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6 Ottobre 2021

Con i partner di ChARTER the European cultural heritage skills alliance festeggiamo un primo e importante traguardo. È stato, infatti, reso pubblico e disponibile alla consultazione lo studio “A new landscape for heritage professions – preliminary findings”, il primo rapporto esito delle attività del WP2, il gruppo di lavoro che si occupa dell’analisi strategica delle competenze e dei profili professionali nel settore del patrimonio culturale.

Il progetto

CHARTER è il progetto finanziato da Erasmus+  nato con l’obiettivo di costruire una strategia europea per le professioni del patrimonio culturale, di disegnare politica di lungo termine per valorizzare il ruolo cardine delle professioni del patrimonio culturale. La Fondazione, parte della larga rete di partner internazionali che lavora alla realizzazione del progetto, è impegnata nella mappatura dei programmi di educazione e formazione dei professionisti del patrimonio culturale.

Il report

Il report presenta la metodologia di ricerca e i risultati preliminari delle attività condotte negli ultimi mesi da un gruppo di ricercatori. In chiusura, offre una interessante proposta per un nuovo modello che descriva il complesso ecosistema del settore del patrimonio culturale e che sia funzionale a integrare le aree di intervento e le competenze dei professionisti della cultura.

Il modello tiene conto del dibattito in corso sul significato stesso di patrimonio culturale, inteso come “risorsa condivisa e comune” che ha un impatto sul benessere umano, economico e sociale e, pur integrando principi trasversali, si presta ad applicazioni specifiche utili ai fini di assessment di strategie economiche e sociali e al policy making.

Graficamente immaginato nella forma di un cerchio, il modello racchiude e integra le funzioni – trasversali e specifiche – in cui il professionista della cultura opera quotidianamente, sviluppando e mettendo in campo competenze, anch’esse necessariamente trasversali e specifiche. Ricerca e formazione, gestione del patrimonio culturale, governance e policy-making sono le tre macro aree di attività; identificazione, protezione e salvaguardia, coinvolgimento e uso, i tre settori che più distintamente caratterizzano il campo del patrimonio culturale.

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