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2 Agosto 2021

Una rete internazionale G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la gestione del patrimonio culturale: è la proposta presentata dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, di concerto con la Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, in occasione della partecipazione ai lavori della prima Ministeriale Cultura del G20.

La formazione riveste un ruolo chiave per trasformare il settore culturale in motore di sviluppo socioeconomico: è quanto emerso nel corso dell’appuntamento tenutosi a Roma, alla luce degli obiettivi strategici del G20 Cultura, in piena corrispondenza con l’agenda internazionale e in risposta alle nuove sfide imposte al settore dalla crisi pandemica.
“Abbiamo messo l’accento sulla formazione come investimento cruciale nel capitale umano” ha affermato dal Ministro Dario Franceschini, che durante la conferenza stampa conclusiva ha affidato un ruolo di primo piano alla Fondazione.

Nella Dichiarazione di Roma – il documento sottoscritto all’unanimità da tutti i ministri della Cultura dei Paesi del G20, firmata a Palazzo Barberini il 30 luglio 2021 – trova così posto il nostro progetto ambizioso e sfidante di creare una rete G20 di istituti di formazione nel campo del cultural business management per rafforzare le capacità manageriali dei professionisti della cultura e promuovere, così, lo sviluppo socio-economico a matrice culturale (“the establishment of a G20 network of Cultural Business Management Training institutions, to strengthen the managerial capacities of cultural professionals to foster culture-driven economic and social development”).

La proposta, illustrata dal nostro Presidente Vincenzo Trione nell’ambito del panel Building Capacity through Training and Education, guarda a un sistema istituzionalizzato di confronto e scambio in grado di mettere a fattor comune esperienze e percorsi formativi nel campo della gestione dei beni culturali. Un panorama ampio e variegato di enti pubblici e privati, accademici e professionali di profilo nazionale o locale di cui la Fondazione intende farsi trait-d’union per la creazione di una rete flessibile, aperta, diffusa e multidisciplinare, collegando istituti di alta formazione, Università ed enti di ricerca internazionali.
Una rete composita e strutturata, che possa facilitare il raggiungimento di obiettivi strategici: dallo scambio informativo su modelli ed esperienze di successo alla condivisione di pratiche e metodi, dall’agevolazione della mobilità dei professionisti del settore in una prospettiva globale alla condivisione di percorsi di ricerca sul tema della gestione del patrimonio culturale.

Questo il punto di inizio di una sfida di respiro internazionale che vedrà protagonista nei prossimi mesi la Fondazione, già altrimenti impegnata in una intensa attività internazionale, con azioni di formazione e ricerca, scambio e condivisione.

Approfondimenti

Tutto sul G20 Cultura

Il 29 e 30 luglio si è tenuta a Roma la prima Ministeriale Cultura del G20, forum internazionale che l’Italia guida come presidente di turno nel 2021.
L’Italia ha deciso di mettere al centro della propria Presidenza la cultura, dedicandovi una riunione dei Ministri competenti che non ha precedenti nella storia del G20.

https://www.beniculturali.it/g20cultura