industrie Culturali e Creative locali nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio industriale di La Habana.
Nel segno del Piano Mattei per l'Africa, la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e l'ICCROM Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali, con il supporto del Ministero della Cultura, dal 3 al 5 novembre 2025 organizzano a Roma tre giorni di incontri istituzionali, networking, formazione e visite di studio. È la conclusione del programma di formazione internazionale WHAPS World Heritage in Africa: Processes and Strategies, volto a rafforzare le competenze necessarie per affrontare le sfide connesse alla candidatura di nuovi siti UNESCO e alla gestione efficace di quelli già iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale, nel continente africano.