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Cantiere Città: capacity building per le città

finaliste di "Capitale italiana della cultura" 2024

Una iniziativa dedicata alle città finaliste del programma “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024.
Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali valorizzano i progetti di alta qualità, proposti in fase di candidatura, per proporre, a partire da quelli, un percorso dedicato di capacity building su tutto il territorio: strumenti metodologici e rafforzamento delle competenze.

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.

Il contesto

Il programma “Capitale italiana della cultura”, promuovendo la competizione tra diverse realtà territoriali per la promozione di progetti di sviluppo a base culturale, dal 2014 a oggi, ha registrato un progressivo miglioramento della qualità progettuale delle candidature.
Se le città insignite del titolo hanno potuto beneficiare di finanziamenti per la realizzazione dei progetti vincitori, cosa è possibile offrire a quelle città che, pur non risultando vincitrice,  abbiano consluso l’iter di candidatura con progetti di alta qualità?

A Gennaio 2022, sono state rese note le dieci finaliste per l’edizione “Capitale italiana della cultura” del 2024: Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU), Vicenza. A loro, è destinata questa iniziativa, promossa dal Segretariato generale del Ministero della cultura e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.

Gli obiettivi

Con questa inziativa di capacity building – percorso di consolidamento delle competenze  – su territorio nazionale, il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali valorizzano i progetti culturali presentati dalle città finaliste dell’edizione 2024 di “Capitale italiana della cultura”.
Partendo da quei progetti, il percorso è strutturato per consolidare le capacità progettuali dei proponenti; individuare soluzioni che ne favoriscano la sostenibilità; promuovere e rafforzare la nascita di reti territoriali tra enti pubblici, privati e portatori di interesse.
Il Ministero e la Fondazione proseguono così nell’approfondimento su cultura e contesto urbano, già focus del progetto Agenda urbana.

La struttura

Il percorso propone alle città finaliste un modulo comune e degli incontri individuali.
Il modulo comune si articola in due masterclass, in presenza, di due giornate ciascuna e quattro masterclass online, dedicate all’approfondimento di temi significativi per l’attuazione di un piano di sviluppo a base culturale.
Inoltre, un percorso individuale è riservato ad ogni città finalista attraverso tre workshop che, tenendo in conto la specificità di ciascuna realtà territoriale, possono sostenere le città candidate nella creazione di reti e fornire strumenti metodologici per la realizzazione del programma presentato in fase di candidatura.

In cantiere

il percorso individuale delle città e le masterclass

Le masterclass. Cosa sono

Le masterclass di Cantiere Città sono occasioni di approfondimento su temi significativi per l’attuazione di un piano di sviluppo culturale.
Le masterclass si rivolgono alle 10 città finaliste, in compresenza, e sono complessivamente 6: una masterclass di apertura, una di chiusura e 4 masterclass tematiche.
Gli argomenti di approfondimento delle masterclass sono stati individuati collettivamente, in occasione della prima masterclass di Cantiere Città a Roma, il 23 e 24 maggio e sono: le azioni che le città possono mettere in campo per contrastare il cambiamento climatico, i modelli di governance e di gestione, gli strumenti di co-progettazione culturale e, infine, l’individuazione di format progettuali efficaci per favorire un apporto creativo all’interno della progettazione culturale.
Le masterclass sono aperte ai rappresentati delle città e ad altri portatori di interesse che i Comuni vorranno coinvolgere.

Il calendario

23 e 24 maggio 2022 Prima masterclass
È un incontro di co-progettazione. Dopo la presentazione dei progetti di candidatura dei Comuni, sono individuati i relativi punti di forza, mentre attraverso quattro tavoli di lavoro tematici condotti da altrettanti esperti, vengono selezionate le tematiche da approfondire nel percorso, tra masterclass e workshop.
Dettagli
Il programma

14 luglio 2022 Città e climate change
con Alessandra Bonazza e Paola Dubini
Dettagli

26 luglio 2022 Modelli di governance e gestione
con Federico Caporale e Stefano Consiglio
Dettagli

data da definire Strumenti di co-progettazione culturale

data da definire Come favorire l’apporto creativo all’interno della progettazione culturale

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.
La cultura muove le montagne

Non un progetto di città ma un territorio come progetto: questo il presupposto della candidatura di Ascoli Piceno in cui il contesto urbano abbandona la sua autoreferenzialità e punta a un modello culturale di rilancio delle aree interne innescando un processo innovativo in grado di fondere il ricco patrimonio ereditato dal passato con le sfide della contemporaneità, sperimentando nuove pratiche co-generative, partecipate e interdisciplinari. La candidatura propone un percorso trasformativo fondato su politiche, programmazioni e produzioni culturali basate su cinque temi: cultura e scienza, il saper fare piceno, un’identità territoriale plurale e in divenire, ambiente e sostenibilità, wellness, qualità della vita e il “prendersi cura”, aree toccate trasversalmente da un percorso di digitalizzazione e sistematizzazione dell’offerta culturale del territorio.

“La cultura muove le montagne”: verso il consolidamento del partenariato

“Cantiere Città” accompagna Ascoli Piceno in un processo di rinsaldamento della coesione tra il Comitato promotore e l’Amministrazione Comunale per la prosecuzione della progettualità di candidatura e intende favorire il consolidamento della rete territoriale di terzo settore attorno allo sviluppo della programmazione culturale prevista dal progetto di candidatura “La Cultura muove le montagne”.

Calendario dei workshop

lunedì 27 giugno, 16:30–18:00 online

Il primo workshop ha una funzione di riorientamento che porta l’attenzione del Comune e del team di progetto sugli obiettivi condivisi nella realizzazione del programma culturale “La Cultura muove le montagne” e sulla individuazione di possibili strade da intraprendere. Viene indirizzato ai presenti un questionario volto a individuare aspettative condivise e ostacoli potenziali o temuti alla realizzazione del programma e mirato a chiarire la definizione di ruoli e competenze che i principali stakeholder possono mettere in campo.

lunedì 19 settembre 14.30-17.00 in presenza

lunedì 21 novembre 16.00-17.30 online

Chioggia, Sale di Cultura

La candidatura di Chioggia a Capitale della Cultura parte dal concetto di trasformazione e vede la cultura come opportunità di cambiamento relazionale, con noi stessi, con gli altri e con il pianeta. Ne è simbolo il sale, richiamato nel claim di candidatura, bene prezioso che ha posizionato Chioggia nelle antiche mappe, ne ha permesso lo sviluppo e ne ha segnato il destino. Come il sale conserva e trasforma i sapori, così la cultura conserva e trasforma le relazioni; la cultura come l’elemento trasformativo che porta gusto e consapevolezza alla vita delle persone, alle loro relazioni e alla società, producendo economia e inclusione. Il programma culturale prevede 80 attività organizzate in quattro Calli: del Futuro, del Dialogo, dei Sensi e della Natura, frutto dell’armonizzazione delle proposte locali con i pilastri della transizione ecologica, dell’inclusione sociale, dell’innovazione digitale e della conoscenza.

Verso il piano strategico: metodologie di co-progettazione

Il percorso di “Cantiere Città” accompagna il Comune di Chioggia nella progettazione di un piano strategico della cultura a partire dal dossier di candidatura: si lavora alla creazione di una rete di stakeholder attivi sul territorio che lo condivida, lo sostenga e lo realizzi. Sul tavolo idee progettuali che fanno leva sulla identità e sulla unicità del territorio, delle sue storie, dei suoi mestieri, da raccontare attraverso un archivio digitale e degli itinerari culturali.

Calendario dei workshop

lunedì 4 luglio, 15:00–17:30 in presenza

L’incontro costituisce una tappa introduttiva alla redazione di un piano strategico della cultura per la città e pone le basi per la costruzione di una rete che lo condivida, lo sostenga e lo realizzi. Durante i lavori, si è aperta una riflessione su possibili filoni progettuali da sviluppare attraverso un percordo condiviso che valorizzi Chioggia a partire dalla sua identità e dalla unicità del suo territorio: il processo di recupero di Forte San Felice, la creazione di un archivio digitale dei mestieri, dei racconti e del saper fare e la creazione di itinerari culturali per sistematizzare l’offerta turistica del territorio.

lunedì 5 settembre, 11.30-13.00 online

venerdì 18 novembre, 11.30-13.00 online

Grosseto 2024: naturalmenteculturale

Il concetto alla base della candidatura del Comune di Grosseto a “Capitale italiana della cultura 2024” è rappresentato dal binomio “natura/cultura” che racchiude in sé l’ambizione della città di Grosseto di costruire un Piano strategico della cultura che sappia valorizzare il capoluogo della Maremma con le sue pratiche, tradizioni, sperimentazioni e progettualità. Il progetto mira a attivare processi che coinvolgano da un lato le industrie culturali e creative, dall’altro le filiere distintive del territorio della Maremma legate all’agricoltura e al turismo, nel pieno rispetto del patrimonio paesaggistico e ambientale.

Verso il consolidamento di una rete territoriale

“Cantiere città” vuole accompagnare il Comune di Grosseto nella creazione di una rete territoriale, attraverso l’individuazione di un progetto a cui tutti gli stakeholder del territorio possono contribuire e che, allo stesso tempo, possa valorizzare le specificità locali di Grosseto e della Maremma con l’obiettivo di accrescere la vita culturale e sociale delle comunità locali.

Calendario dei workshop

venerdì 17 giugno, 14:30–16:00 online

La città di Grosseto vuole dare seguito al dossier di candidatura trasformandolo in un piano strategico della cultura attraverso il quale ripensare, consolidare e proporre l’offerta culturale della Maremma.
Rinsaldare i rapporti con il territorio sui temi della cultura, far crescere la partecipazione culturale della comunità che afferisce a Grosseto e creare un senso di appartenenza sono i punti di partenza che legano il dossier con la nuova progettualità. Nel primo workshop, oltre a ribadire questi punti di partenza, si lavora a definire le prossime tappe e si dedica un approfondimento al progetto “Hypermaremma”.

venerdì 22 luglio 11.30-13.00 online

L’incontro riunisce i numerosi stakeholder locali che si impegnano a offrire il loro contributo ad un progetto culturale rivolto ai residenti; la collaborazione su una iniziativa pilota diventa una importante occasione per consolidare la rete territoriale. Il workshop si conclude con una riflessione sui possibili filoni progettuali da portare avanti : il “Passaporto dell’arte” in Maremma che potrebbe far accrescere la partecipazione culturale sull’intero territorio; la creazione di una rete con il “Festival dei borghi”; la gestione condivisa pubblico-privata del Distretto Archeologico Rurale di Roselle e il ricupero delle memorie del territorio con la costruzione di un archivio digitale “ArchiMaremma”.

lunedì 24 ottobre 11.00-12.30 online

Mesagne 2024: umana meraviglia

“Umana meraviglia” è il payoff scelto per la candidatura della città di Mesagne che vuole dimostrare come la cultura possa riabilitare, nutrire, raccontare, coinvolgere ed esaltare l’umano. Alla base del progetto di candidatura c’è l’idea della rigenerazione della città attraverso la valorizzazione non del solo patrimonio monumentale, culturale e paesaggistico, ma anche del patrimonio sociale della città – il nuovo bene di cui prendersi cura. Un processo di rinascita in grado di dare alla comunità l’occasione per recuperare il senso di appartenenza e di orgoglio, che fa della partecipazione l’elemento essenziale, attraverso un progetto di sistema che porti verso un possibile modello di “Comunità Competente”.
Il ricchissimo programma della candidatura, articolato in 58 progetti specifici prevede ben 360 eventi di spettacolo dal vivo.

Per un nuovo sistema di governance di offerta culturale

Il percorso di “Cantiere Città” prevede un accompagnamento per il Comune di Mesagne volto all’individuazione di un sistema di governance culturale più adeguato alle esigenze del territorio e in grado di favorire una programmazione coordinata e condivisa delle politiche culturali (servizi, attività, progetti) in un’ottica di integrazione tra: Mesagne e territorio, efficacia/efficienza sistemica, raccordo tra le politiche culturali e quelle turistiche, produttive, educative e sociali.

Calendario dei workshop

venerdì 29 luglio, 10:00–11:30 online

Per Mesagne il primo workshop costituisce una tappa preliminare del percorso di accompagnamento di “Cantiere Città” volto a riflettere sulla fattibilità di un sistema di governance di offerta culturale che risponda al meglio alle esigenze del territorio brindisino: nell’incontro la città di Mesagne rinnova la volontà di lavorare sulla progettazione di un sistema culturale territoriale che coinvolga la città di Mesagne e i Comuni di Brindisi, di San Vito, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Regione Puglia con un focus particolare sulle attività culturali e le arti performative.
Il primo progetto su cui la rete potrebbe provarsi, e così consolidarsi, potrebbe essere un festival teatrale disseminato sul territorio e capace di raccogliere suggestioni ed esperienze da tutto il panorama territoriale.

lunedì 26 settembre, 16.00-17.30 online

venerdì 11 novembre, 13.00-15.30 in presenza

La natura della cultura

Il tema principale della candidatura di Pesaro è il rapporto fra arte, ambiente e tecnologia, mosso da una riflessione sulle pratiche di rigenerazione urbana, sulla green economy e sul concetto di felicità sociale. Il progetto mira allo sviluppo di nuove tecnologie in relazione al complesso delle esigenze ambientali e alla ricerca di forme di creazione artistica suggerite dai processi naturali, con l’obiettivo di rinnovare le politiche umane in termini di inclusività aperta a tutto il vivente, abbattendo le disparità sociali, economiche e di genere, le distanze fisiche e culturali.

Comunicazione interna e capacity building per una gestione del progetto condivisa

Il percorso di accompagnamento di “Cantiere Città” prevede il rinsaldamento della rete territoriale in previsione dell’attuazione del dossier di candidatura, attraverso l’individuazione di una progettualità che possa servire da terreno di prova per migliorare la comunicazione interna tra Comune, Comitato Promotore e le realtà culturali pesaresi in vista dell’anno di Pesaro Capitale della Cultura 2024 e che, allo stesso tempo, rappresenti una tappa di avvicinamento verso il programma del 2024.
Il percorso vuole altresì fornire una panoramica sugli strumenti di valutazione di impatto della cultura sulla città, per favorire un monitoraggio costante dei cambiamenti significativi che avvengono sul territorio e dei meccanismi che li hanno attivati.

Calendario dei workshop

venerdì 24 giugno, 15.00-17.30 online

Durante il workshop sono state condivise le esperienze di ciascun partecipante nello sviluppo della candidatura di Pesaro Capitale della Cultura 2024, portando alla luce il contributo dei soggetti presenti al tavolo all’interno del dossier. Sono state evidenziate le buone pratiche messe in atto dall’Amministrazione per la creazione della rete territoriale e le criticità che separano la vittoria del titolo dall’attuazione della progettualità in vista del 2024, anche in considerazione del lungo periodo di tempo che intercorre, in questa edizione, fra la proclamazione della città vincitrice e l’effettiva realizzazione del programma.
Sono stati quindi individuati alcuni progetti da utilizzare come campo di prova per la messa a regime delle energie territoriali e per il rafforzamento della comunicazione interna, al fine di consolidare l’abitudine alla collaborazione. La proposta del tavolo si è orientata sull’attuazione del progetto “Magazzini Rossini”, un’iniziativa finalizzata a promuovere il riutilizzo dei materiali scenografici del Festival Rossini, che incontrano il tessuto culturale e creativo della città, che si nutre di questo patrimonio e lo trasforma.

martedì 25 ottobre, 11.00-12.30 online

lunedì 12 e martedì 13 dicembre, in presenza

Atlante culturale del Tigullio

La candidatura di Sestri Levante con il Tigullio a Capitale italiana della cultura parte dal presupposto che la cultura sia un attivatore economico e sociale e possa contribuire alla creazione delle opportunità strategiche per il rilancio del territorio.
Il dossier di candidatura propone il rinnovamento e l’ampliamento dell’offerta culturale e turistica del Tigullio che diventa un elemento di coesione territoriale tra la zona costiera e quella dell’entroterra. L’Atlante culturale del Tigullio è lo strumento deputato alla mappatura, al riordino e alla valorizzazione di percorsi culturali e turistici che narrano le geografie materiali e immateriali, il patrimonio culturale e naturale. Il dossier presenta il Tigullio come un laboratorio di inclusione e di sviluppo, favorendo la partecipazione del territorio e dei suoi operatori e punta a trasformare il visitatore in un “residente temporaneo” – protagonista di un’esperienza capace di innescare il dialogo e lo scambio con la comunità locale.

L’Atlante come strumento di co-progettazione

Il percorso di accompagnamento di “Cantiere Città” contribuisce al consolidamento della partnership per la valorizzazione dei beni del Tigullio a favore di residenti ed ospiti, grazie ad un ripensamento dell’offerta culturale del territorio attraverso due azioni: lo sviluppo di un progetto partecipato – che prevede il coinvolgimento dei residenti nella costruzione di storytelling del patrimonio culturale, artistico e naturale del territorio – e la creazione di un circuito di visita di beni ad oggi non completamente valorizzati per favorire, tra l’altro, la destagionalizzazione turistica.

Calendario dei workshop

lunedì 18 luglio, 10:00–12:30 in presenza

Riuniti intorno al tavolo di lavoro, i Comuni promotori del dossier di candidatura (Sestri Levante, Chiavari, Recco, Camogli, Rapallo), la Regione Liguria e numerosi stakeholder locali (Università di Genova, Confindustria di Genova, Camera di Commercio, e i progettisti del dossier) identificano l’obiettivo strategico comune: consolidare la partnership per la valorizzazione e la promozione dei beni del Tigullio a favore di residenti ed ospiti grazie ad una proposta culturale che animi il territorio per tutto l’anno. Il workshop si conclude con l’identificazione di una prima traccia di lavoro: la valorizzazione di un circuito di dimore storiche e di altro patrimonio identitario grazie al coinvolgimento delle comunità.

venerdì 7 ottobre 11.30-13.00 online

lunedì 5 dicembre 11.30-13.00 online

Città d’Acqua e di Luce

Una valorizzazione creativa e originale del patrimonio di Siracusa che la caratterizzi come città in cui la cultura è un elemento attivo di trasformazione urbana e di contaminazione tra linguaggi antichi e contemporanei, tra centro e periferie: questa l’idea portante di rigenerazione nel progetto di candidatura di Siracusa a Capitale italiana della Cultura 2024. Una città che accolga, integri e governi le transizioni (sociali, digitali e ambientali) mettendo al centro la qualità della vita dei cittadini e l’ecosistema urbano in cui essa si svolge attraverso tre obiettivi specifici: ricucire il rapporto tra centro storico e periferia, diversificare l’offerta culturale della città, attivare filiere culturali e creative sul territorio.

Fuori da Ortigia: un tavolo per la co-progettazione culturale di tutta la città

Con l’accompagnamento degli esperti di “Cantiere città”, il Comune di Siracusa lavora alla creazione di un tavolo della cultura che riunisca tutti i soggetti attivi in ambito culturale al fine di mitigare la distanza tra il centro storico, Ortigia, e le aree della città percepite come “periferia” dai cittadini. Il progetto vuole supportare l’Amministrazione  in un percorso volto al superamento della cesura tra Ortigia e il resto del territorio urbano, promuovendo il dialogo tra gli attori principali, la valorizzazione del loro senso di appartenenza e la vivacità culturale dei quartieri che non fanno parte del centro storico.

Calendario dei workshop

martedì 11 ottobre, 15:30–17:00 online

lunedì 7 novembre, 13.00-15.30 in presenza

Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.
La Cultura dell’Unione

È l’unione la parola chiave alla base della candidatura dell’U.C. Paestum Alto Cilento a Capitale Italiana della Cultura 2024: declinata nello sviluppo equilibrato tra zone costiere e aree interne, nella convivenza tra ambiente naturale e segni della presenza dell’uomo sul territorio, nella progettazione di un futuro in cui memoria e identità dialoghino, nella relazione tra tradizione e innovazione, e nella collaborazione tra pubblico e privato nel sostegno alla crescita culturale del territorio.
All’insegna di ecosostenibilità, innovazione, inclusività e identità, sette sono le linee d’azione tematiche: i giovani custodi della bellezza, la lettura e l’accesso alla conoscenza, l’arte contemporanea, la musica e il teatro, l’archeologia, i borghi e i beni culturali e la cura delle comunità, la storia e le identità locali.

“Borghi in arte”: la creatività come strumento per valorizzare il territorio

“Cantiere città” vuole accompagnare l’Unione dei Comuni di Paestum Alto Cilento in un percorso di promozione e valorizzazione delle aree interne attraverso attività artistiche e di progettazione creativa. Sono,infatti, quattro le aree di intervento su cui si basa la candidatura di questi comuni, aree che si articolano in veri e propri patti d’intervento sul territorio. Nello specifico, questi patti sono: il patto per la letteratura; il patto per i borghi storici, il paesaggio e i beni culturali; il patto per il teatro e la musica; ed infine il patto per l’archeologia e l’arte contemporanea. Su quest’ultimo patto si concentrano le attività di “Cantiere città”, ponendosi come obiettivo la sensibilizzazione di coloro che operano sul territorio sulla necessità di utilizzare la creatività, la curatela e le politiche gestionali come strumenti essenziali per la rivitalizzazione dei borghi antichi. Inoltre, il percorso inaugurato da “Cantiere città” aspira ad un più attivo coinvolgimento delle giovani generazioni nella produzione culturale, e l’attivazione dei processi curatoriali che contribuiscano alla formazione di una nuova rete di collaborazione, sia a livello nazionale che a livello internazionale.

Calendario dei workshop

venerdì 24 giugno, 15.00-17.30 in presenza

Il primo workshop ha visto la partecipazione non solo dei rappresentanti dell’Unione dei Comuni di Paestum e Alto Cilento, ma anche di alcuni stakeholder locali particolarmente attivi nel campo dei beni culturali. Partendo dal dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2024, i partecipanti al workshop si sono concentrati sull’individuazione di alcuni obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio cilentano, tra cui: il rafforzamento dell’identità di comunità e di partecipazione civica alla vita culturale del territorio, il miglioramento della qualità dell’offerta e dei servizi culturali, la creazione di  un’offerta turistica destagionalizzata che coinvolga anche le aree più interne, un più attivo coinvolgimento dei giovani attraverso la creazione di opportunità di lavoro e sviluppo di nuova imprenditoria legata al settore dei beni culturali, ed infine l’attivazione di processi di internazionalizzazione e di ampliamento della rete di collaborazione attraverso pratiche curatoriali legate all’arte contemporanea. A partire da questi obiettivi, il gruppo si è prefisso l’obiettivo di progettare alcune iniziative specifiche da mettere in atto nell’ambito del progetto “Percorsi di Arte contemporanea in Cilento”, in continuità con la modalità operativa di co-progettazione attivata nel primo incontro del percorso di “Cantiere città”.

lunedì 25 luglio 16.00-17.30 online

Nel secondo workshop, i partecipanti hanno ridiscusso gli obiettivi prefissati per l’U. C. Paestum Alto Cilento nell’ambito del programma di valorizzazione dei borghi messo in campo dagli attori locali, ipotizzando la possibilità di inserire l’iniziative individuate durante il primo workshop di “Cantiere città” all’interno del progetto “Borghi in Arte”. Il gruppo si è poi concentrato su quelle che dovrebbero essere le priorità delle amministrazioni locali per assicurare l’esecuzione delle azioni parte dell’iniziativa, e sui modi per far convergere le energie ed assicurare il coordinamento di tutte le amministrazioni e degli attori più attivi nel campo dei beni culturali a livello locale.

venerdì 25 novembre 16.00-17.30 online

La cultura si sente

Come anticipa il claim “la cultura si sente” scelto per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2024, il Comune di Viareggio ha incentrato il programma del dossier sul tema del paesaggio sonoro nell’accezione più ampia del termine, passando dalla musica all’innovazione, dal porto e la nautica al Carnevale. Il tema del paesaggio sonoro si afferma insieme agli altri linguaggi, ritrovando a Viareggio terreno fertile per avviare un programma di 36 progetti di produzione culturale, arte contemporanea, valorizzazione storica e riqualificazione della città sia sul piano culturale che strutturale passando per il recupero e la ristrutturazione degli spazi. L’obiettivo primario è quello di trasformare Viareggio da “città della villeggiatura” in un luogo capace ad offrire un “turismo dell’esperienza”, proponendosi come punto di riferimento culturale, artistico, ambientale e di inclusione sociale.

 
Un programma per sostenere i progetti di sviluppo a base culturale delle città finaliste alla selezione “Capitale italiana della cultura”, per l’anno 2024. Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno ideato un percorso innovativo per accompagnare le città finaliste nella realizzazione dei progetti più meritevoli, rafforzare le competenze dei promotori e le reti territoriali.
La Cultura è una bella Invenzione

Vicenza Capitale Italiana della Cultura 2024 vuole essere un artefice credibile di uno sviluppo a base culturale che dimostra che la “cultura è una bella invenzione”, diventando ispiratrice e guida di un movimento territoriale che si mette alla ricerca di una “usanza nuova”, capace di “fabbricare” le condizioni per migliorare la vita concreta delle persone.
Il progetto, partendo dalla relazione tra Impresa e Cultura valorizza l’imprescindibile eredità palladiana puntando alla costruzione di una Vicenza nuova e attrattiva, che investa anche il tema dell’accoglienza, dell’inclusione e di una politica innovativa di welfare, in grado di “inventare” e sperimentare forme alternative di produzione culturale.

Musei per tutti: strumenti per il coinvolgimento del Terzo Settore

“Cantiere Città” vuole accompagnare Vicenza nello sviluppo condiviso di “Musei per tutti”, il progetto di inclusione attraverso la mediazione dell’arte rivolto alle persone con disabilità fisica e sensoriale, incluso nel dossier di candidatura.
Individuate le linee di sviluppo da intraprendere per la continuazione del progetto, in particolare l’ampliamento della rete di comunità e di istituzioni culturali coinvolte sul territorio, il percorso intende fornire strumenti per favorirne la realizzazione, come modalità di co-progettazione e di bottom-up assessment attivabili nei processi di inclusione sociale e culturale dei musei.

Calendario dei workshop

martedì 5 luglio, 11:00–13:30 in presenza

Dopo la condivisione delle esperienze sulla prima edizione del progetto “Musei per tutti” e di altre testimonianze legate ad arte e inclusività attive sul territorio vengono individuati gli strumenti di indirizzo per lo sviluppo del progetto e, attraverso un processo di condivisione di intenti, definite due direzioni da intraprendere con l’accompagnamento di “Cantiere città”: un percorso di formazione su segmenti con necessità speciali rivolto agli operatori della cultura e lo sviluppo di un’attività di assessment dell’accessibilità e della fruibilità dei musei da parte delle stesse comunità.
Per il raggiungimento di questi obiettivi è previsto un lavoro di consolidamento della rete e di coinvolgimento delle istituzioni museali del territorio in vista degli incontri successivi.

venerdì 23 settembre 11.30-13.00 online

lunedì 28 novembre 11.00-12.30 online

a che punto siamo

tutti i progetti di innovazione e sperimentazione

Capitale italiana della cultura: analisi del programma

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, in un progetto per la valutazione ex post e in itinere del programma “Capitale italiana della cultura”. Un’occasione per un’analisi sugli impatti dell’iniziativa sui territori, imprese culturali e creative e sui policy maker, oltre che per una riflessione metodologica su indicatori e metodi di misurazione in ambito culturale.

Capitale italiana della cultura: analisi del programma
Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO

La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che monitori, comprenda, orienti lo stato e le attività degli elementi italiani iscritti nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Per un Osservatorio nazionale del Patrimonio immateriale UNESCO
Itinerari culturali

Il programma degli Itinerari Culturali è stato avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago de Compostela. Su territorio italiano si sviluppano 27 degli Itinerari Culturali certificati. La Fondazione Sscuola dei beni e delle attività culturali affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura nella realizzazione di una strategia nazionale per la promozione di questo innovativo modello di valorizzazione del territorio.

Itinerari culturali
FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e la Fondazione avviano una ricerca congiunta mirata a definire, in un’ottica di sostenibilità economica, gestionale e organizzativa, il modello di gestione e il business case del nuovo polo culturale multifunzionale, denominato Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM). Sorgerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita.

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri
L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana. A distanza di un anno, una valutazione degli effetti di questa iniziativa sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader.

L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale
Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

La ricerca, in essere con la collaborazione tra Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, analizza – ai fini di una nuova definizione e regolamentazione – i rapporti fra il Parco e gli operatori che svolgono le proprie attività imprenditoriali all’interno del Parco Sommerso di Baia.

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia
Una città, venti musei: quattro distretti

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi Musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. L’ indagine della Direzione Cultura del Comune di Milano è realizzata in collaborazione con questa Fondazione e con il Centro di Ricerca ASK Università Bocconi, l’ICAMT e PTSCLAS.

Una città, venti musei: quattro distretti
Agenda Urbana

La ricerca intende acquisire un quadro conoscitivo dinamico sui profili professionali del patrimonio culturale e sui relativi sistemi di formazione e reclutamento. Tale tema, oltre ad essere al centro di un dibattito europeo, risulta di prioritario interesse per la missione della Fondazione stessa.

Agenda Urbana