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Le attività formative internazionali del Ministero della cultura

ricognizione delle attività di formazione e di assistenza tecnica realizzate dagli istituti del Ministero della Cultura in ambito internazionale

Le competenze del nostro paese in materia di conservazione e tutela del patrimonio culturale sono riconosciute a livello mondiale.  Gli istituti del Ministero della Cultura (già MIBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (CCTPC) sono da tempo impegnati nella realizzazione di iniziative di eccellenza che prevedono, in Italia e all’estero, corsi, assistenza e supporto per la creazione di laboratori di restauro e di centri di formazione, addestramento delle polizie locali nelle aree di conflitti.

Il Servizio III – Relazioni internazionali del Segretariato Generale del Ministero e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che, per statuto, opera in una dimensione internazionale, avviano una collaborazione finalizzata ad acquisire e sistematizzare un quadro conoscitivo organico dell’offerta formativa promossa dal Ministero in ambito internazionale

La ricerca in breve

La rilevazione censisce le diversificate iniziative di formazione svolte nell’ambito del patrimonio culturale materiale, immateriale, digitale, e del turismo realizzate dagli istituti  del Ministero e dal CCTPC nell’ambito di azioni di cooperazione internazionale e di diplomazia culturale.
La prima edizione dell’indagine riguarda le attività svolte nel biennio 2018-2019, ma prevede anche un approfondimento dedicato all’International Training Project, un programma pluriennale di ampio respiro rivolto ai paesi terzi, finanziato con D.M. 7 agosto 2015 e realizzato negli anni 2016-2019.

a che punto siamo

tutte le ricerche

Pianificare la tutela paesaggistica

Con il progetto di ricerca “Pianificare la tutela paesaggistica” la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, studia il complesso e delicato tema delle politiche per la tutela e valorizzazione del paesaggio: ricostruire il quadro dei modelli e dei processi di pianificazione paesaggistica nei diversi contesti storico-culturali, organizzativi e procedurali, consente di individuare fattori di criticità ed elementi di successo, per definire, infine, un set di raccomandazioni utili al miglioramento delle politiche pubbliche per il paesaggio, a partire dal sistema delle competenze di chi opera in questo settore.

Pianificare la tutela paesaggistica
Arte e spazio pubblico

Arte e Spazio Pubblico è un’iniziativa congiunta della Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.
È una riflessione sull’arte nello spazio pubblico sul territorio nazionale, mossa dall’indagine sulla interazione, ora armonica ora conflittuale, tra le premesse teoriche e le pratiche progettuali, dal secondo dopoguerra ad oggi.
Il progetto si articola in momenti – consecutivi e complementari – di studio e ricerca, appuntamenti di formazione e occasioni di disseminazione.

Arte e spazio pubblico
Ereditare il presente: architettura italiana dal 1945

“Ereditare il presente” è un progetto di ricerca che la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno avviato in forma congiunta.  Studia il tema della tutela dell’architettura contemporanea con particolare riferimento alle architetture italiane del secondo Novecento realizzate a partire dal 1945.
La ricerca intende acquisire un quadro conoscitivo, attuale e aggiornato, sullo stato e sulla natura della tutela dell’architettura contemporanea, dedicando anche un doveroso approfondimento agli aspetti normativi e procedurali, con la prospettiva di creare una comunità competente sui temi della tutela del contemporaneo e di formulare una proposta di revisione dell’approccio alla tutela del contemporaneo e un aggiornamento degli strumenti in uso.

Aymonino - Rossi - Unità residenziale Monte Amiata - Foto di Marco Introini
Ereditare il presente: architettura italiana dal 1945
Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani dopo l’emergenza Covid-19

L’inedita situazione affrontata dal Paese a causa del Covid-19 ha spinto il settore dei beni culturali a interrogarsi sulle future sorti dei musei. La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali ha partecipato sin da principio a questa riflessione collettiva con una specifica indagine. Attraverso la ricognizione sistematica e l’analisi ragionata dei contributi che hanno animato il dibattito, l’indagine documenta l’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita dei musei, con l’obiettivo di tracciare linee di intervento concrete per far fronte all’emergenza e strade praticabili verso l’innovazione.

Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani dopo l’emergenza Covid-19
Competenze per il patrimonio culturale

La ricerca nasce con l ‘obiettivo di acquisire un quadro conoscitivo dinamico sui profili professionali del patrimonio culturale e sui relativi sistemi di formazione e reclutamento, in Italia. L’indagine muove su due canali: da un lato, l’analisi del rapporto tra la formazione professionale e le ricadute nel mondo del lavoro; dall’altro lato, gli affondi sui profili professionali all’interno di una selezione rappresentativa dei luoghi della cultura.
I dati e le osservazioni che emergono dall’ indagine offrono più di uno spunto di riflessione per coloro che nell’attuale fase sono chiamati a disegnare i processi di lavoro dei professionisti del patrimonio culturale.

Competenze per il patrimonio culturale