La Fondazione
17 Ottobre 2024

Al termine del suo mandato alla direzione della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e della successiva prorogatio, pubblichiamo i saluti e i ringraziamenti di Alessandra Vittorini.
“Sono stati quattro anni intensi e appassionanti. Dirigere la Scuola mi ha offerto la possibilità di misurarmi con un ruolo nuovo e di contribuire a un progetto innovativo e entusiasmante. Insieme abbiamo dato forma a una istituzione che solo pochi anni fa non esisteva, raccogliendo il testimone di chi aveva saputo delineare una visione che si è dimostrata lungimirante e preziosa, nel suo ruolo di servizio e supporto al sistema del patrimonio culturale.
Grazie alla rete di partner, organizzazioni, istituzioni pubbliche e private, associazioni, musei, fondazioni, università e centri di ricerca con cui, in Italia e all’estero, abbiamo stretto alleanze e disegnato progetti comuni. Grazie alla grande comunità – oggi di migliaia di persone – cresciuta intorno alle nostre proposte di formazione, ricerca, confronto e innovazione. Con tutti loro sappiamo di avere ormai un impegno per garantire continuità e qualità, nel rispetto della fiducia che ci hanno accordato.
Grazie al Ministero della Cultura, che ha voluto affidare alla nostra Scuola molti importanti programmi di livello nazionale e segmenti strategici del PNRR Cultura 4.0.
Grazie infine agli organi di governo della Fondazione e alla straordinaria squadra con cui ho avuto il privilegio di lavorare: ai dirigenti, ai responsabili d’area, agli esperti, a tutto il personale con cui ho condiviso ogni giorno le difficoltà, le idee, i progetti.
Negli anni siamo cresciuti, ognuno ha generosamente messo a disposizione la passione e le idee: una comunità in cammino, un laboratorio di intelligenza collettiva dinamico e creativo. Tutti abbiamo ricevuto molto da questa esperienza, tutti abbiamo potuto partecipare della straordinaria opportunità scientifica, culturale e personale di questo percorso.
Lascio una Scuola solida, strutturata e riconosciuta nel sistema del patrimonio culturale, con un ricco programma di attività già delineato per il 2025. E pronta ad affrontare ogni nuova sfida che i tempi potranno proporre.
A tutti va il mio personale ringraziamento e, soprattutto, gli auguri di buona strada.”
Grazie alla rete di partner, organizzazioni, istituzioni pubbliche e private, associazioni, musei, fondazioni, università e centri di ricerca con cui, in Italia e all’estero, abbiamo stretto alleanze e disegnato progetti comuni. Grazie alla grande comunità – oggi di migliaia di persone – cresciuta intorno alle nostre proposte di formazione, ricerca, confronto e innovazione. Con tutti loro sappiamo di avere ormai un impegno per garantire continuità e qualità, nel rispetto della fiducia che ci hanno accordato.
Grazie al Ministero della Cultura, che ha voluto affidare alla nostra Scuola molti importanti programmi di livello nazionale e segmenti strategici del PNRR Cultura 4.0.
Grazie infine agli organi di governo della Fondazione e alla straordinaria squadra con cui ho avuto il privilegio di lavorare: ai dirigenti, ai responsabili d’area, agli esperti, a tutto il personale con cui ho condiviso ogni giorno le difficoltà, le idee, i progetti.
Negli anni siamo cresciuti, ognuno ha generosamente messo a disposizione la passione e le idee: una comunità in cammino, un laboratorio di intelligenza collettiva dinamico e creativo. Tutti abbiamo ricevuto molto da questa esperienza, tutti abbiamo potuto partecipare della straordinaria opportunità scientifica, culturale e personale di questo percorso.
Lascio una Scuola solida, strutturata e riconosciuta nel sistema del patrimonio culturale, con un ricco programma di attività già delineato per il 2025. E pronta ad affrontare ogni nuova sfida che i tempi potranno proporre.
A tutti va il mio personale ringraziamento e, soprattutto, gli auguri di buona strada.”
Approfondimenti
Con un focus sugli ultimi quattro anni della governance di Vincenzo Trione e Alessandra Vittorini è consultabile online “Siamo Scuola“, racconto per testi, numeri e immagini dei primi sette anni di attività della Scuola dei beni e delle attività culturali.





