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26 Ottobre 2021

Non solo cura delle collezioni, ma anche cura e gestione del paesaggio, tra le responsabilità di un museo che consideri cruciale la relazione con il territorio. Oggi un nuovo appuntamento di “Museos y territorio”, il programma di seminari e tavoli di lavoro dedicato allo scambio di esperienze concrete tra professionisti della gestione museale italiani e latino-americani.

Si rivolge a oltre settanta professionisti stranieri, provenienti da 19 Paesi latinoamericani il racconto di tre casi esemplari di cui si fanno testimoni altrettanti relatori provenienti da istituzioni italiane che, pur nella loro diversità, hanno in comune l’essersi costituiti come rete di musei e luoghi della cultura e aver sposato la scelta di raccontare i propri territori e paesaggi culturali a partire dalle rispettive connotazioni antropologiche, ambientali, naturalistiche, storico – artistiche.

I casi di studio

Un territorio, tante storie: la Fondazione Musei Senesi coordina oltre quaranta realtà museali, diverse per tipologia di collezione, profilo istituzionale e di gestione, con la mission di creare uno spazio di dialogo e condivisione in cui si incontrano i professionisti dei musei, gli amministratori, le comunità locali e i visitatori dei musei. Ne ha parlato Elisa Bruttini, direttore scientifico della Fondazione, raccontando le iniziative che la Fondazione Musei Senesi ha intrapreso negli ultimi anni per rafforzare il legame con il territorio e le comunità locali: mappe di comunità, la costruzione dell’ecomuseo digitale delle Terre di Siena, progetti di accessibilità e tanto altro.

L’accessibilità è al centro anche dell’intervento e dell’operato di Maria Giuseppina Ruggiero, coordinatrice dei siti UNESCO “Arte rupestre della Valle Camonica”. Infatti, con “Valle Camonica per tutti” si sono resi visitabili a tutti alcuni degli straordinari parchi d’arte rupestre, eliminando barriere architettoniche e realizzando percorsi dedicati. Grazie a questo e a tanti altri progetti, i siti di arte rupestre che nel lontano 1979 sono stati inseriti nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, primi in Italia, sono oggi un cantiere di educazione al patrimonio e di sinergie territoriali.

Il Parco Archeologico Campi Flegrei ha posto le relazioni come filo conduttore della propria attività. Il suo direttore, Fabio Pagano, ha presentato le caratteristiche, i problemi e le sfide di un parco diffuso che si pone in costante relazione con il suo paesaggio storico e in dialettica con l’ambiente contemporaneo, per avviare una strategia territoriale e immaginare nuovi modelli di gestione.

Il tavolo di lavoro

Nel tavolo di lavoro del 18 novembre, spetta ad alcuni dei colleghi latinoamericani, selezionati sulla base di specifici interessi ed esperienze, portare la propria testimonianza.

Approfondimenti

La nostra pagina dedicata a Museos y territorio

Il programma completo

[foto di Fondazione Musei Senesi]