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28 February 2025

Condividere e mettere a sistema informazioni e strumenti per la costruzione di nuove strategie di sviluppo del territorio su base culturale è l’obiettivo di Cantiere Città. Opportunità e networking per le città culturali, le due giornate di studio e confronto proposte a Roma il 27  e il 28 febbraio 2025. L’appuntamento, iniziativa inaugurata nel 2024, chiama a raccolta i rappresentanti delle città che hanno partecipato alle tre edizioni di Cantiere Città, il percorso di consolidamento delle capacità progettuali delle città finaliste al titolo di “Capitale italiana della cultura” promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Per le città presenti (Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio, Siracusa, per la I edizione; Aosta, Assisi, Asti, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Pescina, Roccasecca, Spoleto per la II edizione; Agnone, Gaeta, L’Aquila, Latina, Lucera, Rimini, Treviso, Unione dei Comuni Valdichiana Senese, per la III edizione) è stata una preziosa occasione di networking per avviare nuove sinergie e collaborazioni e, ancora una volta, una opportunità di confronto con esperti e operatori del settore su opportunità e strumenti per la città culturale.

Attraverso i due laboratori  proposti, i partecipanti hanno potuto confrontarsi e collaborare su circostanze concrete e reali.  Europrogettazione in ambito culturale: scouting strategico è il laboratorio curato da Andrea Pignatti che, dopo aver offerto un quadro sulle opportunità di finanziamento europeo per il settore culturale e strumenti operativi di scouting strategico, ha coinvolto i partecipanti in attività di ricerca fondi su casi reali: l’attività ha favorito il lavoro di gruppo e ha permesso la costruzione di un’utile mappa dei criteri per l’individuazione delle opportunità di finanziamento. Nel laboratorio a cura di Lisa Parola, Committenza degli enti pubblici di opere e progetti d’arte, le città hanno riflettuto su nuove forme di committenza culturale, con un focus sui processi di co-creazione tra istituzione, artista e cittadinanza possibili nel caso dell’arte contemporanea e dell’arte pubblica, potenti strumenti di rigenerazione sociale e culturale.

Alla lista degli strumenti di lavoro offerti da Cantiere Città si aggiunge infine un volume, pubblicato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e disponibile in formato open access sul nostro sito.
Anche la proposta editoriale di Cantiere Città è un laboratorio: un percorso di ricerca e confronto interdisciplinare che coinvolge studiosi, amministratori, operatori in un’analisi critica delle sfide e delle opportunità che la cultura offre alla città contemporanea. Alla III edizione, ancora una volta, è a partire da da esperienze e interrogativi concreti che raccogliamo in un volume riflessioni, esperienze e strumenti, rivolti a quanti operano in cultura per conto delle amministrazioni comunali (progettisti culturali, tecnici, funzionari, dirigenti, ma anche sindaci e assessori).
In Cantiere Città. Note per la partecipazione attiva nella città culturale, sono sostenibilità, partecipazione e partenariati i temi (i principi della progettazione culturale) a cui, con l’ausilio degli esperti che ci hanno affiancati anche nella stagione di incontri con le città, dedichiamo il nostro approfondimento: riflessioni teoriche – affidate a Rossella Tarantino, Francesco Mannino, Donatella Viscogliosi – e esperienze pratiche, casi di studio, strumenti operativi – raccontati da Giulia Cogoli, Vania Cauzillo e Cristina Palermo, Riccardo Tovaglieri.
Un invito all’azione, quindi, strumenti, modelli, visioni per chi vuole fare della cultura un motore di cambiamento e uno strumento di sviluppo e coesione sociale. E l’auspicio che resti viva una progettualità che si interroga e l’invito a coltivare il dibattito sul futuro delle politiche culturali in Italia.

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Cantiere Città. Note per la partecipazione attiva nella città culturale
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