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Author
Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali
Year
2021
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 10.53125/RICERCA202105IT

Quest’opera è rilasciata sotto i termini della licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA: 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/legalcode).

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Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani per il dopo emergenza Covid-19, 2021, [rapporto finale di ricerca], <www.fondazionescuolapatrimonio.it>.

Questo documento è il rapporto finale della ricerca promossa dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali con omonimo titolo Musei In_visibili. Visioni di futuro per i musei italiani per il dopo emergenza Covid-19.

Sin da principio, la Fondazione ha partecipato alla riflessione collettiva su quanto stava accadendo nel mondo delle istituzioni museali, a fronte della loro chiusura totale ed improvvisa.
In linea con la sua natura di osservatorio dei fabbisogni del sistema culturale – tramite un’attività di ricerca applicata e orientata a tracciare strade praticabili verso l’innovazione– la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali ha condotto questa indagine alla ricerca di priorità e linee di intervento concrete per far fronte all’emergenza e per garantire la sostenibilità dei musei italiani.   L’indagine ha impegnato i ricercatori da marzo a luglio 2020 in una ricognizione sistematica della letteratura sul tema, si è poi rivolta a luglio 2020 ad un campione di operatori del settore intervistati su scenari e ricadute possibili. L’elaborazione dei dati restituisce così una “mappatura dei rischi” che dà conto degli effetti ritenuti più probabili e rilevanti e, quindi, delle priorità sulle quali intervenire: la valorizzazione dei musei periferici e la promozione del patrimonio locale; il rafforzamento della formazione del personale alle risorse digitali, insieme con l’improcrastinabile integrazione delle esperienze reali con quelle virtuali; l’attenzione al pubblico residente e il coinvolgimento dei visitatori, in un rapporto empatico e di continuità, il rafforzamento di reti e collaborazione tra ministeri, enti di ogni livello, comunità e, ancora, sono alcuni degli elementi da non sottovalutare per un settore che deve trasformarsi per poter ripartire.