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19 January 2021

Il primo atto per la tutela del Parco di Baia è stato emanato dal Ministero dell’Ambiente, mentre la gestione ne è oggi affidata al Parco archeologico di Campi Flegrei. Da questo, e dalla natura eccezionale del sito, discendono una serie di complessità che il Parco, diventato autonomo, ha voluto affrontare con il supporto della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. 

La ricerca, appena conclusa, ha approfondito tanto gli aspetti giuridici che quelli economici del rapporto con i soggetti privati che operano all’interno del Parco, garantendone la fruibilità; affrontando tali nodi critici, lo studio ha dovuto approfondire e concretizzare quale siano gli obiettivi prioritari del Parco, inerenti la tutela, la valorizzazione ma anche la “promozione dello sviluppo socioeconomico compatibile con le rilevanze storico-naturalistico-paesaggistiche dell’area” (come indica il Decreto Istitutivo del Parco stesso).
La scelta quindi fra l’applicazione di un modello di affidamento dei servizi in concessione, più tipico della gestione dei beni culturali, e quello di un regime di autorizzazioni, ampiamente utilizzato nelle aree protette, è stata quindi adottata all’interno del quadro concreto in cui il Parco opera, in continuità con la linea strategica disegnata dal Parco di forte valorizzazione delle energie locali.

Il rapporto di sintesi della ricerca, qui pubblicato, dà conto delle scelte metodologiche operate e delle soluzioni adottate.

Rapporti pubblico/privato nel Parco Sommerso di Baia. Rapporto finale. Sintesi

Approfondimenti

Visita il Parco archeologico dei Campi Flegrei