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Agenda Urbana

per un laboratorio su cultura, città e cambiamento climatico

L’Agenda Urbana per l’Unione Europea è una iniziativa intergovernativa lanciata dal “Patto di Amsterdam” del 30 maggio 2016 con l’obiettivo di favorire – attraverso la partecipazione alla definizione delle politiche europee – uno sviluppo equilibrato, sostenibile e integrato delle città europee che ne incrementi la vivibilità e l’attrattività e che ne stimoli l’innovazione.

Il progetto

Il Ministero della Cultura – rappresentante italiano in seno al partenariato tematico interistituzionale “Cultura e patrimonio culturale” – lavora per mettere al centro delle politiche connesse al Green Deal europeo anche il patrimonio culturale tanto come settore che ne possa beneficiare quanto come soggetto promotore di transizione verso modelli di sviluppo sostenibile; e supporta le autorità urbane nell’attuazione di piani integrati per l’adattamento ai cambiamenti climatici che tengano in debita considerazione il patrimonio culturale, con un approccio condiviso fra enti locali, ricerca scientifica, cittadini, professionisti.
In questo quadro, il Segretariato Generale del Ministero della cultura ha chiesto l’apporto specialistico della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali per l’attuazione delle azioni di cui è responsabile.

Azioni e obiettivi

Avvalendosi di esperti di livello internazionale, per il perseguimento delle finalità condivise con il Ministero della cultura,  la Fondazione avvia in particolare le seguenti attività.
The knowledge base
La ricognizione delle politiche e del quadro regolamentare europeo e nazionale, di linee guida e raccomandazioni esistenti, dello stato dell’arte nel settore tecnico e scientifico, di progetti e altre iniziative di rilievo è necessaria alla conoscenza del contesto mentre la mappatura dei network e degli attori di interesse, attivi nella ricerca e nella sperimentazione di buone pratiche è azione preliminare allo sviluppo di una rete.

Questi dati raccolti e organizzati, confluiscono in una piattaforma web che abbiamo chiamato The Culture/Cultural Heritage and Climate Change Knowledge Base: la condivisione e l’aggiornamento dei dati mappati possono contribuire alla messe in rete e alla diffusione della conoscenza di un settore in gran fermento.

L'Osservatorio europeo su cultura/patrimonio culturale e cambiamento climatico nel contesto urbano
Un laboratorio in cui autorità urbane, regionali e nazionali condividano con esponenti della ricerca, reti e stakeholder visione e pratiche, esigenze e opportunità e sperimentino attività a favore della cultura e patrimonio culturale nel contesto dei cambiamenti climatici.

Lo studio dell’esistente e l’analisi delle opinioni di esperti di respiro internazionali confluisce in un rapporto sulla fattibilità di un Osservatorio europeo su cultura/patrimonio culturale e cambiamento climatico nel contesto urbano: ambito d’azione, finalità e funzioni nonché ipotesi di struttura organizzativa/personalità giuridica.

a che punto siamo

video

in bacheca

documenti

European Cultural Heritage Green Paper – executive summary

Agenda urbana per l’UE. Partenariato “Culture  & Cultural Heritage

Il Ministero della cultura, con l’Agenzia per la coesione territoriale rappresenta l’Italia nel partenariato Cultura e ptrimonio culturale ed è responsabile del coordinamento e dell’attuazione dell’azione 9.

Action 9_Booklet
Action 9_Locandina

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Capitale italiana della cultura 2024: capacity building

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.

Capitale italiana della cultura 2024: capacity building
Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e la Fondazione avviano una ricerca congiunta mirata a definire, in un’ottica di sostenibilità economica, gestionale e organizzativa, il modello di gestione e il business case del nuovo polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM). Sorgerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita.

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia
Una città, venti musei: quattro distretti

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi Musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. L’ indagine della Direzione Cultura del Comune di Milano è realizzata in collaborazione con questa Fondazione e con il Centro di Ricerca ASK Università Bocconi, l’ICAMT e PTSCLAS.

Distetti culturali Comune di Milano
Una città, venti musei: quattro distretti

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