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6 Maggio 2025

50 vincitori del primo corso-concorso per dirigenti tecnici del Ministero della Cultura e 13 vincitori dell’VIII Corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione sono stati i protagonisti dell’appuntamento formativo del 30 settembre e 1 ottobre 2025 ospitato presso la Reggia di Caserta.

L’appuntamento di Caserta è solo una tappa di IN-ASCOLTO, un più ampio percorso di ascolto e di formazione che, con il Ministero della Cultura e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali rivolge all’intera comunità dirigenziale del Ministero della Cultura: sia ai dirigenti di nuovo ingresso che ai 116 dirigenti di lungo corso, per accompagnare l’intera compagine ad affrontare, unitariamente, le comuni sfide.

Ai nuovi immessi in ruolo, è riservato un percorso di follow-up volto a verificare l’effettiva efficacia dei due percorsi di corso-concorso e a raccogliere utili informazioni per co-progettare le successive iniziative di aggiornamento.

Dopo la somministrazione di questionari, schede strutturale e interviste, i dirigenti sono stati invitati a riunirsi a Caserta in una due giorni di lavori.
Accolti dai saluti dalla Direttrice generale Organizzazione del Ministero della cultura (MiC) Marina Giuseppone, del vicepreside della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) Remo Morzenti Pellegrini e del nostro Commissario straordinario Onofrio Cutaia, i partecipanti hanno ascoltato gli esiti emersi dall’analisi dei questionari precedentemente somministrati individualmente a ciascuno; i dirigenti sono stati quindi invitati a lavorare in gruppo – ogni gruppo eterogeneo per provenienze e funzioni – sui temi e sulle sfide risultati centrali nei sondaggi.
I tavoli di lavoro sono stati molto partecipati, animati da una comunità già forte e coesa che è tornata a interrogarsi collettivamente sul proprio ruolo, su cosa significhi oggi la dirigenza pubblica in un settore tanto peculiare come quello del patrimonio culturale.

Una comunità che si è scoperta d’accordo anche sulla bontà del modello formativo di cui è stata parte: una metodologia capace di coniugare la dimensione riflessiva con quella propositiva, valorizzando sia i vissuti individuali dei partecipanti sia la capacità del gruppo di generare soluzioni collettive.
Durante la prima parte dei lavori, dedicata alla riflessione sul primo anno di esperienza dirigenziale, tangibile e significativo è stato il passaggio dalla divergenza alla convergenza su nodi problematici e opportunità di miglioramento, evidente nella trasformazione del racconto individuale in domande generative sul “Come potremmo…?”.
Altro traguardo importante è stato, nella sessione di lavoro dedicata alle sfide, il passaggio dall’analisi delle criticità alla elaborazione di raccomandazioni operative, strumenti concreti e suggerimenti formativi.
Nel complesso, il dispositivo metodologico ha reso possibile una integrazione di livelli: dal pensiero individuale alla co-costruzione collettiva, dalla narrazione dei vissuti professionali alla formulazione di proposte formative strutturate per il futuro. L’uso combinato di strumenti scritti, visuali e dialogici ha consentito di favorire la partecipazione attiva, stimolare il dibattito e consolidare la comunità di pratica come soggetto formativo.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per una visita di studio alle Serre di Graefer che rappresentano un modello di partenariato pubblico-privato attraverso il quale le serre sono state riqualificate e riattivate nel loro ruolo produttivo originario, in un’ottica di economia circolare e sostenibilità.

La prossima tappa di IN-ASCOLTO è rivolta ai dirigenti di lungo corso: anch’essi sono invitati a confrontarsi in un dialogo informale quanto formativo, su temi non troppo diversi da quelli affrontati dai loro colleghi: la “Gestione del cambiamento” alla luce della riforma MiC, la “Gestione delle risorse finanziarie”, la “Gestione delle risorse umane” le “Relazioni sindacali”.