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supporto alla innovazione e alla sperimentazione

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.

Confucio

È impossibile per un uomo
imparare ciò che crede di sapere già.

Epitetto

Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non saranno in grado di imparare, disimparare e reimparare.

Alvin Toffler

La cultura consiste di connessioni, non di separazioni: specializzarsi è isolare.

Carlos Fuentes

In sinergia con soggetti, pubblici e privati, attivi nell’ambito culturale, partecipiamo all’ideazione e all’attuazione di politiche e progetti di carattere innovativo e sperimentale nel campo della gestione del patrimonio culturale.

In continuità con le attività di ricerca e di approfondimento, la sperimentazione diretta di modelli diversificati di intervento nel mondo culturale contribuisce a creare un patrimonio di conoscenze da valorizzare anche nella nostra attività formativa e aiuta a individuare i nuovi fabbisogni formativi espressi dal mondo della cultura o via via intercettati.

Nell’ottica di un dialogo costante con i diversi attori del sistema culturale e forti di una solida rete di relazioni, mettiamo a disposizione la nostra expertise specialistica nel campo della gestione, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio e delle attività culturali a supporto di enti e istituzioni del settore.

progetti in corso

Carta del Cantino, 1502, Biblioteca Estense Universitaria, Modena [pubblic domain]

Cultural business management training
una rete G20 degli istituti di formazione

La formazione riveste un ruolo chiave nel successo della gestione del patrimonio culturale come motore di sviluppo socioeconomico dei Paesi.
In occasione della prima Ministeriale Cultura del G20, tenutasi a luglio 2021 a Roma, il Ministero della cultura italiano e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno presentato la proposta di una rete G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la gestione del patrimonio culturale.

Lavagna Post-it_orizzontale

Capacity building per le città finaliste
di “Capitale italiana della cultura” 2024

Una iniziativa dedicata alle città finaliste del programma “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024.
Il Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali valorizzano i progetti di alta qualità, proposti in fase di candidatura, per proporre, a partire da quelli, un percorso dedicato di capacity building su tutto il territorio: strumenti metodologici e rafforzamento delle competenze per  individuare soluzioni che favoriscano la sostenibilità di progetti culturali a base culturale e favorire la nascita di nuove reti.

Capitale Italiana della Cultura

programma Capitale italiana della cultura
analisi e valutazione dell’iniziativa

A partire dalla sua istituzione, il programma “Capitale italiana della cultura” ha raccolto candidature da numerose città in tutto il contesto nazionale, affermandosi come occasione di promozione di progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale. A otto anni dalla prima edizione, il Segretariato generale del Ministero della cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali avviano un percorso di analisi e riflessione sugli effetti e gli impatti sul territorio delle città vincitrici.

Saper fare liutario di Cremona, elemento iscritto nel 2012 [Museo del Violino, Cremona]

Patrimonio immateriale UNESCO
verso un Osservatorio nazionale

Sono 14 gli elementi italiani iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale UNESCO: un patrimonio di conoscenze e saperi, che racconta le nostre comunità e la creatività umana.
La Fondazione affianca il Segretariato Generale del Ministero della cultura, lavorando alla predisposizione di un modello operativo per l’avvio e la sostenibilità dell’Osservatorio Nazionale del patrimonio immateriale UNESCO, che ha il compito di monitorare, comprendere, orientare lo stato e l’attività degli elementi italiani iscritti.

Abxbay, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Agenda Urbana

L’Agenda Urbana per l’Unione Europea è una iniziativa intergovernativa lanciata dal “Patto di Amsterdam” del 30 maggio 2016 con l’obiettivo di favorire – attraverso la partecipazione alla definizione delle politiche europee – uno sviluppo equilibrato, sostenibile e integrato delle città europee.
Con il Ministero della cultura contribuiamo alla realizzazione degli obiettivi del partenariato interistituzionale “Cultura e patrimonio culturale”, in particolare alla preparazione di un osservatorio su cultura e cambiamento climatico in ambito urbano.

ultime notizie

ci siamo occupati anche di

Photo by Tobias Cornille on Unsplash

Itinerari Culturali

Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa sono un’iniziativa mirata a favorire la scoperta del ricco e variegato patrimonio culturale europeo, attraverso una rete di persone e luoghi legati tra loro grazie a una storia e a un patrimonio comuni.
Lavoriamo con il Ministero della cultura italiano ad una strategia di rafforzamento del programma Itinerari Culturali sul territorio nazionale e ad uno studio sui contributi che questo modello di  intervento può apportare alla valorizzazione del patrimonio diffuso.

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L’Impatto prodotto dall’Anno europeo del patrimonio culturale

L’Unione Europea dichiara il 2018 “Anno Europeo del patrimonio culturale” e il Segretariato generale dell’allora Ministero per i beni e le attività culturali per il Turismo ne coordina l’Agenda italiana.
A un anno dalla chiusura dell’iniziativa, uno studio ne misura l’impatto sulle imprese culturali e creative, sulla partecipazione culturale e sui policy leader. L’indagine valuta anche quegli aspetti qualitativi normalmente difficili da individuare attraverso i sistemi di rilevazione d’impatto standard. Esiti positivi e criticità, spunti e strumenti per la progettazione.

Parco Sommerso di Baia - diving

Rapporti tra pubblico e privato nel Parco Sommerso di Baia

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei è un sito di notevole complessità: ha la competenza su ben 25 istituti e luoghi della cultura tra cui il Parco Sommerso di Baia che rappresenta un luogo unico per la particolarità del suo patrimonio archeologico e naturalistico. All’interno di un generale ripensamento del Piano strategico del Parco, è emersa la necessità di rivedere in modo puntuale ed urgente alcuni degli aspetti che riguardano le modalità di collaborazione fra pubblico e privato nella fruizione e valorizzazione del Parco, e in particolar modo quelle che riguardano il Parco Sommerso di Baia.

L’offerta museale della città di Milano.
Una città, venti musei: quattro distretti.

Per migliorare l’offerta pubblica dei suoi musei, Milano guarda alle più interessanti e avanzate esperienze internazionali e lavora a un piano strategico che reinventa la relazione tra i musei civici, la città e il pubblico. Abbiamo affiancato la Direzione Cultura del Comune di Milano nella realizzazione di una indagine preliminare alla redazione del piano, nell’ottica di una gestione innovativa e integrata delle politiche culturali sui territori che connettesse l’offerta culturale con le strategie per lo sviluppo urbanistico, economico e sociale.

Principe Umberto

FAM Fabbrica delle arti e dei mestieri.
Prima Zecca d’Italia

Affianchiamo l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. (Poligrafico) nell’ ambizioso progetto di riqualificazione del complesso architettonico di via Principe Umberto in Roma, già sede della prima Zecca dell’Italia unita: il progetto prevede la trasformazione dell’immobile in un polo culturale multifunzionale, la Fabbrica delle Arti e dei Mestieri (FAM).
Un progetto di studio e ricerca congiunto può accompagnare la trasformazione in un’ottica di sostenibilità e con la giusta sensibilità ai fabbisogni del sistema del patrimonio culturale.

lavoriamo insieme a

Protagonisti del mondo della formazione e del mondo dei beni culturali, di livello nazionale e internazionale, collaborano con la Fondazione per completare ed arricchire l’offerta formativa e l’attività di ricerca.