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24 Aprile 2023

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali propone un appuntamento pubblico dedicato al tema della partecipazione alla gestione del patrimonio culturale: giovedì 4 maggio 2023, dalle ore 9.00 alle 18.30, presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, una giornata di studi sulle esperienze di coinvolgimento di cittadini e comunità ispirati dai principi della Convenzione di Faro, ratificata in Italia nel 2020.

La ricerca

Dal diritto del patrimonio culturale al diritto al patrimonio culturale: la Convenzione di Faro ha sancito una evoluzione (e una rivoluzione) di significato e prospettive che negli ultimi anni hanno investito il dibattito e le pratiche di definizione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.  Con la ricerca La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale: politiche, pratiche, ed esperienze la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali ha voluto contribuire a tale dibattito e studiare i casi di partecipazione alla gestione del patrimonio culturale nel contesto nazionale.
Una prima fase di osservazione e ascolto ha consentito, attraverso una rilevazione on line, la mappatura di 260 esperienze di comunità che su tutto il territorio nazionale operano ispirate dai principi della Convenzione di Faro. Una seconda fase di analisi ha indagato 117 casi studio per individuare motivi di successo e di insuccesso, fattori abilitanti e ostacoli, per identificare le competenze professionali necessarie ad animare questi processi e per arrivare ad immaginare percorsi formativi che possano sostenere ed animare queste esperienze.

Tra i numerosi ed interessanti risultati della ricerca, spicca l’impatto positivo che l’azione delle comunità di patrimonio genera, a vari livelli, sul territorio. È soprattutto al patrimonio architettonico e archeologico che le comunità rivolgono le loro attività di cura e gestione, dall’attività di manutenzione ordinaria a progetti ed eventi di valorizzazione. L’intervento delle comunità ha consentito nella maggior parte dei casi di rendere fruibili beni culturali (di proprietà pubblica per il 58% e oggetto di tutela per il 64%) altrimenti non visitabili prima. L’apertura al pubblico di beni culturali, restituiti alla comunità di cittadini, fuori dai grandi centri ha contribuito spesso anche alla valorizzazione del territorio.
Se risulta che il 48% delle comunità predilige la forma associativa e che proprio l’associazionismo è particolarmente operativo nelle regioni del Sud e nelle Isole, è vero anche che le comunità non raccolgono solo l’operato di professionisti o volontari di “prossimità” al bene culturale ma anche di professionisti provenienti da province e regioni limitrofe.
Benché formati in maniera specialistica sul patrimonio culturale e padroni nell’uso del digitale e nella gestione di progetti articolati, i professionisti che animano le comunità coinvolte nello studio lamentano una carenza di competenze amministrativo-contabili e di community building e sviluppo locale, aspetti fondamentali per un più efficace coinvolgimento del territorio.

La giornata di studi

Il 4 maggio 2023, la giornata di studi La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale. Esperienze di comunità tra competenze e strumenti è un momento di analisi dei risultati della ricerca ma anche di confronto e nuovo avanzamento su alcuni temi in particolare.
Nell’arco di quattro sezioni tematiche esperti e comunità dialogano e si confrontano alternando a considerazioni teoriche le testimonianze di esperienze su campo: su forme e strumenti di partecipazione disponibili a cittadini e comunità; sulla possibilità che le comunità di patrimonio concorrano alla sostenibilità economica e ambientale nelle attività di cura e gestione del patrimonio culturale; sui processi di innovazione sociale attivati nei territori dalle esperienze delle comunità; su occasioni formative possibili per rinforzare le conoscenze e le competenze dei professionisti che animano queste esperienze.
Nella tavolta rotonda conclusiva le istituzioni raccolgono le istanze e considerazioni della giornata.
Un programma denso affidato a un panel composto da numerosi e diversi soggetti – provenienti dall’accademia, dalla ricerca, dalle istituzioni, dalla cittadinanza, dall’attivismo – che, coinvolti già nelle prime fasi della ricerca, hanno animato una rete attiva attorno a questi temi.  Qui il programma completo.

Approfondimenti
La giornata di studi

La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale. Esperienze di comunità tra competenze e strumenti
Giornata di studi: il programma
Giornata di studi: i relatori e le comunità

Modalità di partecipazione
In presenza
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per consentire una efficace organizzazione dell’evento è raccomandata la registrazione entro le ore 12.00 del 3 maggio 2023 attraverso la compilazione e l’invio di questo form
On line
su fad.fondazionescuolapatrimonio.it
previa registrazione

La ricerca

La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale: politiche, pratiche, ed esperienze