Leading national and international training and cultural heritage experts who cooperate with the Foundation to complement and enrich the training courses and research activities.
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L’ANAI è un’associazione nazionale, costituita nel 1949, che promuove attività e studi a sostegno della funzione culturale degli archivisti, dello sviluppo e della tutela della loro professionalità, dell’incremento delle relazioni fra esperti e cultori degli archivi e della conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico.
L’ANCI è l’Associazione Nazionale che riunisce oltre 7.000 Comuni italiani, rappresentativi di oltre il 90% della popolazione. Gli obiettivi dell’ANCI sono di rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale.
Archivio Flamigni Centro di documentazione è un’associazione costituita il 4 ottobre 2005 con lo scopo di catalogare, inventariare e rendere disponibile la vasta documentazione acquisita e conservata dal sen. Sergio Flamigni in oltre sessanta anni di lavoro politico, attività parlamentare e ricerca storica, in particolare a seguito del suo impegno quale membro delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul caso Moro, sulla P2, sulla mafia.
Rientrano tra gli scopi dell’Associazione anche la promozione dello studio del fenomeno terroristico attraverso borse di ricerca, seminari, convegni e altre iniziative.
L’Associazione è stata promotrice e fa parte della Rete degli archivi per non dimenticare.
ArtLab. Territori, Cultura, Innovazione è il più importante appuntamento indipendente italiano dedicato all’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, che dà spazio al dialogo strutturato tra gli stakeholder dell’ecosistema creativo e culturale e in dialogo con altri settori, in una prospettiva cross settoriale e transnazionale.
Promossa nel 2006 da Fondazione Fitzcarraldo, si basa su una rete di oltre 40 partner che comprende reti europee, agenzie e istituti culturali di diversi Paesi, amministrazioni pubbliche, agenzie territoriali, fondazioni, imprese, istituzioni, università, organizzazioni professionali.
L’Azienda Speciale Palaexpo, è un ente strumentale della città di Roma. Si propone oggi come uno dei più importanti organizzatori di Arte e Cultura in Italia e gestisce il Palazzo delle Esposizioni, il Macro e il Mattatoio per conto di Roma Capitale, un sistema integrato di spazi ed eventi per la cultura, in grado di raggiungere un pubblico numeroso e attento.
Il Centro per l’educazione monetaria e finanziaria di Villa Huffer a Roma è il ‘polo culturale’ della Banca d’Italia che ospita l’impegno dell’Istituto nella diffusione della cultura economica e finanziaria. È la sede del Museo della Moneta e della Finanza, spazio espositivo in progettazione per avvicinare alla storia monetaria e finanziaria dell’Italia, incuriosire, diffondere consapevolezza nella cittadinanza.
A partire dal 2022 la Banca d’Italia si avvale della collaborazione della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali per formare ai temi della comunicazione e educazione museale lo staff del nascituro Museo della Moneta e della Finanza.
Il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” è una Fondazione nata nel 2005 nell’ambito dei grandi interventi di riqualificazione del complesso monumentale della Reggia di Venaria.
Fondatori sono: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, Comune di Venaria Reale, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Compagnia di San Paolo, Università degli Studi di Torino.
Situato negli spazi delle ex Scuderie e Maneggio settecenteschi, progettati da Benedetto Alfieri, è un centro per l’alta formazione e la ricerca nel settore della conservazione del patrimonio culturale che opera attraverso i Laboratori di Restauro, i Laboratori Scientifici, la Scuola di Alta Formazione, i Servizi educativi.
INFN-CHNet (Cultural Heritage Network) è la rete di competenza per i beni culturali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). E’ sia una rete di ricerca che un’infrastruttura distribuita di servizio. Nasce per armonizzare e valorizzare le competenze che l’INFN ha nello sviluppo e nell’applicazione di tecniche analitiche per lo studio e la diagnostica dei materiali che caratterizzano i beni culturali.
Civita Mostre e Musei è una società del gruppo Civita cui sono affidate le attività del settore espositivo, a livello nazionale e internazionale, sia nel campo tradizionale delle arti figurative che in quello dei new media.
Civita Mostre e Musei ha strutturato negli anni un’importante rete di rapporti con curatori, artisti e prestatori e sviluppa propri progetti espositivi ideati con i maggiori esperti nelle singole discipline.
Il Dipartimento DSU CNR si occupa del complesso delle scienze umane e sociali e del patrimonio culturale materiale e immateriale (SSH/CH).
Nato nel 2012, il DSU può essere paragonato a un grande ateneo SSH/CH, la cui missione consiste nella ricerca di base e applicata, nella formazione dottorale e post-dottorale e nel trasferimento di conoscenze.
l Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel 1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970, con la quale si invitavano, tra l’altro, gli Stati Membri ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato. Il Comando, inserito funzionalmente nell’ambito del Ministero della Cultura quale Ufficio di diretta collaborazione del Ministro, svolge compiti concernenti la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale attraverso la prevenzione e la repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali e paesaggistici.
http://www.carabinieri.it/cittadino/tutela/patrimonio-culturale/introduzione
La Direzione Generale Cultura è l’ufficio responsabile dell’attuazione delle politiche culturali del Comune di Milano.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, è l’ente preposto al coordinamento del sistema ordinistico italiano degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e, in questo contesto, promuove politiche e azioni per sviluppare la consapevolezza dell’importanza dell’architettura nello spazio di vita dell’uomo, innalzare la qualità architettonica, la sua sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica, e la competenza tecnica degli operatori di settore.
CoopCulture è una cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia: lavora nell’ottica dell’integrazione tra beni culturali e territorio e tra cultura, turismo, economia locale.
Nell’intento di avvicinare i diversi pubblici all’arte, CoopCulture ha sviluppato percorsi di fruizione differenziati per linguaggi e modalità, sfruttando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e con una particolare attenzione alle comunità territoriali.
ERPAC FVG è un Ente strumentale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che risponde alla finalità di migliorare la qualità della filiera produttiva della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale del territorio, mettendo in sinergia le conoscenze, le risorse umane, tecniche e finanziarie disponibili sul territorio regionale. Attraverso ERPAC, la Regione FVG promuove il complesso degli istituti e dei luoghi della cultura, musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali, e gli altri beni culturali sul proprio territorio, con un approccio unitario, integrato e graduale e attraverso un’azione di catalogazione, conservazione, restauro, valorizzazione e promozione.
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS è una Fondazione senza scopo di lucro che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio italiano di storia, arte e natura. Fin dalla sua fondazione, nel 1975, si è ispirato al National Trust britannico ed è affiliato all’INTO – International National Trusts Organization.
Quello del FAI è un impegno quotidiano per recuperare, proteggere e valorizzare monumenti e luoghi unici del nostro Paese, che riceve in donazione o in concessione, e per educare e sensibilizzare la collettività – e i più giovani in particolare – alla conoscenza, all’amore e al godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico del Paese . Il FAI, inoltre, vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e si fa portavoce degli interessi e delle istanze della società civile intervenendo attivamente sul territorio nella convinzione che occuparsi di ambiente e paesaggio significa occuparsi non solo dei luoghi dove vive l’Uomo, ma anche di come egli vive e opera in questi luoghi.
La Fondazione Aquileia, partecipata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Aquileia, dalla Provincia di Udine e dall’Arcidiocesi di Gorizia, è un ente istituito nel 2008 con il compito specifico di promuovere la conoscenza delle aree archeologiche di Aquileia e di valorizzarle.
La Fondazione Barumini Sistema Cultura nasce nel 2006 con lo scopo di gestire e valorizzare i beni culturali del territorio di Barumini tra cui l’area archeologica Su Nuraxi, inserita nel 1997 nella lista UNESCO del Patrimonio dell’Umanità.
La Fondazione, oltre che garantire il servizio di accompagnamento, di biglietteria, di manutenzione e custodia delle strutture affidatele, cura l’ideazione e l’attivazione di eventi, mostre, convegni, laboratori didattico-scientifici e altri tipi di manifestazione volti a valorizzare la cultura e i beni culturali.
La Fondazione Brescia Musei svolge attività di servizi museali e organizzazione di mostre ed eventi culturali. Persegue finalità di tutela, conservazione, studio e ricerca, valorizzazione, promozione, sviluppo turistico, economico e commerciale, dei beni e dei siti museali, storici e culturali del Comune di Brescia: Fondazione Brescia Musei gestisce per conto del Comune di Brescia i Musei Civici: Santa Giulia Museo della Città, Area Archeologica del Capitolium, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, Museo del Risorgimento.
La Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) gestisce, tutela e valorizza dal 2008 undici musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Torre dell’Orologio, Ca’ Rezzonico Museo del Settecento Veneziano, Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Casa di Carlo Goldoni, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Palazzo Fortuny, Museo del Vetro di Murano, Museo del Merletto di Burano e Museo di Storia Naturale.
Un immenso patrimonio culturale, con oltre 700.000 opere d’arte, cinque biblioteche specialistiche, un archivio fotografico e un attrezzato deposito nel Vega Stock a Marghera.
La Fondazione Museo delle Antichità Egizie (FME) di Torino è stata istituita nel 2004 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Piemonte, dall’allora Provincia di Torino, dalla Città di Torino, dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT. Il suo scopo è la valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo, dei beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo e la promozione e valorizzazione delle attività museali.
In poco più di 10 anni di attività della Fondazione, il Museo Egizio ha saputo affermarsi come polo di ricerca scientifica rinomato a livello internazionale per la qualità dei progetti condotti oltre che una delle principali attrazioni turistiche nazionali.
Il Polo del ’900 è un centro culturale aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini dove è possibile approfondire, leggere, studiare, conoscere, ricordare, viaggiare e socializzare.
Al Polo del ‘900 trovano casa 22 Enti Partecipanti che rappresentano un punto di riferimento nella ricerca storica, sociale, economica e culturale del Novecento e nella salvaguardia dei valori della resistenza, della democrazia e delle libertà.
Il sistema dei Parchi della Val di Cornia include 2 Parchi Archeologici, 4 Parchi Naturali, 3 Musei e 1 Centro di Documentazione, compresi nell’area di cinque Comuni che si trovano in provincia di Livorno, gestiti da una società per azioni pubblico-privata.
L’ICCROM è un’organizzazione intergovernativa che opera al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale, in ogni regione del mondo.
L’istituzione opera nello spirito della Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla Diversità Culturale del 2001, che afferma che “il rispetto della diversità delle culture, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione in un clima di fiducia e di mutua comprensione sono tra le migliori garanzie di pace e di sicurezza internazionali.”
ICOM Italia è uno dei 119 Comitati Nazionali di ICOM ed è il principale network italiano di musei e professionisti museali, con circa 2500 soci, individuali e istituzionali.
ICOM – International Council of Museums è l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali impegnata a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale. ICOM è associato all’UNESCO e gode dello status di organismo consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).
IILA è un Organismo internazionale intergovernativo attivo dal 1966 e di cui l’Italia è membro insieme alle Repubbliche dell’America Latina: rappresenta uno dei principali strumenti di dialogo tra Italia, Europa e America Latina. La collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività cultuali ruota attorno ad iniziative per la cura e gestione del patrimonio culturale, sia nel campo della ricerca che nel campo della formazione.
IIT è una Fondazione senza scopo di lucro il cui principale obiettivo è quello di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e nella ricerca applicata. Il programma scientifico di IIT è contraddistinto da una marcata multidisciplinarietà, con competenze trasversali in 4 ambiti principali di ricerca: Robotica, Nanomateriali, Tecnologie per le Scienze della Vita e Scienze Computazionali. L’IIT ha l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale.
L’Institut national du patrimoine è un istituto di istruzione superiore del Ministero della Cultura francese. La sua missione è il reclutamento mediante concorso e la formazione iniziale dei curatori del patrimonio nazionale, della funzione pubblico territoriale e della Città di Parigi nonché la selezione, sempre mediante concorso, e la formazione di restauratori del patrimonio abilitati a operare sulle collezioni pubbliche. La formazione nello stesso istituto a queste due professioni, strettamente complementari, è un’originalità unica in Europa.
L’Inp offre anche una gamma molto ampia di formazione continua per i professionisti del patrimonio, francesi e stranieri. È anche un luogo di diffusione culturale attraverso conferenze e simposi che sono altrettante opportunità di lavorare con altre istituzioni del patrimonio e universitarie, francesi e straniere. Infine, l’Inp inserisce le proprie missioni e azioni in una rete di cooperazione internazionale, inviando i propri studenti in stage all’estero, accogliendo stagisti stranieri, esportando la propria formazione e le proprie competenze.
Intesa Sanpaolo, attraverso il Progetto Cultura, contribuisce alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, in una virtuosa sinergia tra pubblico e privato. A sostegno della cultura italiana, ha sviluppato una rete museale, le Gallerie d’Italia, sede espositiva del patrimonio artistico della banca e di progetti artistici di riconosciuto valore, articolata in quattro sedi: Vicenza, Napoli, Milano, Torino.
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. è la zecca della Repubblica Italiana, controllato al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze del quale è una società in house. La sede principale – trasferita nel 2010 dalla storica collocazione nel quartiere Pinciano – si trova ora in via Salaria 691, a Roma. Nella capitale si trovano anche lo stabilimento produttivo O.C.V. e Produzioni Tradizionali, lo stabilimento Produzioni Multimediali e la sezione Zecca che occupa due stabilimenti: quello completamente ristrutturato di via Gino Capponi al quartiere Appio, entrato in produzione alla fine del 1999, e quello storico di via Principe Umberto al rione Esquilino.
In quest’ultimo, l’Istituto è impegnato nel Progetto Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM), progetto di recupero e riqualificazione dello storico edificio attraverso la sua conversione in sede polifunzionale. L’edificio ospiterà un centro culturale dedicato alla promozione dei mestieri dell’arte.
LuBeC – Lucca Beni Culturali è l’incontro annuale, organizzato da Promo PA Fondazione, che promuove lo sviluppo culturale per la crescita, la competitività, l’innovazione del Paese e dei suoi territori.
Fil rouge dell’iniziativa è da sempre il rapporto pubblico–privato, tema sul quale negli anni sono state promosse riflessioni e progettualità, tramite il coinvogimento di professionisti, amministratori e dirigenti di PA locale e centrale, impresa e Terzo settore, sistema dell’Università e della ricerca, e rappresentanti dell’UE.
La Fondzione Scuola dei beni delle attività culturali partecipa a LuBEC dall’edizione 2019.
Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea.
La programmazione delle attività– mostre, workshop, convegni, laboratori, spettacoli, proiezioni, progetti formativi – rispecchia la vocazione del MAXXI ad essere non solo luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio ma anche, e soprattutto, un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo.
Fin dalla sua istituzione l’Archivio di Stato di Roma ha avuto funzione di Archivio Centrale del nuovo Stato unitario, compito attualmente svolto invece da un istituto archivistico del tutto autonomo, l’Archivio centrale dello Stato.
La storia dell’Archivio di Stato di Roma ha delle caratteristiche particolari, se confrontata agli altri archivi delle capitali dei diversi stati preunitari. Con l’annessione di Roma all’Italia, il 20 settembre 1870, e la fine del potere temporale dei papi, la documentazione archivistica degli uffici ed organismi dello Stato pontificio entra in possesso dello Stato italiano, ad eccezione di quella conservato presso i palazzi vaticani. In linea di massima, l’Archivio di Stato di Roma conserva la documentazione degli organismi pontifici preposti all’Amministrazione temporale, mentre l’Archivio Segreto Vaticano conserva la documentazione degli uffici ed organismi preposti al governo della Chiesa. Gradualmente i due importanti Istituti perfezionano la loro specializzazione anche attraverso scambi di materiale
L’Archivio di Stato di Roma visse un primo cinquantennio caratterizzato da varie e faticose peregrinazioni da un palazzo romano all’altro, prima di trovare una sede prestigiosa nel palazzo della Sapienza.
L’Archivio svolge attività attraverso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica.
http://www.archiviodistatoroma.beniculturali.it/index.php?it/1/homepage
La Biblioteca Angelica, fondata nel 1604 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca, è la prima biblioteca europea aperta al pubblico.
Il fondo antico è stimato in circa 120.000 volumi relativi prevalentemente al pensiero agostiniano e alla storia della riforma e controriforma.
Fine istituzionale della Biblioteca è la tutela, la valorizzazione e l’incremento di questo patrimonio.
Dal 1940 è sede dell’Accademia Letteraria dell’Arcadia.
Dal 1975 fa parte del Ministero della Cultura.
La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) è una delle due biblioteche statali italiane con il compito di raccogliere e conservare tutte le pubblicazioni italiane, documentare la principale produzione estera, in particolare se dedicata al nostro paese, produrre servizi bibliografici nazionali, diffondere e rendere disponibile il proprio patrimonio.
La biblioteca è anche conosciuta col nome di “Vittorio Emanuele II”, dal nome della personalità a cui è stata intitolata al momento della sua istituzione (1875).
Con circa 7.000.000 di volumi a stampa, 2.000 incunaboli, 25.000 cinquecentine, 8.000 manoscritti, 10.000 stampe e disegni, 20.000 carte geografiche, e 1.342.154 opuscoli è la più grande biblioteca italiana.
La Direzione generale per gli Archivi, secondo quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e nell’ambito delle linee di indirizzo indicate dal Ministero, promuove e coordina le attività relative alla conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale.
La Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura svolge le funzioni e i compiti relativi alla promozione e al sostegno dell’arte e dell’architettura contemporanee, incluse la fotografia e la video-arte, delle arti applicate, compresi il design e la moda, e della qualità architettonica ed urbanistica.
La Direzione sostiene le imprese culturali e creative e promuove interventi di rigenerazione urbana.
La Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali svolge funzioni e compiti relativi al coordinamento, alla elaborazione e alla valutazione dei programmi di educazione, formazione e ricerca nei campi di pertinenza del Ministero.
La Direzione generale Musei coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, per garantire lo sviluppo del sistema museale italiano e un’offerta culturale accessibile a tutti e di qualità.
L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) è un istituto del Ministero della Cultura, definisce le procedure, gli standard e gli strumenti per la catalogazione e la documentazione del patrimonio archeologico, architettonico, storico artistico e demoetnoantropologico. Inoltre conserva e valorizza fondi di fotografia e aerofotografia in archivi aperti alla pubblica consultazione.
Il complesso delle attività svolte dall’Istituto può essere ricondotto a tre aree principali: catalogazione, fotografia, ricerca e formazione.
L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) è un istituto del Ministero della Cultura, con lo storico compito di catalogare l’intero patrimonio bibliografico nazionale. Grazie ad una strategia di cooperazione tra le biblioteche su tutto il territorio nazionale ha realizzato il Servizio Bibliotecario nazionale (SBN), la rete informatizzata di servizi nazionali cui sono collegate biblioteche dello Stato, degli Enti locali e delle Università. L’ICCU, nel rispetto delle autonomie delle biblioteche, coordina, promuove e gestisce la rete SBN, il servizio ILL SBN, i censimenti Manus, Edit16 e Anagrafe delle Biblioteche Italiane. Elabora standard e linee guida per la catalogazione e la digitalizzazione.
L’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro (già Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) è nato nel 2007 dalla fusione dell’Istituto centrale per la patologia del libro (1938) con il Centro di fotoriproduzione legatoria e restauro degli Archivi di Stato (1963).
L’ICPAL svolge attività di restauro, conservazione, ricerca e consulenza sia nell’ambito della tutela dei beni archivistici che di quelli librari, dando particolare rilievo alla prevenzione, alla formazione, alla cooperazione internazionale e all’informazione scientifica.
L’Istituto è organizzato in nove laboratori tecnico-scientifici: Restauro, Conservazione preventiva, Conservazione dei supporti digitali, Tecnologia, Ambiente, Biologia, Chimica, Fisica, Restauro cinematografico. Possiede inoltre una Biblioteca specialistica, un Archivio storico, una Fototeca e uno Spazio espositivo didattico.
Punto di forza e obiettivo strategico è la Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF). Attiva dal 2010, la sua area formativa di riferimento è “Materiale librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale”.
L’Istituto Centrale per il Restauro (già Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) è organo tecnico del Ministero della Cultura specializzato nel campo del restauro e della conservazione delle opere d’arte e del patrimonio culturale.
Presso I’ICR opera la Scuola di Alta Formazione, cui compete l’attività formativa dei futuri restauratori secondo quanto riportato nel D. Lgs 42 del 22 gennaio 2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Svolge e promuove attività di ricerca, progettazione e sperimentazione, e verifica nel campo della tutela dei beni culturali.
L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library nasce nel 2020 con l’obiettivo di coordinare e promuovere i programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale del Ministero della cultur. La missione della Digital Library è accompagnare le istituzioni e i luoghi della cultura nell’attuare la propria trasformazione digitale: migliorare la gestione dei beni conservati, ridisegnare le modalità di interazione con il patrimonio culturale, sviluppare nuovi modelli di creazione del valore in una logica di ecosistema.
Il MANN è tra i più antichi e importanti nusei del mondo per ricchezza del patrimonio archeologico. L’origine e la formazione delle collezioni sono legate alla figura di Carlo III di Borbone che verso la metà del Settecento promosse l’esplorazione delle città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C. e curò la realizzazione in città di un Museo Farnesiano, trasferendo dalle residenze di Roma e Parma parte della ricca collezione ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Le collezioni del Museo, divenuto Nazionale nel 1860, sono andate poi arricchendosi con l’acquisizione di reperti provenienti dagli scavi nei siti della Campania e dell’Italia Meridionale e dal collezionismo privato.
Il Museo garantisce la tutela e l’accessibilità del proprio patrimonio culturale, assicurandone la conservazione e la conoscenza presso pubblico e comunità scientifica e favorendone la fruizione. Assicura la valorizzazione del patrimonio mediante l’organizzazione di mostre, la promozione della ricerca scientifica e la comunicazione al pubblico.
ETRU, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, nato nel 1889, è oggi uno dei più rappresentativi musei della cultura etrusca e ospita reperti provenienti in larga parte dall’Etruria meridionale, il territorio corrispondente all’alto Lazio, ricco di testimonianze di varie epoche e di varie civiltà (etrusca, greca, fenicia, falisca).
Garantisce la tutela, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale di propria competenza, ne promuove la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica, e ne favorisce la fruizione.
ll Museo Nazionale Romano nasce nel 1889 come uno dei principali centri di cultura storica ed artistica dell’Italia unita. Oltre ad accogliere ed esporre le opere di collezioni storiche passate allo Stato e le numerose antichità che emergevano dai lavori di adeguamento di Roma al suo nuovo ruolo di Capitale del Regno d’Italia, il Museo era destinato ad accrescere il patrimonio storico ed artistico della città e contribuire con esso nel modo più efficace all’incremento della cultura.
Circa un secolo dopo la sua istituzione nelle Terme di Diocleziano, il Museo è stato riorganizzato in quattro sedi distinte: alle Terme si sono aggiunti Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi.
Il Parco archeologico dei Campi Flegrei comprende 25 siti e monumenti archeologici del territorio flegreo, un contesto singolare per storia, natura, e paesaggio, caratterizzato da un’attività vulcanica.
Il ruolo del Parco archeologico dei Campi Flegrei è quello salvaguardare il patrimonio e contribuire alla valorizzazione dei tanti siti e monumenti che costellano il territorio, integrandoli in un unico grande parco diffuso.
Il Parco archeologico del Colosseo è l’istituto dotato di autonomia speciale con il compito di provvedere alla tutela e alla valorizzazione dell’area archeologica centrale di Roma e di dare attuazione all’accordo sottoscritto dal MiC e da Roma Capitale il 21 aprile 2015.
Il territorio di competenza del Parco racchiude sia aree e monumenti di diretta competenza statale (Colosseo, Domus Aurea, Arco di Costantino e Meta Sudans, Foro romano e Palatino), sia in consegna a Roma Capitale (Circo Massimo, Fori imperiali), nonché il ricchissimo patrimonio ecclesiastico costituito dalle chiese che si affacciano su via dei Fori imperiali e lungo il Palatino e le sue pendici (quali per esempio la basilica dei Santi Cosma e Damiano, San Bonaventura e Sant’Anastasia al Palatino), di proprietà di diversi Enti (Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno,
Vicariato di Roma e altri).
Il Parco archeologico dell’Appia Antica si sviluppa dalle Mura Aureliane sino alla località di Frattocchie nel comune di Marino, tra la via Ardeatina e l’Appia Nuova, includendo la Valle della Caffarella e l’area di Tormarancia. Il suo perimetro di fatto coincide con quello del Parco Regionale dell’Appia Antica (istituito con L.R. 66/1988) che ha competenze di carattere naturalistico.
Il Parco archeologico dell’Appia Antica esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale di competenza, materiale e immateriale, alla promozione e valorizzazione dei monumenti e del paesaggio nel suo complesso.
L’area archeologica di Ercolano è stata inserita, dal 1997, insieme agli Scavi di Pompei e alle ville di Oplontis, nella lista dei siti del patrimonio mondiale redatta dall’UNESCO. Ercolano, dunque, rappresenta una componente del sito Unesco di tipo seriale denominato “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, costituito da monumenti ed aree archeologiche di proprietà dello Stato italiano e gestiti in forma diretta dal Ministero della Cultura attraverso un organo periferico (Ufficio UNESCO Sito 829, presso Pompei).
I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale e pure la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km.
Il Parco archeologico di Ostia Antica è costituito dalle aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra, dal complesso degli antichi porti di Claudio e Traiano e si articola fra i Comuni di Roma (Municipio X) e Fiumicino. È organizzato in spazi espositivi, aree archeologico-monumentali, laboratori, biblioteca, archivi scientifico, grafico e fotografico, depositi, spazi di servizio e uffici.
Il Parco archeologico di Paestum ha competenza territoriale sul museo e sull’area archeologica di Paestum, sul Museo narrante di Hera Argiva alla foce del Sele, sull’area dell’ex stabilimento della Cirio, sulle mura di cinta e sulle altre aree archeologiche conferite. Dal 1998 è iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.
Il Parco ha il compito di arricchire, conservare e valorizzare le collezioni e i monumenti archeologici e storico-artistici nelle proprie aree di competenza, al fine di contribuire alla salvaguardia e alla fruizione sostenibile del patrimonio culturale. Il Parco persegue altresì finalità di ricerca nel settore dell’archeologia, della storia dell’arte e dell’architettura, anche in collaborazione con partner nazionali e internazionali. Dal 1997 le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata sono iscritte nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.
È un istituto dotato di autonomia speciale, di rilevante interesse nazionale del Ministero della Cultura.
Il Parco archeologico di Pompei esercita le sue competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della fruizione pubblica. L’Istituto ha competenza territoriale, oltre che sull’area archeologica di Pompei, su altri istituti e luoghi della cultura e altri immobili e/o complessi, quali: Antiquarium di Boscoreale (Napoli); Area archeologica di Villa Sora – Torre del Greco (Napoli); Castello di Lettere (Napoli); Parco archeologico di Longola — Poggiomarino (Napoli); Ex Real Polverificio borbonico — Scafati (Salerno); Reggia del Quisisana — Castellammare di Stabia (Napoli); Scavi archeologici di Oplontis — Torre Annunziata (Napoli); Scavi archeologici di Stabiae — Castellamare di Stabia (Napoli); Sito archeologico di Villa Regina — Boscoreale (Napoli).
Il sito archeologico di Sibari è ubicato sulla costa Ionica della Calabria a breve distanza dalla foce del Fiume Crati. Questa parte del territorio calabro, nota topograficamente come sibaritide vide il sorgere, lo sviluppo e l’espansione e poi il declino della grande polis di Sibari; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro ellenistico di Thurii e poi quello romano di Copia. Questa eccezionale stratificazione fa di Sibari uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica.
È un istituto dotato di autonomia speciale, di rilevante interesse nazionale del Ministero della Cultura.
Il Museo delle Scienze è un ente strumentale della Provincia autonoma di Trento. Il suo compito è di interpretare la natura, a partire dal paesaggio montano, con gli occhi, gli strumenti e le domande della ricerca scientifica, cogliendo le sfide della contemporaneità, invitando alla curiosità scientifica e al piacere della conoscenza per dare valore alla scienza, all’innovazione, alla sostenibilità.
Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, istituito con la legge regionale nel 2000, annovera tra le sue principali finalità la tutela e la valorizzazione dei beni archeologici, paesaggistici e ambientali della Valle.
A queste finalità, si aggiungono l’identificazione, la conservazione, gli studi e la ricerca dei beni archeologici, paesaggistici e ambientali a fini scientifici e culturali.
Il parco, ampio circa 1300 ettari, è il custode di uno straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico, a cui appartengono i resti dell’antica città di Akragas e il territorio circostante sino al mare. Nella Valle dei Templi, dichiarata nel 1997 dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, si trova uno dei più grandi siti archeologici del Mediterraneo, immerso in un paesaggio naturale di eccezionale bellezza.
Nato nel 2006, oggi Ravello LAB – Colloqui Internazionali è diventato un appuntamento annuale, un forum permanente dove per tre giorni consecutivi esperti e decisori politici internazionali intervengono per analizzare, discutere e proporre approfondimenti sul rapporto cultura e sviluppo. Ravello LAB – Colloqui Internazionali si propone infatti come un’importante risorsa di sistema che, a livello internazionale, possa progettare, analizzare, monitorare e valutare casi ed esperienze concreti, con l’obiettivo di offrire ai decisori politici idee e soluzioni adatte a tradursi in azioni concrete e politiche che vadano a vantaggio dei cittadini e dei territori.
Dal 2022 la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, nsieme a Centro Universitario europeo per i beni culturali e Federculture promuove l’iniziativa.
La Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA), istituita nel 1909, è l’unica istituzione archeologica italiana all’estero, sotto la direzione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Svolge, promuove e supporta ricerche sulla Grecia e sulle aree di cultura greca dalla preistoria all’età bizantina, nelle interazioni con l’Oriente, l’Africa, l’Europa continentale e nei settori dell’archeologia, storia dell’arte, topografia, architettura, epigrafia, numismatica, storia, storia delle religioni, letteratura e filosofia.
Si dedica alla formazione di giovani studiosi, al sostegno di programmi di ricerca e alla diffusione dei risultati, alla valorizzazione del patrimonio archeologico greco.
Fondata nel 1957 come parte integrante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) è l’istituzione deputata a selezionare, reclutare e formare i funzionari e i dirigenti pubblici e costituisce il punto centrale del Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica, istituito per migliorare l’efficienza e la qualità della Pubblica Amministrazione italiana.
Il corpo docente della SNA è composto da esperti provenienti dal mondo accademico, dai ruoli della pubblica amministrazione e dalle organizzazioni internazionali.
La Sovrintendenza Capitolina gestisce, mantiene, valorizza i beni archeologici, storico-artistici e monumentali di proprietà di Roma Capitale.
La vasta consistenza del suo patrimonio culturale e le caratteristiche uniche del suo territorio – la città di Roma comprende il più grande centro storico del mondo, in gran parte cinto dalle Mura Aureliane, tutelato dall’ Unesco come “patrimonio dell’umanità” – ha reso necessaria l’istituzione di una specifica Sovraintendenza.
L’istituzione ha finalità conservative, ma anche di valorizzazione e dipromozione culturale, realizzate attraverso la fitta attività espositiva negli spazi riuniti oggi nella rete Musei in Comune.
Oggi la Sovraintendenza ai Beni Culturali è, nell’ambito dell’organizzazione capitolina, articolata in 4 Direzioni: Musei archeologici e storico-artistici; Ville, parchi storici e musei scientifici; Valorizzazione e gestione; Interventi su edilizia monumentale.
L’UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi 4 novembre 1946, è nata dalla generale consapevolezza che gli accordi politici ed economici non sono sufficienti per costruire una pace duratura e che essa debba essere fondata sull’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione. Oggi l’UNESCO, lavora per creare politiche olistiche in grado di affrontare le problematiche sociali, ambientali ed economiche secondo i valori dello Sviluppo Sostenibile attraverso programmi volti alla promozione del dialogo interculturale, all’accesso universale alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e alla diffusione della conoscenza scientifica al fine di prevenire gli effetti negativi dei cambiamenti climatici.
La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali collabora con la sede centrale UNESCO e con le Delegazioni permanenti UNESCO in Paesi esteri, in attività di ricerca e formazione per il patrimonio culturale.