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17 Ottobre 2024

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali promuove Ravello Lab XIX, dal 24 al 26 ottobre 2024 a Ravello.
“Nuove frontiere della cultura: l’intelligenza artificiale” è il tema di lavoro della edizione 2024 dei Colloqui Internazionali “Ravello Lab”, iniziativa nata nel 2006 e oggi curata dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Federculture e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali: tre giorni di lavoro e riflessione sulle digital humanities e sull’Intelligenza Artificiale, su come la tecnologia sta rivoluzionando il settore dei beni culturali, offrendo nuove prospettive di gestione, protezione e conservazione, e su come la cultura può a sua volta impattare sulla tecnologia.

Secondo il consueto modello, amministratori, studiosi e operatori italiani ed europei, in tavoli interdisciplinari, dialogano su esperienze concrete per produrre infine delle “Raccomandazioni”: tracce di lavoro che contribuiscano a definire l’agenda politica delle diverse istituzioni chiamate ad attivare politiche pubbliche, incentrate sul rapporto tra cultura, industrie creative e sviluppo dei territori. Contribuisce al dibattito la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, portando un bagaglio  di esperienze concrete sul digitale per il patrimonio culturale, sia per le molteplici attività di ricerca condotte negli anni che per le azioni di formazione, affiancamento, ricerca, networking del progetto Dicolab. Cultural al digitale.

Giovedì 24 ottobre, in sessione plenaria presso l’Auditorium di Villa Rufolo, la giornata inaugurale si apre con i saluti di Paolo Vuilleumier, Sindaco di Ravello, Alessandro Vlad, Presidente della Fondazione Ravello, e dei rappresentati degli enti promotori, il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Federculture e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Si dà ufficialmente inizio ai lavori con l’intervento “I droni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale” a cura di Jiang Wenyan, Presidente di PandA Foundation, e con “Innovazione tecnologica e patrimonio, tra opportunità e sfide: il progetto PNRR ‘CHANGES’” della Direttrice scientifica di Fondazione CHANGES Ilaria Manzini. L’incontro prosegue con la lectio magistralis del Prof. Mario De Caro, Ordinario di Filosofia Morale all’Università Roma Tre e Visiting Professor a Tufts University (MA), e con la lectio magistralis del Prof. p. Paolo Benanti, docente Pontificia Università Gregoriana, membro del Comitato ONU sull’intelligenza artificiale, membro della Commissione AI per l’Informazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Entrambi porteranno la loro riflessione sulle nuove frontiere che l’intelligenza artificiale apre alla cultura e ai suoi professionisti.
A seguire, Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento, presenta le linee programmatiche di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
Conclude la prima giornata la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale “Patrimoni viventi” per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, edizione 2024.

Sono tre i tavoli tematici di venerdì 25 ottobre.
Il panel “La tecnologia per la cultura”, presieduto dal Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, ha l’obiettivo di individuare le azioni che possano promuovere una reciprocità virtuosa tra tecnologia e cultura. Si parlerà del ruolo della cultura nel processo di sviluppo della tecnologia. Specularmente, sarà sviluppata una riflessione sul ruolo della tecnologia per l’ampliamento e diversificazione dell’offerta culturale, per la fruibilità e per l’accessibilità del patrimonio culturale e nei processi di produzione e di trasferimento della cultura.
Il panel “Cultura e sostenibilità”, presieduto da Pierpaolo Forte, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università del Sannio, sollecita un confronto sulla sostenibilità della gestione dei luoghi della cultura. La riflessione sarà dedicata alla sostenibilità economica della cultura nel suo rapporto con quella sociale delle imprese, alla ibridazione che ormai avvolge i settori profit e non-profit, allo sviluppo delle imprese sociali e di quelle benefit, agli interventi in ambito sociale e culturale delle aziende commerciali ed industriali, e alle diverse formule con le quali il mondo della cultura può definire alleanze con il sistema delle imprese.
È Marcello Minuti, Coordinatore generale della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali il chair del panel “II lavoro culturale nell’era digitale”, che esplora l’impatto della trasformazione digitale sulle professioni del settore culturale, con particolare focus sulle opportunità e sulle sfide che l’uso dell’intelligenza artificiale generativa apre per i professionisti della cultura. Con il prezioso contributo dei keynote speaker Paola Dubini, Professoressa di Management all’Università Bocconi, e Gianluigi Mangia, Coordinatore Dipartimento Management e risorse umane SNA, il dibattito prenderà il via dall’analisi dei primi dati della nostra ricerca IA generativa e professioni culturali con cui studiamo il presente per immaginare il futuro dell’interazione tra tecnologia, intelligenza artificiale e cultura.

Infine, sabato 26 ottobre, la giornata conclusiva di Ravello Lab si apre con l’opening speech di Mounir Bouchenaki, Direttore dell’Arab Regional Centre for World Heritage. Dopo la restituzione degli esiti del lavoro svolto nei tre panel del giorno prima e dopo un dibattito aperto per condividere riflessioni e commenti  che nei prossimi mesi saranno elaborati in forma di “Raccomandazioni”, si apre la tavola rotonda sulle “Nuove frontiere della cultura: l’intelligenza artificiale“,  introdotta e moderata da Flavia Fratello giornalista La7.  Chiude i lavori Lucia Borgonzoni, Sottosegretario Ministero della Cultura.

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, ente promotore di Ravello Lab 2024, documenta e diffonde il dibattito trasmettendo  in diretta streaming esclusiva sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it le due sessioni plenarie. Il 24 ottobre segui la giornata inaugurale qui, il 26 ottobre segui la chiusura dei lavori qui.