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Toolkit for museum. Whose heritage?

un modello innovativo di formazione per i professionisti del settore museale

Un percorso formativo per i professionisti del settore museale, focalizzato su tematiche urgenti, e caratterizzato da un approccio interdisciplinare che integra momenti di riflessione teorica ed attività pratiche.

Molto più che semplice formazione: pensando al museo come a un mosaico, composto da tessere uniche ma necessarie le une alle altre per la visione dell’insieme, Toolkit for museum è un’occasione per mettere in circolo saperi ed esperienze, per valorizzare le specificità dei molteplici ruoli e delle differenti funzioni, senza mai perdere di vista il valore del lavoro corale.

I destinatari

Alternando momenti di riflessione teorica ad attività pratiche, il corso è dedicato ad alcune tra le figure professionali essenziali nella gestione delle istituzioni museali: curatore, registrar, educatore, comunicatore.
Attraverso un bando di partecipazione sono selezionati 60 partecipanti tra

  • professionisti attivi nelle istituzioni museali italiane da almeno tre anni, e con documentata esperienza nella attività delle funzioni cui il corso si rivolge
  • neo professionisti che, pur avendo un’esperienza professionale nei musei inferiore ai tre anni, abbiano già concluso il proprio percorso di studi (raggiungendo almeno il 7° livello EQF), e che non abbiano superato i 35 anni di età alla data di scadenza del bando di partecipazione.

La partecipazione al corso è totalmente gratuita ed assicura l’ottenimento di un attestato di partecipazione.

Il bando: candidati ora

Contenuti

Da ottobre 2022 a gennaio 2023, i professionisti selezionati alternano lezioni online ad attività in presenza, dentro i musei,  muovendosi tra spazi espositivi e depositi, tra laboratori ed uffici, ed entrando così nel vivo del lavoro museale.
Aspetto caratteristico di questo modello innovativo di azione formativa, infatti, è il coinvolgimento diretto di diverse istituzioni museali. Per ciascuna delle quattro figure professionali a cui il corso si rivolge, è stata individuata un’istituzione museale di riferimento che non si limita ad ospitare le attività formative, ma partecipa attivamente alla formazione dei partecipanti al corso, permettendo loro di condividere esperienze e conoscenze con i colleghi che operano in quei musei. Nello specifico Gallerie degli Uffizi di Firenze, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Museo Egizio e la Reggia di Caserta sono le istituzioni museali d’eccellenza coinvolte nel corso che, attivamente, partecipano alla costruzione e alla realizzazione delle azioni formative.

Raccolta di tesori dall’antichità al XX secolo, fanno parte delle Gallerie degli Uffizi l’omonima Galleria, la reggia granducale di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, collegati tra loro dal Corridoio Vasariano.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica sono un museo e due gallerie: Palazzo Barberini e la Galleria Corsini che conservano oltre 5000 opere d’arte fra quadri, sculture, bozzetti, arti decorative dal Duecento al Settecento.

Attiva da oltre 25 anni, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un centro espositivo riconosciuto a livello internazionale, un’agenzia educativa e un osservatorio sulle tendenze e i linguaggi del presente.

Nato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato alla civiltà sviluppatasi sulle rive del Nilo e vanta la seconda collezione di antichità egizie del mondo nonché la più importante al di fuori dell’Egitto.

Struttura

Le attività formative si articolano in

  • appuntamenti comuni a tutti i partecipanti e focalizzati su tematiche di interesse comune (le masterclass)
  • quattro diversi percorsi di formazione specifici per ciascuna funzione museale (i toolkit).

Il corso, che si svolge interamente in italiano, impegna i partecipanti in un appuntamento inaugurale, 5 weekend (venerdì e sabato), e un appuntamento finale, per un totale di 90 ore.

Al termine del corso, i partecipanti sono chiamati a sviluppare un progetto che metta a frutto le competenze maturate.

a che punto siamo

Lavoriamo con

Il coordinamento scientifico del progetto è in capo alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che, per definire le linee programmatiche del percorso formativo, si avvale di un Advisory Board composta da professionisti del settore di altissimo profilo:

  • Martina Bagnoli, Direttrice Gallerie Estensi
  • Lorenzo Balbi, Direttore MAMBO e Presidente AMACI
  • Laura Barreca, Direttrice Museo Civico di Castelbuono, Direttrice scientifica del mudaC | museo delle arti Carrara
  • Gabriella Belli, Direttrice Fondazione Musei Civici di Venezia
  • Francesco Casetti, Sterling Professor of Humanities Film and Media Studies, Yale University
  • Adele Maresca Compagna, Presidente ICOM Italia
  • Christian Greco, Direttore Museo Egizio
  • Nicolette Mandarano, Digital curator Gallerie Nazionali di Arte Antica
  • Mariella Utili, già Dirigente Ministero della cultura