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30 Dicembre 2025

Si è svolto il 15 e 16 dicembre 2025, presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme, il percorso formativo Dirigere nel cambiamento: comunità di pratica, risorse e visioni , rivolto ai dirigenti di prima fascia del Ministero della Cultura a cura della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con la Direzione generale Risorse Umane e Organizzazione del Ministero.

È una nuova tappa del progetto IN-ASCOLTO, un percorso strutturato di riflessione professionale, apprendimento condiviso e rilevazione dei fabbisogni formativi, promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
IN-ASCOLTO, si configura come un processo progressivo e inclusivo che, nel corso del 2025 ha coinvolto, in prima battuta, la dirigenza di seconda fascia di nuovo ingresso, e in questa fase, la dirigenza di prima fascia, con l’obiettivo di costruire una lettura organica e coerente delle esigenze formative connesse ai cambiamenti organizzativi e alle responsabilità crescenti dei ruoli apicali.
La metodologia adottata è dialogica, partecipativa e orientata alla produzione di esiti concreti. L’esperienza ha così una duplice valenza. Da un lato, rappresenta uno spazio di apprendimento e sviluppo professionale, fondato sul dialogo tra pari e sulla rielaborazione critica delle pratiche dirigenziali; dall’altro, svolge una funzione sistematica di ascolto e raccolta strutturata di visioni, priorità e criticità, utili a orientare la costruzione dei futuri percorsi formativi.

Hanno partecipato all’appuntamento Dirigere nel cambiamento: comunità di pratica, risorse e visioni 20 dirigenti di prima fascia, provenienti da strutture centrali e da istituti dotati di autonomia del Ministero. A partire dalle evidenze emerse nel lavoro svolto con la dirigenza di seconda fascia, i dirigenti di prima fascia hanno contribuito a integrare, contestualizzare e riorientare i fabbisogni formativi, alla luce delle responsabilità proprie della dirigenza generale e delle diverse articolazioni dell’Amministrazione. Il confronto ha consentito di mettere in relazione dimensione strategica e dimensione operativa, favorendo una lettura sistemica delle competenze necessarie per governare processi complessi, garantire qualità amministrativa e accompagnare l’evoluzione organizzativa.
Le attività sono state progettate come esperienze di apprendimento situato, nelle quali il confronto tra esperienze professionali, contesti organizzativi e funzioni diverse ha costituito il principale motore del lavoro. Attraverso gruppi di lavoro eterogenei, tavoli tematici facilitati e momenti di restituzione plenaria, i partecipanti sono stati coinvolti in un processo strutturato di analisi e co-costruzione, volto a far emergere interpretazioni condivise delle sfide strategiche che attraversano il Ministero della Cultura.

Elemento centrale del percorso è stata la co-costruzione della “Mappa delle priorità formative”, elaborata come esito condiviso delle due giornate. La mappa rappresenta una sintesi ragionata delle riflessioni emerse e uno strumento di orientamento, capace di restituire una visione unitaria delle principali aree di sviluppo e delle competenze ritenute strategiche per la dirigenza di prima fascia. Essa costituisce al tempo stesso un prodotto del confronto e un riferimento operativo per le successive attività di progettazione formativa.

L’esperienza ha inoltre contribuito al consolidamento di una comunità di pratica della dirigenza generale, intesa come spazio di dialogo continuo, scambio di esperienze e apprendimento reciproco. In questo senso, In-Ascolto ha rafforzato le condizioni per una cooperazione più strutturata tra strutture centrali e istituti dotati di autonomia, valorizzando il ruolo della dirigenza come leva di integrazione e di sviluppo organizzativo.

Gli esiti complessivi del progetto IN-ASCOLTO costituiranno per la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, una base conoscitiva e progettuale qualificata per la costruzione dei futuri percorsi di formazione che saranno sviluppati in collaborazione con il Ministero della Cultura in coerenza con le esigenze organizzative, le responsabilità dirigenziali e le priorità strategiche dell’Amministrazione.

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