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Cultural business management training:
una rete G20 degli istituti di formazione

La formazione riveste un ruolo chiave nel successo del settore della gestione del patrimonio culturale come motore di sviluppo socioeconomico dei Paesi.

In occasione della prima Ministeriale Cultura del G20, tenutasi a luglio 2021 a Roma, il Ministero della cultura italiano e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno presentato la proposta di una rete G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la gestione del patrimonio culturale.

Carta del Cantino, 1502, Biblioteca Estense Universitaria, Modena [pubblico dominio]

Cultural business management training

La proposta, elaborata in accordo con la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura, mette al centro delle politiche di rigenerazione l’investimento nel capitale umano e nella cultura, in linea con gli obiettivi strategici del G20 Cultura e in piena corrispondenza con l’agenda internazionale.

Nella Dichiarazione di Roma – il documento sottoscritto da tutti i ministri della cultura dei Paesi del G20, a Palazzo Barberini il 30 luglio 2021 – trova così posto l’ambizioso progetto di creare una rete G20 di istituti di formazione in cultural business management per rafforzare le capacità manageriali dei professionisti della cultura e promuovere, così, lo sviluppo socio-economico a matrice culturale (“the establishment of a G20 network of Cultural Business Management Training institutions, to strengthen the managerial capacities of cultural professionals to foster culture-driven economic and social development”, come si legge nella stessa Dichiarazione di Roma all’articolo 24).

Gli obiettivi

Una rete aperta, dinamica, diffusa e multidisciplinare,  che colleghi università, istituti di alta formazione, enti di ricerca, organizzazioni internazionali nel campo del management culturale in un sistema istituzionalizzato di coordinamento e scambio, consente di mettere a fattor comune esperienze e percorsi formativi: attraverso l’informazione su modelli e metodi e lo scambio di pratiche ed esperienze di successo, tramite la condivisione di percorsi di ricerca o l’agevolazione della mobilità dei professionisti del settore.

Le fasi

Censimento. Attraverso un questionario distribuito presso i focal point di ciascun Paese avviene la prima individuazione degli istituti di formazione d’interesse per la rete: analisi e profilatura.
Interviste. L’interlocuzione diretta con le istituzioni definisce le aree tematiche di intervento e le iniziative comuni che la rete intende sviluppare e raccoglie adesioni al progetto generale del network.
Tavoli di lavoro. Un tavolo di lavoro per ognuna delle aree tematiche dettaglia le azioni da intraprendere e le interazioni da promuovere.
Presentazione pubblica. La rete viene presentata in occasione del prossimo G20 Cultura, che si tiene il 12-13 settembre 2022 in Indonesia.

a che punto siamo

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

ArtLab Bergamo | Three Key Questions on Culture/Cultural Heritage and Climate

Ttre domande chiave su cambiamento climatico, cultura e patrimonio culturale, per indagare la strategia migliore per sensibilizzare al tema e tutelare il patrimonio culturale dagli effetti del cambiamento climatico. In occasine della presentazione degli atti della tavola rotonda Three Key Questions on Culture/Cultural Heritage and Climate Change che aveva visto rispondere alle stesse domande sei esperti internazionali.

ArtLab Bergamo | Three Key Questions on Culture/Cultural Heritage and Climate
Ravello Lab 2021: presentazione delle raccomandazioni

Nell’ambito dell’iniziativa Ravello Lab-Colloqui  Internazionali, ad ottobre 2021, esperti, amministratori, studiosi e operatori del settore culturale e paesaggistico si sono confrontati sui temi della pianificazione strategica e progettazione integrata nel paesaggio culturale e nelle aree interne dell’Italia, e sul ruolo che l’impresa socio-culturale ha per la divulgazione di un approccio innnovativo verso questi temi.

Ravello Lab 2021: presentazione delle raccomandazioni
Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Capitale italiana della cultura 2024: capacity building

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.

Capitale italiana della cultura 2024: capacity building
BMTA 2021 | Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e il turismo archeologico sostenibile

Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum 2021, si tiene il seminario “Gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa e il turismo archeologico sostenibile”, a cura del Servizio III “Relazioni internazionali” del Segretariato Generale MiC e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.

BMTA 2021 | Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e il turismo archeologico sostenibile
Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO
RavelloLAB 2021 Giornata conclusiva

Vincenzo Trione porta il contributo della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali a Ravello LAB 2021.

RavelloLAB 2021 Giornata conclusiva
RavelloLAB 2021 Sessione plenaria

Alessandra Vittorini porta il contributo della Fondazione Scuola dei beni e dele attività culturali a Ravello LAB 2021.

RavelloLAB 2021 Sessione plenaria
RavelloLAB 2021 Panel 1

Marcello Minuti porta il contributo della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali a RavelloLAB 2021.

RavelloLAB 2021 Panel 1
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
RavelloLAB 2020

Alessandra Vittorini, Direttore e Vincenzo Trione, Presidente, per la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, portano il loro contributo a RAvello LAB 2020.

RavelloLAB 2020
FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e la Fondazione avviano una ricerca congiunta mirata a definire, in un’ottica di sostenibilità economica, gestionale e organizzativa, il modello di gestione e il business case del nuovo polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM). Sorgerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita.

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia
2018 Anno Europeo del patrimonio culturale: visioni ortodosse e non ortodosse

presentazione volume 4/2018 della rivista Economia della cultura 2018 Anno Europeo del patrimonio culturale: visioni ortodosse e non ortodosse saluti Carla Di Francesco, Commissario straordinario Fondazione Scuola dei beni e […]

marchio Libri aperti
2018 Anno Europeo del patrimonio culturale: visioni ortodosse e non ortodosse
Una città, venti musei: quattro distretti

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi Musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. L’ indagine della Direzione Cultura del Comune di Milano è realizzata in collaborazione con questa Fondazione e con il Centro di Ricerca ASK Università Bocconi, l’ICAMT e PTSCLAS.

Distetti culturali Comune di Milano
Una città, venti musei: quattro distretti
Ludovico Solima e Luca Dal Pozzolo

Presentazione dei libri Management per l’impresa culturale di Ludovico Solima,Carocci Editore, 2018 Il patrimonio culturale tra memoria e futuro di Luca Dal Pozzolo, Editrice Bibliografica, 2018 Saluti Andrea De Pasquale, direttore Biblioteca […]

marchio Libri aperti
Ludovico Solima e Luca Dal Pozzolo
Formazione per il patrimonio culturale

Il seminario si propone di mettere a confronto i più innovativi modelli europei di formazione di competenze specialistiche e trasversali per la gestione del patrimonio culturale. L’accesso al Salone è […]

Formazione per il patrimonio culturale
Agenda Urbana

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di uno studio di fattibilità di un Osservatorio europeo sul patrimonio culturale e cambiamento climatico nel contesto urbano, individuandone il possibile ambito d’azione, finalità e funzioni, modello di governance. Con la Culture/Cultural Heritage and Climate Change Knowledge Base si mette a disposizione di tutti una raccolta di dati su politiche, programmi, progetti e attori attivi nella ricerca e nella sperimentazione di buone pratiche sul tema, per contribuire alla messe in rete e alla diffusione della conoscenza del settore.

Agenda Urbana