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Resilient Cultural Heritage(RCH)

2026-2035

Il cambiamento climatico minaccia l’integrità fisica del patrimonio culturale materiale e la continuità di quello immateriale attraverso eventi estremi, processi lenti, rischio sociale.
La crisi climatica mette tutti i professionisti del settore culturale di fronte a una duplice sfida: da un lato la necessità di contribuire, attraverso la ricerca, alla conservazione del patrimonio culturale e dell’insieme delle testimonianze che il passato ci ha consegnato; dall’altro la necessità di favorire un processo di crescita di consapevolezza diffusa che porti nel tempo ad una radicale trasformazione dei comportamenti collettivi e individuali.

La Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali è partner di Resilient Cultural Heritage (RCH) il network europeo che studia gli impatti del cambiamento climatico sul patrimonio culturale attraverso progetti transnazionali di ricerca, formazione e capacity building oltre che con attività di valorizzazione e diffusione dei risultati di ricerca.

Resilient Cultural Heritage è finanziato da Horizon Europe.

Il partenariato

Il partenariato è composto da 90 partner, effettivi, affiliati e associati, provenienti da 30 paesi europei e non, tra cui università, ministeri della cultura, della ricerca e dell’ambiente, enti di ricerca, organizzazioni internazionali, soggetti privati.
Per l’Italia, oltre al Ministero dell’Università e Ricerca, con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, sono coinvolti, tra gli altri, il CNR e la Fondazione CHANGES.

Il coordinamento è affidato alla Fondation des Sciences du Patrimoine (Francia)

Cosa fa la Scuola

La Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali ricopre il ruolo di work package leader per le azioni di capacity building e training, insieme all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, coordinando le attività formative sviluppate dai partner della rete. Partecipa inoltre alle attività di networking con Paesi extraeuropei, contribuendo a estendere la portata del partenariato oltre i confini dell’Unione.

Obiettivi

Il partenariato si propone di rafforzare le capacità di conservazione del patrimonio culturale europeo e di contribuire alla neutralità climatica, valorizzando pratiche, tecniche e materiali tradizionali e innovativi che derivano dalla ricerca sul patrimonio. In particolare, RCH intende:

  • costruire collaborazioni interdisciplinari e transnazionali tra le comunità di ricerca sul patrimonio culturale e sul clima, superando la frammentazione delle competenze, delle risorse e delle politiche;
  • sviluppare metodologie affidabili e strumenti di monitoraggio a lungo termine per raccogliere dati sugli impatti del cambiamento climatico e gestire i rischi per il patrimonio;
  • integrare il patrimonio culturale nelle politiche e nelle strategie di adattamento climatico, contribuendo al Green Deal europeo e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Fasi

Il partenariato, della durata di dieci anni (gennaio 2026 – dicembre 2035), si articola in tre fasi:

  • mappatura degli ecosistemi nazionali e regionali e identificazione dei gap di ricerca;
  • lancio di sette bandi transnazionali (Joint Transnational Calls) per progetti di eccellenza;
  • trasferimento dei risultati alla società attraverso Living Labs — sperimentazioni su siti reali — e un Knowledge Hub, piattaforma di networking e condivisione delle conoscenze.

a che punto siamo

contatti

@heritageresearchhub5727

@rch_partnership

@European Partnership for Resilient Cultural Heritage