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8 Giugno 2021

Prosegue, con il tavolo di lavoro del 7 giugno 2021, l’attività di indagine e promozione degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Italia, avviata dal Ministero della cultura in accordo con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.
È stato un momento di proficuo confronto, oltre che tra i partner istituzionali del progetto, soprattutto con i rappresentanti di alcuni degli Itinerari Culturali in Italia, impegnati direttamente, sul territorio, nella promozione del patrimonio culturale diffuso.

Presenti alla riunione – moderata da Giuliana De Francesco, Responsabile delle relazioni europee per il Ministero della cultura e rappresentante dell’Italia presso l’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e da Francesca Neri, Responsabile dell’area supporto all’innovazione e alla sperimentazione per la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali – Alessandra Vittorini, Direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali; Paolo Verdone, Direttore del Servizio III Relazioni Internazionali del Segretariato generale del Ministero della cultura; e Stefano Dominioni, Segretario esecutivo dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e Direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali.

Tutti concordi sulla rilevanza strategica e sulla grande forza di questo modello di valorizzazione del territorio  – che unisce comunità locali e promuove lo sviluppo sostenibile dei territori –  i partner di progetto intendono unire le proprie forze per generare, preliminarmente, un quadro chiaro sullo stato di attuazione del programma degli Itinerari Culturali in Italia: l’analisi specifica delle criticità e dei punti di forza e il monitoraggio delle attività sono presupposto fondamentale per l’ideazione di una strategia di valorizzazione innovativa e di promozione post-pandemica in ambito internazionale.
Prezioso, in tal senso, per creare una mappatura delle azioni fin qui condotte in Italia, il contributo diretto dei rappresentanti di alcuni degli Itinerari Culturali con quartier generale Italia. In molti, in questa sede, hanno potuto condividere esperienze, difficoltà e buone pratiche, così arricchendo il quadro parzialmetne disegnato con la somministrazione di un primo questionario conoscitivo: Annie Sacerdoti, Itinerario europeo del patrimonio ebraico; Antonio Barone, Rotta dei Fenici; Antonio Moro, TRANSROMANICA; Claudia Castellucci, ATRIUM; Jacques Mattei, Destinazione Napoleon; Elisabetta Di Martino, Strada europea della ceramica; Massimo Preite, Itinerario europeo del patrimonio industriale; Flavio Foietta, Via Romea Germanica; Giovanni Cafiero, La Rotta di Enea; Davide Rosso, Le strade dei Valdesi e degli Ugonotti e Route of Reformation; Martina D’Agostino, Associazione Europea delle vi Francigene; Raffaella Caria, Itinerario europeo delle città termali storiche; Rinaldo Rosso, Via Carlo Magno; Roberta Alberotanza, Iter Vitis & Cammini dell’arte rupestre preistorica; Rosa Tomasone, Itinerari europei dell’Imperatore Carlo V; Margherita Bovincelli, Rotte dell’olivo.

Ed è spettata ad Eleonora Berti, consulente all’indagine per la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, la sintesi: esisti e prospettive ulteriori di indagine.

Approfondimenti

foto di Tobias Cornille su Unsplash