Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

25 Ottobre 2022

Lo scorso giugno, 8 funzionari del Ministero della cultura sono stati selezionati per partecipare a Competenze in movimento, il programma di formazione continua e aggiornamento professionale che realizziamo in collaborazione con la Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura e in partenariato con la Scuola Archeologica di Atene – SAIA, la Soprintendenza del Pireo e il Museo dell’Acropoli di Atene.

Grazie a visite specialistiche nei siti archeologici dell’Acropoli, dell’Agora e della collina della Pnice, allo studio diretto di una realtà complessa come il museo dell’Acropoli, all’analisi del caso della Fondazione Stavros Niarchos, al tour ai cantieri della stazione metro del Pireo e nelle sale del Museo Arethusa a Calcide, ed infine all”incontro presso l’Ambasciata italiana di Atene con l’Ambasciatrice italiana ad Atene, Patrizia Falcinelli e il Primo Consigliere Susanna Schlein, gli archeologi e architetti selezionati per partecipare al programma sono potuti entrare in contatto con le istituzioni culturali greche maggiormente rilevanti e, osservandone le modalità di lavoro, hanno potuto stabilire rapporti di collaborazione, promuovendo lo scambio di buone pratiche fra professionisti italiani e greci che è l’obiettivo principale del programma formativo.

A conclusione di questo intenso percorso, i funzionari hanno poi ideato e redatto una proposta di approfondimento in linea con i temi discussi nei su citati incontri. Tra gli otto progetti presentati la scorsa estate, la stessa commissione che ha selezionato i funzionari partecipanti al programma – composta da un rappresentante della Direzione generale educazione e ricerca del Ministero della cultura, un rappresentante di SAIA e un rappresentante della Fondazione – ha poi scelto i tre progetti di ricerca da portare avanti nella seconda fase del progetto, in base sia alla loro rilevanza ai fabbisogni specifici dell’ente di appartenenza dei funzionari che all’interesse delle istituzioni ospitanti. Proprio nelle prime settimane di ottobre, ha preso vita la seconda fase del progetto, che ha visto i tre funzionari, autori delle proposte di approfondimento selezionate, andare in Grecia per condurre sopralluoghi, intervistare funzionari archeologi, architetti e restauratori greci, collezionare dati e informazioni, e svolgere analisi comparative tra i sistemi, gli strumenti e le metodologie di musealizzazione e di educazione al patrimonio culturale di specifiche istituzioni greche e quelli di alcune istituzioni italiane.

Tra i funzionari autori dei tre progetti selezionati, Teresa Marino del Parco archeologico di Paestum e Velia sviluppa, in collaborazione con l’Eforia del Pireo, il progetto di ricerca intitolato New forms of musealisation for the archaeological complex of the Acropolis in the Archaeological Park of Velia, offrendo un’analisi comparata dei sistemi di musealizzazione presenti nel sito archeologico di Velia, confrontandolo con i siti dell’Eforia del Pireo.

Anche Chiara Pilo, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, lavora con l’Eforia del Pireo per sviluppare la sua proposta di approfondimento dal titolo Pilo. Sharing experiences in musealisation of civic archaeological museums: the case studies of the museum of Pula and Domus de Maria in Sardinia, attraverso la quale, dall’esempio greco, trarrà nuove strategie di musealizzazione per provare ad adattarle al contesto di due istituzioni sarde: i musei civici di Pula e la Domus de Maria.

Nel corso delle prime due settimane di ottobre, le due funzionarie Teresa Marino e Chiara Pilo hanno condotto sopralluoghi e visite guidate nei musei e nei siti archeologici di competenza dell’Eforia del Pireo (dall’area del Pireo all’isola di Salamina, fino alla costa dell’Attica) accompagnate dai responsabili dei progetti in corso nei siti medesimi. Questi sopralluoghi, che hanno permesso alle archeologhe funzionarie italiane di sviluppare una conoscenza diretta delle dinamiche interne al lavoro d’ufficio e al lavoro sul campo dei funzionari greci, sono stati un’occasione unica per lo scambio di opinioni, conoscenze ed esperienze sugli strumenti di musealizzazione usati in Grecia, come anche sulle strategie e soluzioni più innovative lì impiegate per facilitare il coinvolgimento delle comunità nella valorizzazione del patrimonio culturale.

L’autrice del terzo e ultimo progetto selezionato per la seconda fase di Competenze in movimento è Maria Taloni, funzionario del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, la quale collabora con il museo dell’Acropoli di Atene per la proposta di approfondimento intitolata Heritage educational programs through archaeology. A case study: the new Archaeological Park of Cerveteri and Tarquinia. Tale proposta prevede lo studio dei programmi educativi offerti dal prestigioso museo greco, ponendo speciale enfasi in quei programmi tesi a un più attivo coinvolgimento della comunità locale nell’educazione al patrimonio culturale il museo dell’Acropoli ha molto da insegnare in tal senso, mentre il sito italiano del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia può senz’altro trarre vantaggio da una ricerca, come quella di Maria Taloni, sulle buone pratiche dei servizi educativi messe in atto dai professionisti del settore culturale in Grecia. Nelle sue due settimane in Grecia, infatti, Maria Taloni ha potuto confrontarsi con un dipartimento che vanta un’esperienza pluridecennale nell’ambito della didattica e dei servizi educativi e, una volta rientrata in Italia, rielaborerà i dati offerti dal Museo dell’Acropoli per l’ideazione e la programmazione dell’offerta formativa del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

Dopo il proficuo scambio esperienziale, umano e professionale, delle due settimane in Grecia, i funzionari rientrano in Italia e lavorano ai testi delle loro ricerche, impegnandosi soprattutto ad adattare strumenti, metodi e metodologie apprese nelle due settimane di ricerca applicata in Grecia, alle istituzioni italiane presso le quali lavorano.

Approfondimenti

Vai alla pagina di progetto