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Arte e spazio pubblico

progetto di ricerca

Arte e spazio pubblico è un’iniziativa congiunta della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali che promuove una riflessione critica sull’arte nello spazio pubblico in Italia.

Dopo una prima ricerca (2021-2023) che ha indagato e approfondito le tematiche di maggiore attualità nel dibattito internazionale sull’arte contemporanea nello spazio pubblico, una nuova  ricerca (2024-2026) è volta alla costruzione di strumenti utili alla conoscenza della produzione artistica contemporanea realizzata in Italia nello spazio pubblico.

La ricerca (2024-2026)

Obiettivi e metodi

La ricerca mira a produrre un modello di scheda di catalogo che possa registrare le caratteristiche proprie delle opere d’arte contemporanea nello spazio pubblico. Un lavoro utile per una molteplicità di attori impegnati a vario titolo nella valorizzazione del patrimonio artistico pubblico e nella produzione di arte nello spazio pubblico in Italia: le amministrazioni pubbliche impegnate ad aggiornare e migliorare le politiche, i professionisti e gli operatori coinvolti nella progettazione culturale, i ricercatori, gli artisti, i cittadini e le comunità che desiderano avere una maggiore consapevolezza del patrimonio artistico pubblico.

Il lavoro, complesso e articolato, si fonda su un approccio interdisciplinare e partecipativo al fine di costruire una tassonomia per l’arte contemporanea nello spazio pubblico capace di superare rigidità definitorie e idonea a restituire la natura processuale e intermediale delle pratiche artistiche.

Le fasi

La ricerca  – finalizzata alla progettazione della scheda di rilevamento di opere d’arte nello spazio pubblico – è articolata in due fasi

  • La prima fase (2024-2025), di carattere conoscitivo, coinvolge esperti in discipline storico-artistiche, giuridiche, conservative e catalografiche, nel lavoro di definizione di una tassonomia della produzione artistica contemporanea nello spazio pubblico e di individuazione dei criteri di selezione delle opere da censire.
    A questo si aggiunge l’aggiornamento bibliografico e la restituzione allo stato attuale delle ricognizioni sulla produzione artistica contemporanea nello spazio pubblico.
  • La seconda fase (2025-2026) consiste nella sperimentazione di uno strumento di raccolta dati per catalogazione delle opere d’arte contemporanee nello spazio pubblico dialogante con il nuovo sistema informativo del Catalogo nazionale CLIO (Catalogazione, Localizzazione, Identificazione e Organizzazione della conoscenza dei beni culturali) elaborato dall’ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura.
    Sono previsti ulteriori momenti di confronto con esperti, operatori e tecnici del settore dedicati al consolidamento dei risultati della prima fase.

Lavoriamo con

Il coordinamento scientifico della ricerca è a cura alla Direzione generale Creatività contemporanea e alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.  Nello sviluppo del progetto sono anche coinvolti professionisti del settore di altissimo profilo.

Il Comitato scientifico

  • Carlo Birrozzi, Direttore ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • Fabio De Chirico, Direttore Istituto Centrale per la Grafica,  già Direttore Servizio II Arte contemporanea e fotografia, Direzione Generale Creatività Contemporanea (fino a luglio 2025)
  • Alessandra Donati, Professoressa di Diritto Comparato Università Milano Bicocca, Avvocato of Counsel Studio legale ADVANT-Nctm
  • Alessandra Ferrighi, Responsabile area Ricerca Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali
  • Marta Ragozzino, Direttore Servizio II Arte contemporanea e fotografia, Direzione Generale Creatività Contemporanea (da luglio 2025)
  • Carla Subrizi, Professoressa di Storia dell’arte contemporanea presso la “Sapienza” Università di Roma

a che punto siamo

La ricerca (2021-2023)

I temi più dibattuti

Una attività di studio preliminare è affidata a esperti e specialisti chiamati a individuare e perimetrare le tematiche di maggiore attualità legate dibattito sull’arte contemporanea nello spazio pubblico.
L’arte pubblica come spazio di azione e interazione tra spazio urbano e territori, strumenti di conoscenza e promozione tra mappature e narrazioni delle opere, politiche e pratiche di progettazione e programmazione tra artisti, mediatori e committenti, questioni di diritto e questioni di conservazione e tutela. Entro questi ambiti tematici, gli esperti, esponenti di diverse discipline di ricerca e provenienti dalle diverse aree della produzione, gestione o promozione dell’arte negli spazi pubblici, individuano i contenuti da approfondire nelle successive giornate di studio, pubbliche.

I contributi alle giornate di studio sono selezionati anche mediante una call for abstract.

Le giornate di studio

24, 25, 31 gennaio e 1, 11 febbraio 2022
Spazio ∙ Temporalità ∙ Partecipazione ∙ Committenza

Cinque giornate di studio (quattro giornate a tema e una giornata conclusiva) sono l’occasione per una condivisione pubblica degli esiti delle attività di ricerca avviate, del confronto tra le differenti professionalità coinvolte, dell’approfondimento sulle diverse criticità indagate.

Nelle prime quattro giornate, non solo interventi frontali da parte dei relatori, ma anche tavoli di lavoro e discussione: per ciascuna giornata, una sessione plenaria, aperta all’ascolto e alla partecipazione di tutti, e un successivo tavolo tematico, aperto all’ascolto di tutti ma a una partecipazione più ristretta.  La giornata conclusiva offre una sintesi di quanto emerso nelle precedenti quattro giornate attraverso il contributo dei rappresentanti dei tavoli tematici e di altri esperti invitati.

La registrazione delle giornate di studio è disponibile sul nostro canale YouTube

Il volume

La pubblicazione

Con la pubblicazione del volumeArte e spazio pubblico (Silvana Editoriale, 2023) – grazie al contributo di più di 100 autori – sono raccolti in un’unica pubblicazione gli approfondimenti, le testimonianze e le riflessioni scaturiti nell’arco della ricerca: l’arte contemporanea nello spazio pubblico in Italia si racconta attraverso le pratiche artistiche, le strategie di progettazione, i processi partecipativi, le politiche pubbliche, i committenti, i mediatori e le comunità.
Giovedì 25 maggio 2023, alle ore 17.00 a Roma, presso la Sala Spadolini al Collegio Romano del Ministero della Cultura,  la prima presentazione del volume.

Attraverso un ciclo di ulteriori appuntamenti di presentazione del volume e di incontri e seminari, numerose sono le occasioni di disseminazione e approfondimento sui temi correlati alla ricerca.  Tutti gli appuntamenti qui.

tutte le ricerche

La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale

Sulla scia del dibattito animato dalla ratifica della Convenzione di Faro in Italia, la ricerca studia i casi di partecipazione culturale – identificando fattori abilitanti e competenze necessarie al successo di tali processi – ne misura gli impatti sui territori e sviluppa strumenti utili a rafforzarne visibilità e sostenibilità.

La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale
Minicifre della cultura

Con Minicifre della cultura, il Ministero della Cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali restituiscono al pubblico i principali e più significativi dati statistici sul mondo culturale, per osservarne l’andamento e le trasformazioni, e così fornendo alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza, strumenti di lettura su domanda, offerta e politiche culturali.

Minicifre della cultura
laricercacontinua

16 progetti di ricerca applicata, scaturiti dall’edizione 2018-2020 del corso Scuola del Patrimonio, sui temi più attuali della valorizzazione del patrimonio culturale: dalla cura dei pubblici alla rilevazione e analisi dei dati, dalla digitalizzazione ai modelli gestionali. La rilevanza scientifica e applicativa delle ricerche avviate dagli allievi durante il corso, e le prospettive di ulteriori approfondimenti, hanno incontrato l’interesse di enti pubblici e di istituzioni private del mondo della cultura che, insieme a noi, hanno voluto sostenere e promuovere i 16 nuovi progetti di ricerca.

laricercacontinua
Pianificare la tutela paesaggistica

Con il progetto di ricerca La pianificazione e la tutela del paesaggio. Processi, criticità e fattori abilitanti, la Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, studia il complesso e delicato tema delle politiche per la tutela e valorizzazione del paesaggio: ricostruire il quadro dei modelli e dei processi di pianificazione paesaggistica nei diversi contesti storico-culturali, organizzativi e procedurali, consente di individuare fattori di criticità ed elementi di successo, per definire, infine, un set di raccomandazioni utili al miglioramento delle politiche pubbliche per il paesaggio, a partire dal sistema delle competenze di chi opera in questo settore.

Pianificare la tutela paesaggistica
Ereditare il presente: architettura italiana dal 1945

\”Ereditare il presente\” è un progetto di ricerca che la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno avviato in forma congiunta.  Studia il tema della tutela dell’architettura contemporanea con particolare riferimento alle architetture italiane del secondo Novecento realizzate a partire dal 1945.
La ricerca intende acquisire un quadro conoscitivo, attuale e aggiornato, sullo stato e sulla natura della tutela dell’architettura contemporanea, dedicando anche un doveroso approfondimento agli aspetti normativi e procedurali, con la prospettiva di creare una comunità competente sui temi della tutela del contemporaneo e di formulare una proposta di revisione dell’approccio alla tutela del contemporaneo e un aggiornamento degli strumenti in uso.

Aymonino - Rossi - Unità residenziale Monte Amiata - Foto di Marco Introini
Ereditare il presente: architettura italiana dal 1945
Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani dopo l’emergenza Covid-19

L’inedita situazione affrontata dal Paese a causa del Covid-19 ha spinto il settore dei beni culturali a interrogarsi sulle future sorti dei musei. La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali ha partecipato sin da principio a questa riflessione collettiva con una specifica indagine. Attraverso la ricognizione sistematica e l’analisi ragionata dei contributi che hanno animato il dibattito, l’indagine documenta l’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita dei musei, con l’obiettivo di tracciare linee di intervento concrete per far fronte all’emergenza e strade praticabili verso l’innovazione.

Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani dopo l’emergenza Covid-19
Competenze per il patrimonio culturale

La ricerca nasce con l ‘obiettivo di acquisire un quadro conoscitivo dinamico sui profili professionali del patrimonio culturale e sui relativi sistemi di formazione e reclutamento, in Italia. L’indagine muove su due canali: da un lato, l’analisi del rapporto tra la formazione professionale e le ricadute nel mondo del lavoro; dall’altro lato, gli affondi sui profili professionali all’interno di una selezione rappresentativa dei luoghi della cultura.
I dati e le osservazioni che emergono dall’ indagine offrono più di uno spunto di riflessione per coloro che nell’attuale fase sono chiamati a disegnare i processi di lavoro dei professionisti del patrimonio culturale.

Competenze per il patrimonio culturale