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Uso e riuso di dati e contenuti: per un patrimonio digitale aperto
I Seminari di Digital MAB. Il terzo di quattro appuntamenti.
7 Aprile 2025 ore 15:00 - 18:00
Digital MAB è una iniziativa di formazione transdisciplinare rivolta a musei archivi e biblioteche e a tutti gli istituti, pubblici o privati, che integrano collezioni museali, archivistiche e/o bibliografiche.
È un’azione di Dicolab. Cultura al digitale, il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea – Next GenerationEU.
Con l’avvento dell’open access, Musei, Archivi e Biblioteche (MAB) sono sempre più impegnati a sperimentare nuovi linguaggi e approcci per essere accessibili a un pubblico diversificato e globale. Il concetto stesso di pubblico si è trasformato, evolvendo da un ruolo passivo di destinatario della cultura a un ruolo attivo, in cui le persone accedono, interpretano e partecipano alla produzione culturale. È in questo contesto che si colloca l’uso e il riuso del patrimonio digitale.
Rendere i dati e le risorse aperti e riutilizzabili non solo amplia il coinvolgimento, ma accresce anche la visibilità, l’interoperabilità e l’impatto delle istituzioni culturali, creando nuove opportunità di sinergia tra musei, archivi e biblioteche e collegando collezioni, fonti e contenuti. Parallelamente, la società è chiamata a partecipare attivamente, contribuendo alla documentazione, diffusione e valorizzazione del patrimonio culturale, moltiplicandone i significati e rafforzandone l’impatto.
Iolanda Pensa componente della faculty di Digital MAB, ci accompagna in un approfondimento su questi temi e sulle potenzialità che l’uso e il riuso offrono per promuovere e facilitare usi virtuosi della propria documentazione, favorendo collaborazione, creatività e partecipazione attiva. A seguire, Deborah De Angelis, avvocato esperto in diritto d’autore e nuove tecnologie, offre una prospettiva specifica sulle possibilità aperte per le istituzioni culturali: strumenti giuridici e operativi per autorizzare l’uso e il riuso dei contenuti digitali nel rispetto del diritto d’autore, del Codice dei beni culturali e delle regole sull’accesso aperto, licenze Creative Commons, strumenti per il pubblico dominio e buone pratiche. A seguire, tre casi di studio sono portati all’attenzione dei presenti attraverso la testimonianza di Rosa Maiello dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope su SHARE e SHARE-Cat: cooperare per aprire, di Paolo De Gasperis, da Explora Museo dei bambini di Roma sull’esperienza di Explora Hub e da Ciro Perna, dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, sul progetto Dantelimina. Un dibattito conclusivo esplora le possibilità di potenziamento di uso e riuso.
I seminari di Digital MAB
L’appuntamento di Napoli è il terzo di quattro seminari itineranti, che tra febbraio e maggio 2025, curati dai componenti della faculty di Digital MAB e con il contributo di affermati esperti, affrontano diversi temi chiave per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale in prospettiva MAB.
Dopo l’approfondimento di Chiara Veninata, a Roma il 6 febbraio, sul funzionamento dei sistemi informativi di musei, archivi e biblioteche e l’appuntamento con Sarah Dominique Orlandi (già fruibili on demand su fad.fondazionescuolapatrimonio.it) e questo di Napoli del 7 aprile Iolanda Pensa su come i dati culturali possono essere usati e riutilizzati, a Torino il 22 maggio Giovanni Michetti discute del valore economico del patrimonio digitale.
Modalità di partecipazione
In presenza
Napoli, Villa Pignatelli, Riviera di Chiaia 200
Ingresso consentito fino a esaurimento posti .
Registrati qui: https://bit.ly/SeminarioMAB_3
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