“Per patrimonio culturale immateriale s’intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale”.
(Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, Parigi 2003).


![Saper fare liutario di Cremona Saper fare liutario di Cremona, elemento iscritto nel 2012 [Museo del Violino, Cremona]](https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2021/11/Saper-fare-liutario-di-Cremona-555x400.png)











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Il teatro delle marionette siciliane, noto come ‘Opera dei Pupi’, è un teatro di burattini caratteristico della tradizione siciliana. Si tratta di una forma del tutto peculiare e originale di teatro che ha avuto ampia diffusione tra Ottocento e prima metà del Novecento e che contraddistingue tuttora la cultura della Sicilia. Si ritiene sia nato nella prima metà dell’Ottocento sulla base di preesistenti forme di teatro delle marionette diffuse in tutta Europa. Pur non avendo origini esclusivamente siciliane, quindi, questa forma di rappresentazione teatrale si consolida e si perfeziona nell’isola, diffondendosi ampiamente e restando estremamente popolare quantomeno fino agli anni Cinquanta del Novecento. 





L’arte dei muretti a secco, praticata fin dalla preistoria, caratterizza molte aree rurali del mondo, dando vita a paesaggi che testimoniano la fatica con cui le comunità, per vivere, hanno imparato a modellare la superficie terrestre con perizia e cura. Praticata fra comunità rurali da famiglie e da singoli individui, essa consiste in un patrimonio immateriale di conoscenze, metodi, tecniche e strumenti per la costruzione, tramite l’utilizzo di sole pietre da incastrare l’una con l’altra senza alcun tipo di malta o legante, di strutture diffuse sul territorio e funzionali a rispondere a diverse esigenze abitative e produttive (dimore, ricoveri, recinti, forni, canali, muri di contenimento, di confine e di divisione). 




La raccolta del tartufo è una pratica culturale complessa, tramandata per via orale e con una lunga storia; essa prevede che i raccoglitori (tartufai), in genere durante le ore notturne e con l’aiuto di un cane addestrato, ricerchino i tartufi e poi li estraggano, adoperando uno speciale strumento.
I giochi e gli sport tradizionali sono una pratica fortemente radicata nella vita quotidiana e nei contesti rituali e festivi delle comunità e favoriscono la coesione sociale e il dialogo interculturale, motivi per cui vanno salvaguardati.







