Patrimonio immateriale UNESCO
9 Dicembre 2024

Non solo agli studenti, ma anche ai docenti è rivolta l’offerta formativa di UNESCO New Generation. Sapere fare sapere, il progetto educativo sul patrimonio culturale immateriale ideato e realizzato dal Ministero della Cultura, Ufficio UNESCO (ex Servizio II – Segretariato Generale) Dipartimento per l’Amministrazione Generale, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.
A partire dal 6 dicembre 2024, i docenti di scuola secondaria superiore di tutto il territorio nazionale, trovano nell’offerta di aggiornamento professionale disponibile sulla piattaforma S.O.F.I.A il corso “Sapere Fare Sapere. I 17 elementi italiani del patrimonio immateriale iscritti nelle liste UNESCO” : 25 ore organizzate in 6 moduli teamtici che oltre a fornire conoscenze teoriche sul patrimonio immateriale UNESCO in Italia, intendono potenziare le capacità di mediazione e comunicazione verso gli studenti su questi temi.
Il programma
Attraverso videolezioni e videointerviste, il corso illustra le funzioni e la mission dell’UNESCO e il ruolo del Ministero della Cultura nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, introduce al concetto di patrimonio culturale immateriale, per poi dedicare maggior approfondimento ai 17 elementi italiani iscritti, fino a ottobre 2023, nelle Liste del Patrimonio Culturale Immateriale e nel Registro delle buone pratiche di Salvaguardia.
Ai rappresentanti istituzionali è affidato il compito di illustrare il ruolo, l’articolazione, gli strumenti e le iniziative dell’UNESCO e del Ministero della Cultura per la trasmissione del patrimonio culturale immateriale; mentre alle comunità patrimoniali, depositarie del sapere e del saper fare, che sul territorio tengono vivi gli elementi, spetta il racconto sulla storia, la presenza, la salvaguardia e la trasmissione di ciascuna pratica.
Un modulo in tre lezioni, sulla documentazione e conservazione del patrimonio culturale immateriale, a cura dei referenti competenti e degli Uffici del Ministero della Cultura variamente interessati dal settore, descrive le attività di tre istituti del Ministero della Cultura a questo deputati: l’istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, l’Istituto centrale per il Catalogo e la Documentazione, l’Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale.
Il modulo conclusivo è dedicato alla “mediazione“: attraverso l’analisi di alcuni casi di studio, i docenti di alcune scuole della rete ASPnet, rete delle scuole associate all’UNESCO, forniscono suggestioni e metodologie per l’inserimento del patrimonio immateriale nella programmazione didattica e dunque per la sensibilizzazione dei giovani al tema dell’immateriale e della sua trasmissione.
Un prodotto formativo unico nel suo genere perché reso possibile dal coinvolgimento delle comunità patrimoniali impegnate in Italia nella pratica e nella cura del patrimonio culturale immateriale, oltre che dalla collaborazione con le istituzioni e con il mondo della scuola. Una iniziativa che ha coinvolto tutti gli attori in un percorso conoscitivo di reciproco apprendimento, che risponde a pieno, direttamente e indirettamente, al dettame e allo spirito della “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” (UNESCO 2003).




