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12 May 2020

Una città, venti musei: quattro distretti è il progetto della Direzione Cultura del Comune di Milano che reinventa la relazione tra i musei civici milanesi e il territorio.
Guardando alle più avanzate esperienze internazionali, come quelle di Londra, Vienna, Amsterdam, Marsiglia, Rotterdam, Berlino, Milano lavora per migliorare il suo sistema di musei civici: e propone il concetto di distretto museale all’interno delle quattro aree cittadine caratterizzate dalla massima concentrazione di istituti culturali.
Si è conclusa la prima fase del progetto, l’attività di ricerca e di indagine affidate a Centro ASK Bocconi e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.
Due giornate quindi, l’11 e il 12 maggio, sono dedicate a quattro Tavoli di aggiornamento in cui vengono condivisi i risultati dello studio che ha fin qui coinvolto tutti i principali soggetti culturali della città: le analisi dei visitatori abituali, la caratterizzazione dei quattro futuribili distretti in termini di offerta culturale e di presenza di pubblici potenziali, lo studio delle collaborazioni già esistenti fra musei e altre organizzazioni cittadine, sono i dati che vengono raccontati.
Quattro distretti, quattro tavoli, e larga partecipazione degli operatori interessati. In particolare, vivace e proficuo è il confronto con i direttori, i funzionari i curatori dei musei civici su alcuni temi: sui confini e l’identità, non solo museale ma più genericamente culturale, di ciascun distretto; o su nuove e diversificate attività praticabili in collaborazione con altre istituzioni di prossimità per garantire servizi culturali essenziali. E infine, un inevitabile focus sulle modalità di riapertura post Covid-19 e sul bilanciamento possibile tra offerta permanente ed gli eventi temporanei.
Spunti per una riflessione comune, necessari e preliminari alla stesura di un Piano Strategico vincente per i musei della città .

Presto un momento di confronto anche con i soggetti culturali della città esterni al sistema dei Musei Civici.