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Pietro Laureano – webinar

La sostenibilità ambientale tra acqua, uomo e terra. Promuovere eredità culturali a rischio.

22 Settembre 2021 ore 15:00 - 16:00


Il webinar

Il cambiamento climatico, il collasso dell’ecosistema, i cataclismi, la fine delle civiltà sono condizioni che l’umanità ha dovuto affrontare numerose volte. I popoli hanno dovuto fare i conti con l’imprevedibilità dell’ambiente e le variabilità del clima. Le condizioni di instabilità climatica, degrado degli ecosistemi e disastri naturali hanno imposto una profonda attenzione nella gestione delle risorse e l’invenzione di tecnologie e processi produttivi non distruttivi. In diversi climi e ambienti, culture incredibilmente tenaci sono state in grado di utilizzare materiali disponibili localmente e risorse rinnovabili. Hanno applicato i principi della natura: sole, vento, acqua per avviare processi interattivi positivi e amplificare le dinamiche utili. Queste stesse condizioni hanno forgiato conoscenze adattate a livello locale in grado di rispondere alle avversità con tecniche appropriate per la raccolta e la distribuzione dell’acqua, la protezione del suolo, il riciclaggio e l’uso ottimale dell’energia. Tali tecniche costituiscono un immenso serbatoio di diversità biologica e culturale e di conoscenza sostenibile, mostrano come intervenire in perfetto accordo con l’ambiente, amplificandone le potenzialità senza esaurirle. Oggi che il cambiamento climatico avviene per cause antropiche e siamo costretti a fare i conti con il collasso degli ecosistemi questi antichi saperi sono sempre più attuali. La conferenza mostra il valore delle conoscenze tradizionali dell’acqua nel campo della progettazione e della gestione rurale e urbana. Si sottolinea il significato delle dimensioni pratiche e culturali di queste conoscenze basate su una visione sistemica delle interazioni uomo-natura che tiene conto degli aspetti ambientali, economici e socio-culturali dei paesaggi. L’accento è posto sulle tecniche tradizionali di gestione dell’acqua e sui saperi locali considerati parte della storia culturale. Particolare attenzione è data all’effetto oasi applicabile a tutte quelle esperienze tradizionali di valorizzazione delle risorse locali. Il Modello Oasi, interpretato come un’adeguata gestione dell’ecosistema, si propone come esempio per la realizzazione di progetti sostenibili in tutto il mondo e creare una nuova tecnologia avanzata basata sull’ingegneria naturalistica e sui saperi tradizionali. Usare la Conoscenza tradizionale non significa riapplicare direttamente le tecniche del passato ma comprendere il ragionamento logico alla base del sistema della conoscenza e riapplicarlo in modo creativo: le opportune innovazioni di oggi costituiscono il sapere tradizionale di domani.

Il relatore

Pietro Laureano, architetto e urbanista, è consulente UNESCO per le zone aride, la gestione dell’acqua, la civiltà islamica, gli ecosistemi in pericolo. Tra le numerose convenzioni delle Nazioni Unite di cui ha fatto parte è stato rappresentante italiano e presidente del Panel sulle Conoscenze Tradizionali per la Convenzione delle Nazioni Unite per Combattere la Desertificazione (UNCCD). È tra i più grandi esperti di gestione dell’acqua, tecniche tradizionali e oasi del deserto da lui analizzate come frutto dell’ingegno umano, paesaggi creati grazie all’accurata gestione delle risorse locali, incontro di produzione, sacralità e cultura. A questa concezione sono ispirati i suoi interventi urbanistici in particolare nei paesi arabi per la sostenibilità urbana e il recupero degli ecosistemi. Tra le sue visioni che hanno fatto scuola in tutto il mondo l’impegno per il restauro dei Sassi di Matera di cui ha realizzato l’iscrizione UNESCO. Così Matera ha iniziato quel percorso che la ha portata a divenire capitale Europea della Cultura 2019 e esempio internazionale di successo.

Il ciclo

Questo è uno dei 18 webinar del ciclo Le bussole, II edizione, “Praticare la sostenibilità: patrimonio culturale e Agenda 2030”.
Il calendario dei webinar.


Questo appuntamento fa parte della offerta di formazione a distanza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, sulla piattaforma di e-learning fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
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