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5 Maggio 2026
Si è chiuso a Roma, presso la Sala Spadolini del Collegio Romano, il convegno Innovazione per la cultura: talenti e tecnologie al servizio del Paese, dedicato al ruolo delle competenze e delle tecnologie per lo sviluppo del sistema culturale e creativo italiano, promosso dal Ministero della Cultura e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il presidente della Scuola Gerardo Villanacci è intervenuto al convegno in dialogo con Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (DiVA) del Ministero della Cultura, Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, e Arianna Traviglia, Direttrice del Center for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Con il suo intervento, il presidente Villanacci ha condiviso l’esperienza della Scuola nella formazione e nella ricerca per l’innovazione e la trasformazione digitale, richiamando un impegno di lungo periodo orientato al rafforzamento delle competenze dei professionisti e delle organizzazioni del settore culturale.
Al centro del suo intervento, i risultati e le prospettive di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo integrato e gratuito rivolto a persone, organizzazioni e comunità con cui la Scuola ha contribuito alla costruzione di un ecosistema culturale digitale. Promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0 e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali con il finanziamento dell’Unione europea – Next GenerationEU, Dicolab rappresenta la principale linea di intervento sul fronte della formazione digitale per il settore culturale.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulla centralità delle competenze nei processi di innovazione del settore culturale, consentendo di mettere in dialogo la prospettiva della Scuola sul tema della formazione con quella delle istituzioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio, dei luoghi della cultura e della ricerca tecnologica applicata. In questo quadro, i dati illustrati dal presidente Villanacci evidenziano la capacità della Scuola di intercettare e accompagnare una domanda di formazione ampia e articolata, proveniente non solo dai professionisti ma anche dalle organizzazioni culturali, e  orientata all’integrazione tra competenze specialistiche, trasversali e interdisciplinari.