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19 Ottobre 2021

Può un museo archeologico essere, oltre che luogo di memoria, anche luogo di innovazione. E come?
È l’interrogativo del secondo incontro del programma “Museos y territorio”, il ciclo di cinque seminari e altrettanti tavoli di lavoro dedicato allo scambio di esperienze concrete tra professionisti della gestione museale italiani e latino-americani.
Vengono presentati, ai settanta professionisti stranieri, due casi di istituzioni (il Museo Egizio di Torino e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto) che operano in contesti territoriali e socio-culturali diversi e che offrono tuttavia interessanti spunti di riflessione sulle occasioni di

I casi di studio

C’è la narrazione – il racconto e l’ascolto – al centro delle esperienze raccontate da Paola Matossi L’Orsa: per connettersi con i suoi pubblici, il Museo Egizio ha scelto di partire dalla cultura materiale, dagli oggetti delle collezioni, fonti inesauribili di storie capaci di creare un linguaggio che avvicina e un’esperienza che accomuna.  “Il Museo Egizio contiene le storie di persone vissute migliaia di anni fa e spesso basta un solo oggetto per poterci connettere con loro e così conoscere la nostra storia, le nostre radici e trovare il nostro posto nel presente e nel futuro.” La ricerca e lo studio sono alla base di ogni nuovo strumento di inclusione e dialogo.

“L’archeologia non serve solo a capire il passato ma a costruire il presente ed il futuro”: è questa affermazione dell’archeologo Riccardo Francovich che ispira i valori di “Past for Future“, motto e valore che accompagna il piano strategico e i progetti del del MArTa -Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Il Direttore Eva Degli Innocenti racconta le attività di un museo che si presenta alla comunità come un’agorà del XXI secolo, come “spazio sociale” dove conservazione del passato, ascolto del presente e costruzione del futuro, costituiscono un percorso identitario e collettivo. E allora l’inclusione sociale e l’avvicinamento a nuovi pubblici attraverso strumenti innovativi e linguaggi della modernità, dall’intelligenza artificiale alla contaminazione con l’arte contemporanea, dal 3D agli influencer, dal video gioco ai contest, dal li-fi ai blogger; ma anche il rafforzamento dell’identità del territorio e la sollecitazione di forme di cittadinanza attraverso le mappe di comunità e il recupero delle tradizioni.

Il tavolo di lavoro

È l’11 novembre, il momento dell’ascolto e del confronto. Nel tavolo di lavoro portano la propria testimonianza alcuni dei partecipanti  dei colleghi latinoamericani.

Approfondimenti

La nostra pagina dedicata a Museos y territorio

Il programma completo

In foto: Progetto sui migranti del Museo Archeologico Nazionale di Taranto [su concessione del Museo Archeologico Naizonale di Taranto – MArTA]