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19 December 2024

Con  Minicifre della cultura, il Ministero della Cultura, Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno avviato un’attività di raccolta sistematica dei principali dati statistici sulla cultura in Italia, restituiti alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza, attraverso una pubblicazione cartacea e il sito web minicifre.cultura.gov.it.

È da oggi disponibile la seconda edizione, Minicifre della cultura. Edizione 2024 che osserva il periodo dal 2021 al 2023 e mantiene, nella struttura, l’originale modello di aggregazione e interpretazione dei dati attraverso otto raggruppamenti tematici: patrimonio culturale; biblioteche e archivi; arti visive e plastiche, architettura contemporanea e design; editoria e stampa; spettacolo; formazione e occupazione in cultura; risorse economiche per la cultura; benessere, salute e cultura.

Minicifre della cultura. L’edizione 2024

Esito di un lungo e partecipato percorso di ricerca – l’ininterrotta attività di aggiornamento di dati e statistiche, l’osservazione e il monitoraggio di fenomeni e processi, il confronto costante sulle scelte da operare e le informazioni da valorizzare – Minicifre della cultura. Edizione 2024 presenta alcune novità rispetto alla precedente edizione.

Nel volume, i dati più significativi di ciascun ambito sono anticipati nelle pagine introduttive, così offrendo una sintesi immediata del panorama culturale e creativo italiano e delle tendenze in essere.
In un’ottica di maggiore disseminazione, a integrazione del volume Minicifre della cultura. Edizione 2024, abbiamo affiancato In primo piano, un compendio di facile consultazione che, attraverso una serie di infografiche e di comparazioni suggerite (per esempio tra il livello nazionale e quello regionale), restituisce una panoramica informativa accessibile a una più estesa platea di destinatari.
La piattaforma online, aggiornata con i nuovi dati, è da questa edizione disponibile anche in lingua inglese.

In questa veste rinnovata, Minicifre della cultura continua a essere un punto di riferimento affidabile e autorevole per chiunque desideri approfondire la conoscenza del panorama culturale italiano ma anche per i ricercatori, per i professionisti del settore e per i decisori politici, potendo fornire sia elementi di conoscenza generale che strumenti ed elementi interpretativi di supporto ai processi decisionali e all’attuazione di politiche culturali.

Scarica il volume Minicifre della cultura. Edizione 2024
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Vai al sito web minicifre.cultura.gov.it

Alcuni dati

Nel 2023, l’indicatore che monitora i livelli di partecipazione culturale fuori casa della popolazione dai 6 anni si attesta al 35,2%, in aumento di 12 punti percentuali rispetto a quanto registrato nel 2022 (23,1%). Per la prima volta dopo 4 anni, il valore torna ai livelli osservati nel periodo antecedente alla pandemia (nel 2019 era il 35,1%). Aumenta, infine, la percentuale di persone di 6 anni e più che si sono recate in biblioteca almeno una volta nei 12 mesi precedenti l’intervista, passata dal 10,2% del 2022 al 12,4% nel 2023, senza però tornare ai livelli del 2019 (15,3%) (BES 2023).

Aumentano di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2022 degli italiani che hanno letto almeno un libro per motivi non scolastici o di lavoro (40,1%).

Per quanto riguarda i pubblici dello spettacolo, l’incremento maggiore registrato da Istat nel triennio 2021-2023 è quello della partecipazione agli spettacoli cinematografici (passata dal 9% a quasi il 41%) seguita da quella agli spettacoli teatrali (dal 3% a quasi il 20%) e ai concerti di musica leggera e jazz (da 3,7% a 21,7%). Secondo i dati SIAE, nel 2023 il numero di concerti ha superato di oltre il 60% quello registrato nel 2019 mentre le rappresentazioni teatrali hanno registrato un incremento dell’11%.

Aumenta di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2022 la percentuale degli italiani che hanno letto almeno un libro per motivi non scolastici o di lavoro (40,1%).

Nel 2023, secondo i dati Eurostat, sono stati 825.100 i lavoratori occupati nel settore culturale, pari al 3,5% del totale degli occupati in Italia. Questo dato posiziona il nostro Paese al ventesimo posto nella classifica UE dei lavoratori in cultura. La maggior parte sono uomini (55%) e, in tre casi su quattro, di età compresa tra i 30 e i 59 anni, mentre gli under 30 anni rappresentano solo il 13% del totale, pur essendo aumentati del 21% dal 2021.

Le statistiche culturali e la Scuola dei beni e delle attività culturali

Con Minicifre della cultura, la Scuola dei beni e delle attività culturali continua a lavorare sul tema delle statistiche su e per la cultura,  diffondendo tra i professionisti del patrimonio culturale la cultura dei dati e sostenendo, con i dati, i processi di decisione e attuazione delle politiche culturali.
Se il volume Come si misura la cultura? Il manuale per navigare tra dati, fonti, indicatori – pubblicato a novembre 2022 – ha messo ordine tra le fonti statistiche sulla cultura disponibili in Italia,  il corso multimediale Statistiche per la cultura offre uno strumento formativo pensato per orientare alla scelta dei dati giusti e per sfruttarne le potenzialità; a scala internazionale è stato l’aggiornamento del dossier italiano 2021 all’interno di “Compendium of Cultural Policies and Trends” , una piattaforma liberamente consultabile online, con statistiche approfondite e periodicamente aggiornate sulle politiche culturali rilevate a livello nazionale dall’Italia e da altri 44 Paesi.