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3 Giugno 2022

Sono giorni di studio, confronto, visite e workshop ad Atene per nove funzionari archeologi e architetti del Ministero della cultura, selezionati per partecipare a Competenze in movimento – il programma di formazione continua e aggiornamento professionale che realizziamo in collaborazione con la Direzione generale educazione e ricerca del Ministero della cultura e in partenariato con la SAIA Scuola Archeologica di Atene, la Soprintendenza del Pireo e il Museo dell’Acropoli di Atene.

Accolti nella foresteria della SAIA, i funzionari sono accompagnati da una delegazione della Fondazione, dai docenti della Scuola, da colleghi della Soprintendenza del Pireo e del Museo dell’Acropoli, da architetti e paesaggisti greci, per entrare in contatto e conoscere da vicino alcuni tra i più interessanti casi di musealizzazione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale in Grecia continentale.

Con lezioni in aula, visite guidate e attività laboratoriali, i professionisti discutono, infatti, delle caratteristiche e delle sfide affrontate tanto in fase di progettazione quanto nella gestione continua di sette casi studio: il Museo all’area archeologica dell’Acropoli, l’Agora, il sito archeologico di Delta Falirou, il Stavros Niarchos Foundation Cultural Centre, la Pnyx Hill, il Museo Archeologico di Calcide Aretusa e alcune delle stazioni metro di Atene, per la costruzione delle quali si sono svolti lavori di archeologia preventiva i cui risultati sono in mostra negli spazi delle stazioni.

Ognuno di questi siti e musei permette di confrontarsi su questioni specifiche, legate, ad esempio, al rapporto tra pubblico e privato, al recupero di siti di archeologia industriale, all’uso di strumenti digitali nei musei, alle metodologie proprie dell’archeologia preventiva in ambito urbano e al ruolo che i programmi di didattica e comunicazione in contesti archeologici possono ricoprire nell’educazione al patrimonio. Temi che non solo al centro del dibattito scientifico degli ultimi anni, ma che in particolar modo legano Italia e Grecia in virtù delle simili condizioni socio-economiche e del contesto culturale di riferimento, della pervasività del patrimonio archeologico e della capillare compresenza di elementi storici, archeologici e paesaggistici nei rispettivi centri urbani.

A conclusione di questo intenso percorso, i funzionari ideano e redigono un progetto di ricerca applicata in linea con i temi discussi. I progetti presentati saranno oggetto di selezione da parte di una commissione nominata ad hoc, che ne individuerà fino a un massimo di tre che meglio rispondano ai fabbisogni specifici dell’ente di appartenenza dei funzionari e che incontrino l’interesse delle istituzioni ospitanti.

A seguire, nel 2023, i partner greci sono accolti in Italia, dagli Istituti di provenienza dei funzionari partecipanti al programma, per completare il percorso di scambio di esperienze e di confronto su temi di attualità nella gestione del patrimonio archeologico.

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