Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

3 November 2021
Un appuntamento inedito

È stato un appuntamento unico nel suo genere e con contenuti inediti il tavolo di lavoro sul programma “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa“, voluto dal Ministero della cultura e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e tenutosi il 7 ottobre 2021, nel quadro di LuBeC (Lucca Beni Culturali).

Sono emerse più chiare che mai, in questa occasione, le potenzialità del programma degli Itinerari Culturali e le peculiarità che presenta.
Quello degli Itinerari Culturali è un modello di sviluppo innovativo in quanto fondato sui “valori” ispirati dal Consiglio d’Europa; su questi valori possono convergere le azioni di diversi attori, istituzionali e non, delle politiche sociali e culturali: dalla salute all’istruzione, dalle politiche agricole allo sviluppo economico, dalla coesione territoriale alle politiche giovanili, passando, per la cultura e il turismo.

Così, l’incontro del 7 ottobre 2021 “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa: un modello integrato di sviluppo territoriale sostenibile” – oggi disponibile online – ha coinvolto, insieme ai rappresentanti di Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Italia, anche i rappresentanti di Ministeri e di Regioni. Seduti allo stesso tavolo, primo caso del genere in Europa, i partecipanti hanno potuto esplorare l’opportunità di politiche davvero integrate e concepire strategie di collaborazione fra le Amministrazioni, che prendano in considerazione gli Itinerari culturali certificati.

Gli interventi

Il dibattito, moderato da Francesca Neri, responsabile del progetto per la Fondazione,  è stato aperto dai saluti di Paolo Verdone (Ministero della cultura), del nostro Direttore Alessandra Vittorini e di Stefano Dominioni (Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa)

Giuliana De Francesco (Ministero della Cultura) ha illustrato gli aspetti istituzionali del Programma degli Itinerari Culturali ed il ruolo dell’Italia, mentre la relazione di Eleonora Berti (consulente per la Fondazione) è stata incentrata sulle caratteristiche peculiari degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e sui criteri di certificazione, sulle differenze con i cammini ed altri itinerari turistici, e sul ruolo che questi detengono quali strumenti per attuare iniziative e politiche sostenibili e per intercettare fondi europei dedicati allo sviluppo regionale e locale.

I rappresentanti degli Itinerari certificati presenti hanno condiviso le loro esperienze, in particolare in ambito italiano: Raffaella Caria (Itinerario Europeo delle Città Termali Storiche) ha enfatizzato l’importanza della rete europea propria di ogni Itinerario e della cooperazione con altri Itinerari certificati; Davide Rosso (Strade Valdesi e Ugonotti) ha sottolineato come gli Itinerari Culturali siano impegnati a promuovere patrimonio materiale ed immateriale di minoranze sociali e religiose, e di come questi aspetti si leghino a tematiche di grande attualità; Claudia Castellucci (ATRIUM) ha presentato alcuni progetti europei che permettono all’Itinerario di realizzare azioni a livello locale che coinvolgono target diversi, quali studenti e cittadinanza.

Federico Eligi (Regione Toscana) e Silvio Marino (Regione Lazio) hanno condiviso le rispettive esperienze. La Regione Toscana sta elaborando una legge regionale che riguarda Cammini ed Itinerari Culturali e condivide con la Regione Lazio una lunga esperienza legata alla gestione e promozione della Via Francigena.

Il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio, ha insistito sull’importanza degli Itinerari Culturali per la definizione dell’identità europea e come strumenti per lo sviluppo locale e turistico sostenibile. Il Sottosegretario ha anche insistito sull’importanza della valorizzazione dei paesaggi e dei prodotti tipici dei territori coinvolti e del ruolo che GAL e FLAG detengono per lo sviluppo di progetti locali volti alla valorizzazione degli Itinerari certificati, con particolare attenzione alla nuova programmazione.

Daniela Galeone (Ministero della Salute) ha evidenziato come le iniziative del Ministero della Salute in generale ed in particolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria, includano il patrimonio culturale e la pratica di attività all’aria aperta come elementi che contribuiscono al benessere psicofisico.

Dora Di Francesco (Ministero del Turismo) ha sottolineato l’importanza del Programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa come terreno per una fertile cooperazione con il Ministero della Cultura per la promozione delle aree meno conosciute del nostro Paese.

Andrea Bollini (Ministero dell’Istruzione) ha presentato le principali attività ed i progetti condotti dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, auspicando che gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa possano entrare a far parte dei curricula scolastici.

Anna Misiani (Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha sottolineato l’interesse di prendere in considerazione gli Itinerari Culturali nella redazione dei programmi operativi per i Fondi strutturali.

Approfondimenti

Il video

La registrazione di questo appuntamento è disponibile sul canale Youtube della Fondazione

Immagine

di Tobias Cornille su Unsplash