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FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri Prima Zecca d’Italia

progetto di ricerca e analisi per la definizione del business model

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (Poligrafico) svolge attività di promozione e diffusione del patrimonio storico-artistico, di rilievo nazionale, soprattutto nel settore delle arti metalliche e grafiche.
Da marzo 2019 l’istituto è impegnato in un ambizioso progetto di riqualificazione del complesso architettonico di via Principe Umberto in Roma, già sede della prima Zecca dell’Italia unita e tuttora sede della Scuola dell’Arte della Medaglia (SAM): il progetto prevede la trasformazione dell’immobile in un polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM).

Il progetto

In via Principe Umberto nascerà un centro polifunzionale in cui dilaogheranno l’identità storica del luogo  con le più innovative soluzioni architettoniche e tecnologiche: un polo museaele dedicato alla produzione del Poligrafico, spazi espositvi termporanei anche dedicati alla storia, alla cultura e alla tradizione dei mestieri dell’arte, della grafica e della manifattura italiane, attività didattiche, biblioteca e archivi, servizi aggiuntivi, uffici, foresteria, la Scuola dell’arte e della Medaglia.

Quale il modello di gestione per un luogo di architettura industriale complesso restituito con nuova veste e nuova finalità alla collettività?
Un progetto di ricerca congiunto tra Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali può rappresentare lo strumento che accompagni l’operazione di trasformazione in un’ottica di sostenibilità (economica, gestionale e organizzativa) necessaria all’Istituto e con la giusta sensibilità ai fabbisogni del sistema del patrimonio culturale insita nella attività istituizionale della Fondazione.

Programma e obiettivi

La ricerca passa per le seguenti tappe:

  • analisi interna
  • analisi di contesto
  • analisi di benchmark
  • definizione del modello del sistema di offerta
  • valutazione e indicazioni in merito ai risvolti progettuali

Il programma di ricerca e analisi è coordinato da un gruppo di coordinamento composto da tre membri di IPZS e tre di FSBAC.

a che punto siamo

uno sguardo

Principe Umberto

lavoriamo insieme a

Protagonisti del mondo della formazione e del mondo dei beni culturali, di livello nazionale e internazionale, collaborano con la Fondazione per completare ed arricchire l’offerta formativa e l’attività di ricerca.

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Capitale italiana della cultura 2024: capacity building

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.

Capitale italiana della cultura 2024: capacity building
Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia
Una città, venti musei: quattro distretti

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi Musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. L’ indagine della Direzione Cultura del Comune di Milano è realizzata in collaborazione con questa Fondazione e con il Centro di Ricerca ASK Università Bocconi, l’ICAMT e PTSCLAS.

Una città, venti musei: quattro distretti
Agenda Urbana

La ricerca intende acquisire un quadro conoscitivo dinamico sui profili professionali del patrimonio culturale e sui relativi sistemi di formazione e reclutamento. Tale tema, oltre ad essere al centro di un dibattito europeo, risulta di prioritario interesse per la missione della Fondazione stessa.

Agenda Urbana