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skills2GO!

progetto di empowering rivolto a Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025

Nel 2025, Nova Gorica e Gorizia saranno la prima Capitale europea della cultura transfrontaliera: l’est e l’ovest, la città modernista e la città millenaria e, nel cuore dell’Europa, una piazza di confine.
È una sfida ambiziosa e di particolare complessità quella che aspetta le due città, nella storia separate da un confine e oggi unite all’insegna di un programma comune che mette la cultura al centro: GO2025!

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, con la collaborazione di GECT GO/EZTS GO e GO!2025, rivolge alle due amministrazioni un percorso di rafforzamento delle competenze per quanti lavorano a realizzare, valorizzare, promuovere e infine sostenere le attività della Capitale europea della cultura 2025.

Il progetto

Strategie, metodi e strumenti per la città culturale. I temi cruciali e i nodi critici, le difficoltà operative e le soluzioni innovative, modelli di governance ed esperienze di successo. Tutto questo al centro di un percorso lungo quasi un anno, articolato in incontri teorici su temi complessi e attività di natura laboratoriale che intendono accompagnare le amministrazioni cittadine, da un lato nella identificazione di obiettivi concreti e specifici per la realtà di GO2025!, dall’altro nell’acquisire familiarità con strumenti teorici e operativi indispensabili della progettazione culturale.
percorso teorico online
Otto appuntamenti, tra webinar frontali e seminari partecipati, aperti ad una platea di circa 100 persone, della durata di 90 minuti, affidati a esperti su un ampio ventaglio di temi: la promozione del territorio e la cura del paesaggio, gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, esperienze di partecipazione alla gestione del patrimonio culturale, il rapporto pubblico-privato, la valutazione d’impatto, la legacy e la sostenibilità dei progetti culturali.
workshop in presenza
Quattro appuntamenti, della durata di 2 giorni, a Nova Gorica e a Gorizia, coinvolgono un gruppo di circa 40 persone, di volta in volta su temi diversi: dall’audience engagement al fundraising, dallo sviluppo territoriale ai modelli di governance.
Attorno a questioni cruciali di comune interesse, i partecipanti, provenienti da organizzazioni diverse e impegnati in attività funzionali diverse, hanno l’occasione di lavorare insieme ed esercitare le loro soft skills.

Tutte le attività sono costruite in modo da garantire un ambiente di apprendimento dinamico e partecipato. Come già nell’esperienza di Cantiere Città, che la Scuola dei beni e delle attività culturali rivolge alle città finaliste a Capitale italiana della cultura, il percorso di rafforzamento delle competenze, nutre e si nutre di una crescente piattaforma di scambio e reciproco apprendimento per le città per le quali la cultura gioca un ruolo centrale nelle proprie politiche di sviluppo.

destinatari
Partecipano al percorso i dipendenti delle due amministrazioni comunali, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della cultura sloveno, di GECT GO/EZTS GO e GO!2025, rappresentati dei progetti inclusi nel BidBook e altri soggetti di volta in volta individuati delle organizzazioni.

a che punto siamo

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

Laboratori di territorio

Laboratori di territorio è il percorso di capacity building disegnato su misura per le Amministrazioni comunali beneficiarie delle risorse PNRR Cultura 4.0 per il “Piano Nazionale Borghi”. Ideando un percorso di capacitazione ad hoc, la Scuola dei beni e delle attività culturali contribuisce alla buona riuscita di una politica tanto innovativa quanto capillare come quella del Bando “Rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici”.

Laboratori di territorio
UNESCO New Generation

UNESCO New Generation è il progetto d’informazione, di sensibilizzazione e di educazione sul patrimonio culturale immateriale che Ministero della cultura, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali rivolgono alle giovani generazioni e realizzano con il fondamentale apporto delle comunità patrimoniali e dei gruppi che sul territorio animano i 17 elementi iscritti alle liste UNESCO.

UNESCO New Generation
Cantiere Città

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”.. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.

Cantiere Città
Cultural business management training

In occasione della prima Ministeriale Cultura del G20, il Ministero della cultura italiano e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno presentato la proposta di una rete G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la gestione del patrimonio culturale. Un’iniziativa che ha come obiettivo rafforzare le capacità manageriali dei professionisti della cultura e promuovere lo sviluppo socio-economico a matrice culturale.

Cultural business management training
Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Patrimonio immateriale UNESCO: verso un Osservatorio nazionale

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Patrimonio immateriale UNESCO: verso un Osservatorio nazionale
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e la Fondazione avviano una ricerca congiunta mirata a definire, in un’ottica di sostenibilità economica, gestionale e organizzativa, il modello di gestione e il business case del nuovo polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM). Sorgerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita.

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia