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23 Settembre 2021

A seguito della recente pubblicazione di alcuni articoli sulla stampa nazionale che restituiscono un’immagine non corretta dell’operato della Fondazione, si ritiene necessario precisare quanto segue.

Dal 2016 ad oggi il Ministero della cultura ha erogato alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, istituita con la missione della formazione, ricerca e divulgazione nell’ambito della cura e della gestione del patrimonio culturale, circa 23 milioni di euro. Il dato include il versamento iniziale di 8 milioni in fase di avviamento alla fine del 2016, di cui circa 2 milioni destinati al Fondo di dotazione (il capitale della Fondazione).

Ad oggi la Fondazione ha la disponibilità di circa 17 milioni di euro.

La Fondazione è diventata operativa fra il 2017 e il 2018, con avvio delle attività nell’ultimo trimestre del 2018.

La significativa disponibilità di fondi oggi è correlata al fisiologico processo di avviamento di un nuovo ente, ed è destinata a finanziare i futuri impegni, fra i quali si ricordi, in particolare, il nuovo corso-concorso di reclutamento dei dirigenti tecnici del Ministero della cultura che la Fondazione curerà insieme con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione e di prossima realizzazione (secondo quanto previsto dal decreto agosto 2020); il bando è stato predisposto e si è in attesa della nomina del Presidente della SNA.

Fra il 2018 e il 2021 le numerose attività realizzate e in campo, sono sintetizzabili come segue:

  • Corso biennale di alta formazione “Scuola del Patrimonio”: 1.000 ore di formazione, 12 mesi di internship, 17 allievi, oggi impegnati in altrettanti progetti di ricerca; 11 di loro sono attualmente occupati nell’ambito e nel contesto di riferimento del proprio percorso di studi
  • Corso internazionale “International School of Cultural Heritage”, con la partecipazione di professionisti qualificati provenienti da 11 Paesi del Mediterraneo sui temi della gestione di musei e parchi archeologici
  • Attività di formazione professionale destinata ai dipendenti del Ministero della cultura: oltre 200 ore erogate, oltre 7.000 utenti
  • Attività di formazione professionale destinata a tutti i professionisti della cura e della gestione del patrimonio culturale (sia dipendenti MiC, sia dipendenti di altre amministrazioni pubbliche, musei privati, liberi professionisti etc): 1.500 ore, oltre 15.000 utenti.

In questo quadro, i compiti assegnati alla Fondazione in occasione del recente G20 Cultura proiettano l’impegno dello Stato italiano per la formazione dei professionisti del patrimonio culturale in un contesto istituzionale internazionale di ampio respiro, che darà corpo e sistema alla diplomazia culturale.

Accanto alla formazione, sono molti i progetti di ricerca e di innovazione che la Fondazione conduce in una qualificata rete di partenariati: il nostro sito istituzionale li racconta ogni giorno e oltre 20.000 professionisti del patrimonio hanno seguito le nostre iniziative e ci seguono su tutti i canali di comunicazione istituzionale.

Infine vogliamo ricordare che la Fondazione, come tutti i soggetti analoghi per natura e caratteristiche, è sottoposta a regolari e costanti controlli, anche di natura amministrativa e contabile, e opera nel rispetto delle norme e dei doverosi principi di correttezza, integrità e trasparenza: tutti i dati previsti dalla vigente normativa sono regolarmente pubblicati e aggiornati e restituiscono in modo chiaro e trasparente la gestione dei fondi pubblici destinati alla nostra missione.