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Cantiere Città: un percorso di valorizzazione per le città

finaliste di "Capitale italiana della cultura"

Cantiere Città” è una iniziativa rivolta alle città finaliste a “Capitale italiana della cultura”.

Per valorizzare e promuovere i progetti ideati dalle città concorrenti in fase di candidatura, per non disperdere le idee formulate, le relazioni avviate, le persone coinvolte – il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali propongono alle città finaliste, su tutto il territorio nazionale, un percorso di consolidamento delle capacità progettuali e di accompagnamento specifico per dare un futuro alle proposte elaborate.

Un cantiere  – permanente – di costruzione, in cui, in spirito collaborativo,  un ampio ventaglio di attori interessati si confrontano e lavorano su temi e con strumenti per la città culturale.

Il contesto

Il programma “Capitale italiana della cultura”, promuovendo la competizione tra diverse realtà territoriali per la promozione di progetti di sviluppo a base culturale, dal 2014 a oggi, ha registrato un progressivo miglioramento della qualità progettuale delle candidature.
Se le città insignite del titolo hanno potuto beneficiare di finanziamenti per la realizzazione dei progetti vincitori, cosa è possibile offrire a quelle città che, pur non risultando vincitrici,  abbiano consluso l’iter di candidatura con progetti di alta qualità?

Avviato nel 2022, “Cantiere Città” offre un percorso che, combinando attività di capacity building ad azioni di accompagnamento ‘su misura’ e coinvolgendo i rappresentanti delle amministrazioni comunali, i progettisti dei dossier, i soggetti provenienti dalle industrie culturali e creative, dal terzo settore e dalla società civile, è utile alle amministrazioni comunali per  rimettere in gioco i propri progetti, attuare ciascuna il proprio programma culturale e consolidare reti e partenariati.

Gli obiettivi

Con questa iniziativa, il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali valorizzano i progetti culturali presentati dalle città finaliste a “Capitale italiana della cultura”.
Partendo dai dossier di candidatura, dopo una fase di attento ascolto delle città, il percorso è strutturato per:

  • consolidare le capacità progettuali dei proponenti;
  • individuare soluzioni che ne favoriscano la sostenibilità;
  • promuovere e rafforzare la nascita di reti territoriali tra enti pubblici, privati e portatori di interesse.

Il percorso, individuando nuove buone pratiche di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale o di progettazione culturale, produce inoltre degli strumenti di supporto alle amministrazioni, sotto forma di pubblicazioni, manuali, tutorial.

La struttura

Il percorso propone un modulo comune rivolto collettivamente a tutte le dieci città finaliste e un programma di incontri individuali destinati a ciascuna città.

Il modulo comune si articola in due masterclass, in presenza (una inaugurale di presentazione e avvio dei lavori e una finale di sintesi dell’intera esperienza) e tre corsi online dedicati all’approfondimento di temi significativi per l’attuazione di un piano di sviluppo a base culturale.

Inoltre, un percorso individuale è riservato ad ogni città finalista attraverso tre workshop (di cui uno in presenza e due online) che, tenendo in conto la specificità di ciascuna realtà territoriale, possono sostenere le città candidate nella attuazione della loro programmazione culturale.

Cantiere Città: III edizione

il percorso di valorizzazione per le città finaliste di "Capitale italiana della cultura" 2026

Il programma, nella sua terzaedizione, è rivolto alle dieci città finaliste a “Capitale italiana della cultura” 2026:  L’Aquila (Capitale), Agnone (IS), Alba (CN), Gaeta (LT)
Latina, Lucera (FG), Maratea (PZ), Rimini, Treviso, Unione dei Comuni Valdichiana Senese.

a che punto siamo

In cantiere

Le masterclass e i corsi tematici di Cantiere Città.
Cosa sono.

Le masterclass sono gli appuntamenti plenari rivolti alle 10 città finaliste, in compresenza, e sono complessivamente 2: una masterclass inaugurale e una di chiusura.
La masterclass inaugurale è la prima occasione di conoscenza reciproca ed è il primo incontro dedicato alla co-progettazione.
La mastercass di chiusura è un momento di bilancio e sintesi dell’intera esperienza, nonché occasione di condivisione e disseminazione degli strumenti operativi prodotti.

I corsi tematici sono occasioni di approfondimento su temi significativi per l’attuazione di un piano di sviluppo culturale individuati collettivamente, in occasione della prima masterclass di Cantiere Città a Roma, a maggio.

Questi appuntamenti sono aperti ai rappresentati delle città e ad altri portatori di interesse che i Comuni vorranno coinvolgere.

Il calendario delle masterclass

6 e 7 maggio 2024 Masterclass inaugurale
È un incontro di co-progettazione. Dopo la presentazione dei progetti di candidatura dei Comuni, sono individuati i relativi punti di forza, mentre attraverso tre tavoli di lavoro tematici condotti da altrettanti esperti, vengono selezionate le tematiche da approfondire nel percorso, tra corsi collettivi e workshop individuali.

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L’Aquila. Città Multiverso

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Calendario dei workshop

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Agnone

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Calendario dei workshop

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Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia

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Calendario dei workshop

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Blu, il Clima della cultura

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Calendario dei workshop

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Latina bonum facere

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Calendario dei workshop

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Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture

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Calendario dei workshop

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Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario

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Calendario dei workshop

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Vieni oltre. Il futuro qui e ora

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Calendario dei workshop

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I sensi della Cultura

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Calendario dei workshop

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Valdichiana 2026, seme d’Italia

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Calendario dei workshop

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tutte le edizioni

Cantiere Città
I edizione

La I edizione di Cantiere Città è rivolta alle dieci città finaliste  a “Capitale italiana della cultura” 2024:  Pesaro (città vincitrice) Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU), Vicenza.
L’iniziativa ha prodotto tre volumi, tra materiale di approfondimento e strumenti operativi.

Cantiere Città
II edizione

La II edizione di Cantiere Città è rivolta alle dieci città finaliste a “Capitale italiana della cultura” 2025:  Agrigento, Aosta, Assisi (PG), Asti, Bagnoregio (VT), Monte Sant’Angelo (FG),  Orvieto (TR), Pescina (AQ), Roccasecca (FR), Spoleto (PG)
L’iniziativa ha prodotto tre volumi, dal racconto delle esperienze delle città ad una proposta di strumenti operativi.

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

Laboratori di territorio

Laboratori di territorio è il percorso di capacity building disegnato su misura per le Amministrazioni comunali beneficiarie delle risorse PNRR Cultura 4.0 per il “Piano Nazionale Borghi”. Ideando un percorso di capacitazione ad hoc, la Scuola dei beni e delle attività culturali contribuisce alla buona riuscita di una politica tanto innovativa quanto capillare come quella del Bando “Rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici”.

Laboratori di territorio
Skills2Go!

Skills2Go! è il progetto di empowerment rivolto a Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura 2025. La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, con la collaborazione di GECT GO/EZTS GO e GO!2025, rivolge alle due amministrazioni un percorso di rafforzamento delle competenze per quanti lavorano a realizzare, valorizzare, promuovere e infine sostenere le attività della Capitale europea della cultura 2025.

Skills2Go!
UNESCO New Generation

UNESCO New Generation è il progetto d’informazione, di sensibilizzazione e di educazione sul patrimonio culturale immateriale che Ministero della cultura, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali rivolgono alle giovani generazioni e realizzano con il fondamentale apporto delle comunità patrimoniali e dei gruppi che sul territorio animano i 17 elementi iscritti alle liste UNESCO.

UNESCO New Generation
Cultural business management training

In occasione della prima Ministeriale Cultura del G20, il Ministero della cultura italiano e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno presentato la proposta di una rete G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la gestione del patrimonio culturale. Un’iniziativa che ha come obiettivo rafforzare le capacità manageriali dei professionisti della cultura e promuovere lo sviluppo socio-economico a matrice culturale.

Cultural business management training
Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Patrimonio immateriale UNESCO: verso un Osservatorio nazionale

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Patrimonio immateriale UNESCO: verso un Osservatorio nazionale
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e la Fondazione avviano una ricerca congiunta mirata a definire, in un’ottica di sostenibilità economica, gestionale e organizzativa, il modello di gestione e il business case del nuovo polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM). Sorgerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita.

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia
Una città, venti musei: quattro distretti

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi Musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. L’ indagine della Direzione Cultura del Comune di Milano è realizzata in collaborazione con questa Fondazione e con il Centro di Ricerca ASK Università Bocconi, l’ICAMT e PTSCLAS.

Distetti culturali Comune di Milano
Una città, venti musei: quattro distretti
Agenda Urbana

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di uno studio di fattibilità di un Osservatorio europeo sul patrimonio culturale e cambiamento climatico nel contesto urbano, individuandone il possibile ambito d’azione, finalità e funzioni, modello di governance. Con la Culture/Cultural Heritage and Climate Change Knowledge Base si mette a disposizione di tutti una raccolta di dati su politiche, programmi, progetti e attori attivi nella ricerca e nella sperimentazione di buone pratiche sul tema, per contribuire alla messe in rete e alla diffusione della conoscenza del settore.

Agenda Urbana