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2 Ottobre 2025

Nell’ambito del piano nazionale Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura , il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali hanno dato il via a Missione accessibilità, strategica iniziativa di formazione, realizzata in co-progettazione con il Museo Egizio di Torino, rivolta a direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche italiani.
Per la prima volta, le figure apicali dei luoghi della cultura sono chiamate a raccolta per affrontare attivamente il tema dell’accessibilità, con l’obiettivo di andare ben oltre il puro adempimento normativo o adeguamento tecnico. Attraverso questa esperienza, ciascun direttore e ciascuna direttrice avrà l’opportunità di tradurre le conoscenze acquisite in scelte e pratiche per la propria organizzazione, per renderla sempre più inclusiva, accogliente e sostenibile.

L’iniziativa coinvolgerà, in cinque edizioni dallo stesso programma, ben 250 direttrici e direttori di musei archivi e biblioteche statali e civici, pubblici e privati che, ospiti del Museo Egizio, sperimenteranno una occasione di confronto e dialogo tra pari che, oltre a generare crescita professionale, pone le basi per la costruzione di una comunità di pratica.

Guardare alle migliori esperienze nazionali e internazionali, riflettere su pratiche efficaci tanto quanto su criticità ed errori già sperimentati, offrire una prospettiva critica e progettuale, sono le componenti di una idea di formazione che invita a lavorare su una trasformazione strutturale e duratura anziché su interventi occasionali.
Il corso invita a pensare l’accessibilità come un processo sistemico, integrato e partecipativo. E l‘approccio laboratoriale del corso stesso riflette l’idea di partenza che l’accessibilità si costruisca attraverso il confronto, la sperimentazione e l’ascolto continuo dei diversi pubblici.

Il programma

L’apertura dei lavori è affidata al direttore del Museo egizio Christian Greco che traccia l’evoluzione storica e culturale del valore dell’accessibilità, offrendo una panoramica di strategie e casi internazionali, per poi richiamare al concetto di missione e alla crucialità della comunicazione. Dalla visione si passa alla pianificazione e quindi a contenuti di natura organizzativa, quali la costruzione del gruppo di lavoro, la formazione, la gestione economica. A seguire, l’esperienza del Museo Egizio – che negli ultimi anni ha ripensato la comunicazione, l’interpretazione e la progettazione dei propri spazi in chiave partecipativa – è oggetto di analisi critica e osservazione sul campo: le pratiche sperimentate ma anche le criticità incontrate.
Il pomeriggio è interamente dedicato a un laboratorio pratico.
In chiusura, Christian Greco propone una riflessione sulle buone pratiche internazionali e sulle sfide presenti e future.
La seconda giornata è dedicata ai linguaggi, agli strumenti e agli spazi. Vengono descritti casi specifici di collezioni eterogenee (papiri, reperti, collezioni fotografiche) in relazione ai limiti conservativi e alle esigenze dei pubblici.
Il percorso si conclude con una visita guidata agli spazi e agli strumenti di accessibilità del Museo Egizio.

La portata innovativa di questa iniziativa risiede quindi nella prospettiva che la ispira e che ispira tutta la proposta formativa di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura: l’accessibilità va trattata come missione istituzionale, come dimensione strategica di ogni organizzazione culturale, come principio capace di incidere sui processi organizzativi, dalla progettazione degli spazi alla sostenibilità gestionale e alla comunicazione.